31 dicembre, 2006

Chi c'era c'era.

Prossimi progetti Meditango

generatio#5
la nascita di un attore



spettacolo su prenotazione in data incerta

regia di Alex Cantarelli


------

Lunatico
Tres Colores, Rosso, III parte. La sintesi.



musiche di Gotan Project, Depeche Mode, Astor Piazzolla.

regia e coreografie di Alex Cantarelli e Mimma Mercurio


-----

Cinque pezzi facili.

Umberto C.
Mio marito è uno Strehler.
Natale in casa C.
Sei personaggi e punto.
Fantasmi


(bozzetto di Giorgio Strehler per "I giganti della montagna", Piccolo Teatro 1966)

Scritti e diretti da Alex Cantarelli


Buon anno a tutti.

a.c.

30 dicembre, 2006




Ho smesso di sentire, non di pensare, no, che quello serve, serve eccome, per dirsi di non sentire, di non andare a fondo, o di andare in un'altra direzione. Sono come quella bambola, eppure dio mi ha fatto di carne, ossa, muscoli, sangue, saliva, ventre, piedi, mani. Non me li ha fatti un uomo, prova ne sia la mia autosufficienza reale, non necessito di carica o di energia che non sia quella che io stessa mi do per non morire, di fame di sete, la morte me la scelgo, l'ho scelta, la piccola morte, quella che gli altri non vedono, sono maestra assoluta nell'arte di piangere in silenzio, ho il dono della finzione e se un premio esistesse io lo vincerei per un decennio almeno, prima di sparire, perché così il fisico si logora assai, non c'è bisogno che lo chiarisca ulteriormente.

Ho il cuore della bambola, ovvero il cuore dell'animale di razza inferiore, organo ma non più metafora di sentimenti, no, l'ho inciso perché ne sgorgasse il di più e rimanesse quanto necessario per la normale c ircolazione. Sono senza nulla, dispongo di mani ma non stringo, di piedi ma non corro, non corro da nessuno. Ho una bocca, ma non può né baci né parole che non siano segni di cose che tutti vedono, le mie parole non si staccano mai dalla realtà, si soffermano alla visione degli occhi, ho pensieri automatici, visioni automatiche. Ho seni inutili, perché non hanno desideri e sesso perfettamente funzionante e vuoto, ho fianchi che non ondeggiano ma procedono dritti, come le gambe, lunghe ma coperte.

Sono una bambola, mio malgrado e tuttavia per benedizione.





generatio#4
de generatione et corruptione



Mimma Mercurio
Riccardo Monitillo

Aurora Fiorellino
Claudia Genolini
Salvo Gibilisco
Susanna De Renzi



musiche di
Marilyn Manson
Nine Inch Nails

scenografia
Massimo Scarinzi

oggettistica
Giancarlo Genco
e un grazie ad Elisabetta Biagiotti

trucco
Ian Kurtoc


regia di
alex cantarelli


prod. meditango per meditangofestival06

29-30 dec
TangOFFicina Via Cupa, 5 (ore 21)

Info e pren. www.meditango.com / info@meditango.com / 347.1953606

Lo spettacolo è vietato ai minori di 18 anni

Fatto "con gusto".



01:17 La Nbc darà immagini dell'impiccagione
Citando i precedenti storici di altre esecuzioni di dittatori, la rete tv americana Nbc ha annunciato che romperà il fronte dei network mostrando un'immagine dell'impiccagione di Saddam Hussein. "Penso che sarà giusto mostrare un'immagine di Saddam da morto. Penso all'immagine iconica di Nicolae Ceaucescu in Romania. Voglio che sia fatto con gusto ma non mi voglio frapporre alla storia", ha detto il presidente della rete Steve Capus.

Fate solo ribrezzo profondo.
E poi perche "ma" ?
Dio non vi ha insegnato nulla.
Finirete all'inferno.

______

Stanotte alle quattro circa gli hanno messo una corda al collo e giù.
E fin qui, per gente abituata a ben peggio, niente di trascendentale.
I problemi sono altri.
L'ex Raìs è stato deposto anni fa, ormai. Poi inseguito e catturato. Dopo due anni giustiziato.

