Blog che non hanno proprietari. Gruppi di simil amici su Facebook. Twitter ospita professionisti celati. Seguici anche su Facebook, su Twitter, su qualche altro luogo barbaro.
Siamo alla seconda fase. Una volta ci si pubblicizzava con il proprio sito. Meditango.com, sito "com"-merciale non tradiva alcun secondo fine. Accattivante sì, ma con una definizione precisa: è un'attività, fatta con il cuore, la passione. Ma ci mangio.
Ora navigo e trovo Blog che pubblicano video di maestri, con commenti sensazionali. E allora il NietzscheFreud che è in me cerca l'autore, per vedere se...non fosse mai se li facesse da solo questi complimenti...ma l'autore...NON C'E' !! Però regolarmente puoi seguirlo ovunque, su Facebook, ad esempio. Dove invece di presentarsi come persone ci si presenta come gruppi. Non finalizzati ad uno scopo (vedi Pad7) ma solo per celare identità e pubblicizzare....guarda caso sempre gli stessi personaggi. Il tal festival che magari fa schifo, ma ha migliaia di amici su Facebook. Amici di nessuno. E centomila.
1 commento:
he sì!
il social marketing funziona proprio così, e fa girare anche parecchi soldi.
la rete cambia, anzi, gli utenti cambiano... ma le cose buone restano.
ops, anche questo era un claim vero?!
sono schiava della pubblicità!
:-)
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