Un dittatore lo sa. Sa che finirà a morte. Si piglia tutto finchè può, perchè poi una volta deposto, la rabbia umana lo farà morire.
Ma un dittatore ARRIVA al potere. E ci arriva, in un mondo globalizzato, con la complicità di un clima internazionale favorevole. Tra quelli che lo sostenerono c'erano gli stessi che stanotte lo hanno impiccato. Un classico, direi.
Secondo: cosa c'entrano i giudici americani in tutto questo ? E non provano vergogna tutti quei sordidi capi di stato che hanno detto "siamo contrari, però l'Iraq è uno Stato sovrano e decide lui". Stato sovrano di che ?
Terzo: una cosa è la reazione a caldo, incontrollabile, deprecabile sì ma comprensibile, di chi assassina il dittatore in fuga appena deposto. Altra cosa è a mente fredda. E' da avvoltoi, o da gente che sa di avere comunque perso.

Stamattina, mentre qui mi svegliava un idiota con un fuoco d'artificio nel cortile, in una dimenticata città dell'Iraq un ventenne ex-fedele di Saddam con un'autobomba uccideva 30 persone in un mercato.
Abbiamo tutti perso l'ennesima occasione per dimostrare la forza della razionalità, del coraggio, della pace.
Siamo solo delle scimmie che parlano e che uccidono.

Buon anno.

a.c.

28 dicembre, 2006


A sinistra nella foto accompagnato dal reverendo (e suo agente) Al Sharpton mentre entra alla Casa Bianca il 15 gennaio 1982. Si incontrarono con il presidente Reagan per chiedere che la data di nascita di Martin Luther King diventasse festa nazionale (Ap)

25 dicembre, 2006

Nero Natal.



Mi sa che è stato il primo video che ho visto on line.
Era un servizio sulla situazione sociale in America il giorno dopo l'assassinio di Martin Luther King.
Intervistavano il governatore della Georgia, un illuminato che decise comunque di far svolgere il concerto previsto di James Brown. Gratuito. Un milione di persone, nessun incidente.

La gente gridava "He's black, he's black !"
La musica aveva fermato la violenza.

Era il padre di Prince, e di molti altri.

Il re, quindi.


_____


James Brown
It`s A Man's Man's World

This is a man's world
This is a man's world
But it wouldn't be nothing
Nothing without a woman or a girl
You see man made the car
To take us over the road
Man made the train
To carry the heavy load
Man made the electric light
To take as out of the dark
Man made the boat for the water
Like Noah made the ark
This is a man's man's man's world
But it wouldn't be nothing
Nothing without a woman or a girl

Man thinks about the little betty baby girl
And the baby boys
Man makes them happy
Cause man made them toys
And after man made everyhing
Everything he can
You know that man makes money
To buy from other men
This is a man's world
But it wouldn't be nothing
Nothing not one little thing
Without a woman or a girl

He's lost in the wilderness
He's lost in bitterness

23 dicembre, 2006

Augh.

Auguri.

Auguri a tutti voi, che avete sostenuto con naturalissima passione le nostre attività comuni.
Auguri anche a quelli che non l'hanno fatto.
Auguri a quelli che lo faranno.
Auguri - e mille grazie - ai ragazzi che hanno lavorato con noi in questi ultimi spettacoli; sono sicuro e felice di aver contribuito ad accendere il loro naturale talento.
Auguri a tutti i preziosi collaboratori, senza i quali non si farebbe nulla.

Auguri a tutti quelli che hanno fatto i complimenti a Romina per la vittoria de I Milonghèris.
Auguri a tutti quelli che tra avere ed essere preferiscono essere, anzi, me ne dia due.
Auguri ai due ragazzi che mi hanno dato un volantino di Forza Nuova davanti a Coin.
Auguri a chi si veste con una cintura di tritolo per finire in paradiso.
Auguri a quelli che contestano, per i propri fini politici, che un uomo possa essere tale anche se decide liberamente di morire.

Auguri a tutti quelli che non hanno niente, o nessuno - che è molto peggio.
Auguri a tutti quelli che passano il Natale aiutando gli altri.

Insomma, auguri.

a.c.

22 dicembre, 2006

La battuta del giorno

Gianfranco Fini : "Nel nostro partito non c'è posto per i razzisti".

Daniele Luttazzi : "Si vede che sono al completo".

20 dicembre, 2006

Sabato 23 dicembre - GRAN MILONGA: Meidinitaly

SABATO 23 DICEMBRE: Un sabato ricco di appuntamenti!!!!

Alle ore 14 TECNICA DONNE
livello Int-Avanzato
lez. singola: 13 euro
pacchetto 4 lezioni: 40 euro
lez. di prova: 10 euro


Alle ore 19 PRATICA
per tutti i livelli
costo: 5 euro



Alle ore 22,30 MILONGA con show


meditangofestival
Festival Internazionale di Tango
Roma, 2 dic --> 7 gen

Sabato 23 dicembre
GRAN MILONGA: Meidinitaly
Lo stato del Tango in Italia
Cosa succede in Italia ? Tre coppie di interpreti, in uno show variegato ed intenso.
Descrizioni di spazi, intenti, emozioni.


con ospiti


Alberto Colombo e Alessandra Rizzotti (Milano)
www.albertoealessandra.it

Alex Cantarelli e Mimma Mercurio (Roma)
www.meditango.com

Matteo Panero e Patricia Hilliges (Firenze)
www.tangoclub.it

Onofrio Lazzizzera e Carmeluzza Badalamenti (Sud)
www.lazzizzeratangoclub.it



a TangOFFicina / Via Cupa, 5

ore 22.30 milonga con show


Info e prenotazioni:

www.meditango.com / info@meditango.com / mimmamercurio@meditango.com / 347.1953606 / 349.2621186

19 dicembre, 2006


NUOVI CORSI CON ALEX E MIMMA

Via de la Mancha, 1
Roma
Stasera a cena con Biki e Muzo. Sono due persone eccezionalmente carine, intelligenti, pacate, ironiche.
Hanno fatto un grande show, ieri sera.

Stasera ho ricevuto una mail di mio fratello, che abita in una città veneta.
Mi inoltra un comunicato del festival "RomaTango" dicendomi "ma questo è il tuo ? E perchè non c' il tuo nome ??"

A tutti gli allievi: domani andiamo alla serata e portiamo ognuno cinque volantini del meditangofestival ?!

Ciao a tutti.
A.C.

Ah, dimenticavo. Mi sono stufato. Questo è l'ultimo anno che insegno. Ciao.

17 dicembre, 2006

Show e Milonga, domenica 17 dicembre


meditangofestival

presenta

un'altra imperdibile serata di milonga con lo show di quattro grandi interpreti del Tango a livello europeo



domenica 17 dicembre

Eurotango

ovvero: Lo stato del Tango in Europa

Show e milonga

con

Marisa van Andel e Oliver Koch (Belgium)

Birkit Wildenburg e Muzaffer Demiray (Holland)



TangOFFicina / Via Cupa, 5
ore 22.30 milonga con show


Marisa van Andel e Oliver Koch, Birkit Wildenburg e Muzaffer Demiray, ovvero cosa fa il Tango in Europa, quell'Europa che non sta a guardare, che propone contenuti, tecnica. Abbiamo voluto invitarli, come fosse una benevola indagine di cui abbiamo presunto già il risultato: il Tango in Europa è, ovviamente, ad altissimi livelli. Marisa e Oliver, assieme a Birkit e Muzaffer - quattro origini, due nazioni adottive, un decennio di esperienza in tutta Europa - propongono brani di straordinario sincronismo ed inventiva, per emozionarci. Tutto qui.

c.a. euro 12 (10 con il biglietto di "Rosso")

Info e prenotazioni:

www.meditango.com / info@meditango.com / 347.1953606 / 349.2621186

14 dicembre, 2006

Ho visto cose che voi umani...

La Prima di ROSSO è andata, io credo, straordinariamente bene. Mi congratulo con tutti i ragazzi.
Una sensazione è prevalsa nel mio cuore, fra le tante e tutte belllissime: che si trattasse del primo capitolo di un'avventura che può finalmente iniziare.
L'idea, la magia delle luci, il favore del pubblico entusiasta fanno il resto, ma questi sono dettagli.

Bravi, bravi, bravi.

Non posso qui riportare tutti i commenti che mi sono stati fatti direttamente o indirettamente riportati. La costante era il riconoscimento dell'impegno esaltato dall'eleganza della linea guida e della messa in scena. Sono veramente felice.

Ai prossimi giorni, quindi. Chi non ha ancora acquistato il biglietto non arrivi tardi perchè il teatro si riempie.

Saluti !

Alex

11 dicembre, 2006

ROSSO, dal 13 al 17 dicembre.



meditangofestival
presenta

dal 13 al 17 dicembre
Teatro Politecnico


ROSSO

Tres colores. 3.Rosso, Fraternité
II° parte. From Piazzolla to Prince. The black way to Tango


con Alex Cantarelli, Mimma Mercurio, Susanna De Renzi, Isabella Li Gotti, Lara Puz, Salvo Gibilisco, Franco Guzzo, Stefano Testa


Oltre ogni barriera, Tango in viaggio fra le musiche di tutto il mondo, nel segno del colore del sangue, a tutti comune.


e con

Gigi Barulli, Yves Bourguet, Anna Cancanelli
Silvia Correggia, Arianna Farabollini, Paola Fogarizzu
Fabio Leone, Margherita Marchetti, Simone Zamatei


Programma

Mezzanine (Massive Attack)
My Life (Nusrat Fateh Ali Kahn)
Yesterday (The Beatles)
Dråo (Caetano Veloso)
Paris concert, I (Keith Jarrett)
La Rayuela (Orquesta Típica Fernández Fierro)

Escualo (Astor Piazzolla)
One Nite Alone (Prince)
Fracanapa (Astor Piazzolla)
She Loves Me 4 Me (Prince)
Sexy M.F. (Prince)

Durata spettacolo: 1h e 5'

Luci Alex Cantarelli, Maurizio Scozzi


Coreografie
Alex Cantarelli e Mimma Mercurio

Regia
Alex Cantarelli


prod. MDTCMeditango
per meditangofestival 2006

Rosso, Tres Colores, Fraternitè si presenta come un laboratorio aperto di sperimentazione coreografica e come tale, sulla carta, infinito. Come la prima parte proposta in anteprima nello scorso Meditango Festival tenta di esplorare le radici comuni della musica popolare e colta di tutto il mondo, in un viaggio ideale nel segno del colore del sangue, Rosso, a tutti comune. La sua seconda parte si sofferma sull'opera di due grandi autori. Innanzitutto Astor Piazzolla, compositore classico, simbolo della koinè culturale alla radice di ogni musica, mezzo italiano, mezzo francese, mezzo americano e, sì, anche mezzo argentino - e la cui musica viene danzata classicamente, oppure come fosse un apice della tradizione e richiedesse voli e drammatizzazioni.

Ho disfatto questa idea, cercando di riportare la sua grande musica alle radici che Piazzolla non poteva né voleva dimenticare, radici che sono nere, in modo che potesse essere danzata nella chiave del Tango, in quella scia, movenze, particolarità proprie del Tango danzato, senza altri apporti che non fossero quelli della storia che il Tango irrimediabilmente abbraccia e da cui si fa mutare.
(a.c. dalle note di regia)



da merc. 13 a dom. 17 dicembre
Teatro Politecnico Via Tiepolo 13/a - Roma (Flaminio)
ore 21, dom. 17 ore 17

intero: € 15, ridotto € 10


prevendite: via Cupa, 5 tel. 349.2621186
meditango@meditango.com
www.helloticket.it
prenotazioni e prevendita in teatro h11-20.30 tel. 06.3219891

04 dicembre, 2006

Bestiario

"Veron ? Ma quando mai la farà una posa così ? E poi è uno stronzo."
E come è invece chi lo dice ? - che guarda caso organizza una tre-giorni durante il meditango festival ?...

"Esteban e Claudia ? Non mi danno niente, che li vedo a fare ?"
Sonno atavico ed idiota da recuperare guardando Ballando con le stelle.
Ci pensiamo noi a darti qualcosa, non ti preoccupare.

(ieri sera) "Vengo a vedere Rosso...I Milonghrs, come si chiama....non credo...che è ?...mi hanno detto che non è tanto bello..." (giuro! - ma come fa certa gente a saperlo prima ???!)

Insomma: il festival è cominciato, nel modo che abbiamo visto tutti. La giustizia si fa da sè, a volte.

Ora ho sonno, mi duole il pollice, il mio scriptorium è il computer e vado in teatro a fare le luci.
Esteban e Claudia hanno fatto tre lezioni d'antologia e uno show che non si vede in giro da tempo. I Milonghèris è ovviamente un capolavoro e chi parla così aveva appena dialogato con un'esclusa....(che ridere!). Veron è un insegnante straordinario, leggete qualche recensione sugli stages che fa in tutta Europa (in Italia, appena varca il confine è stronzo, dicono...forse è una reazione allergica ai coglioni).

ciao !!!
a.c.

02 dicembre, 2006

Flusso

Paolo Panelli diceva: "i polacchi ? me dispiace pe li polaaacchi... - e chissene frega !" E il polonio ? Così battezzato da Madame Curie in onore della causa indipendentista polacca, è scarsamente reperibile in natura.
Un po' come la tipa che mi ha ingiunto lo sconto l'altra sera, dicendo che la stavo imbrogliando, e cui ho ingiunto di cambiare tono e luogo.
Meno scarsamente reperibile saranno le orde di incazzati che naufragano a Roma per il summit di quelli che le manifestazioni, vent'anni fa, le condannavano. "Ma cos'hanno questi studenti ?? Sono trecento anni che protestano" diceva una canzone di Vecchioni.
Orde che mi impediranno sicuramente di svolgere la consueta attività di questi giorni, ovvero ottomilacinquecentotrentasette cose in ventiquattro ore. Fra cui il caffè al bar, dal barista che oggi ha esclamato ad una signora "armeno Hitle voleva la razza pura !" "Ed io pensavo ora gli dico sono anch'io ebreo" (sempre Vecchioni)
Un amico dice, non ti preoccupare, senza che stiamo qui a staccare tutto, tieniti questo. Poi mi dice: mettiamoci d'accordo, quanto puoi spendere ? Come quelli che per strada ti dicono che ti regalano un anello e poi ti scuciono un cinquantone.
Ognuno sente la paura in modo diverso: quella aggredendo, l'altro piangendo, l'altra sparendo e io....sopportando.
Perchè sono maturo. Come una pera.
In un blog uno dice "ma quali ubriachi al volante ! Questo è uno stato che se bevi ti punisce e se invece ti fai dieci spinelli e guidi non ti dice niente nessuno !
A parte che se ti fai dieci spinelli muori d'infarto.
Poi con dieci spinelli ti compri una macchina.
Oppure l'hai venduta per comprarteli.
Oppure, risponde un altro (avvocato), se ti droghi e poi guidi ti mettono in galera.
Ma il primo mica risponde !
La verità non esiste, quando si parla troppo.
Come parla troppo l'idiota che semina il terrore nei nostri blog, riempiendoli di scurrilità che io cancello e che lui / lei rimette. Fino ad essere costretto a togliere la possibilità dell'anonimato. Così ti leggi questo e non puoi rispondere: stronzo ! (/a !)
Questo, più la signora che scrive " a tutti quelli che vanno a Buenos Aires a dicembre", più la cimice che voleva i biglietti: insomma, Spoon River di serie B ?

Leggo, da repubblica.it, un articolo di Giuseppe D'Avanzo sui "poteri occulti", che termina così:

"E' dal Seicento che raccontiamo le nostre italiche tragedie in giro per il mondo nella forma della commedia. Scaramella non ha voluto interrompere la tradizione. Oggi è in scena al teatro di Londra, protetto in un "turrito castello" addirittura da Scotland Yard che non esclude, per lo sventurato fabricator, un avvelenamento da "polonio 210". Mario Scaramella, si può dire, è l'ultima delle figure comiche che la legislatura berlusconiana ci lascia in eredità.
L'academic, (Scaramella, ndr) come lo ha definito ieri la prestigiosa "Reuters", è in buona compagnia di Igor Marini, un facchino dell'ortofrutta di Brescia diventato finanziere internazionale e teste d'eccezione per il Parlamento italiano. Di Pio Pompa, impiegato della Sip diventato alto funzionario dell'intelligence militare esperto in signal intelligence e open sources. Di Rocco Martino, spiantato "carabiniere a cavallo" diventato forse l'artefice, certamente il postino, del dossier farlocco sul riarmo nucleare di Saddam Hussein. Personaggi, comunque, che sono apparsi affidabili - incredibilmente - per il presidente della commissione Telekom Srbija, Enzo Trantino; per il direttore dei servizi segreti Nicolò Pollari; per il presidente della commissione Mitrokhin Paolo Guzzanti, per un accreditatissimo procuratore della Repubblica come Agostino Cordova.

Ora che sono apparsi i satirici, come sempre quando non si sa di che cosa ridere, s'avanza il dubbio che non si possa ridere di Pompa, Scaramella, Marini, Martino senza ridere di noi stessi.

Per anni, queste maschere buffe sono state accreditate autorevolmente da istituzioni dello Stato. Le loro gesta sono state tollerate o non smascherate dalle burocrazie della sicurezza (poliziesca e spionistica). I media, senza verificare una sola delle loro "esplosive" informazioni, li hanno ritenute "fonti" solide per scoop di cartapesta. La magistratura le ha avuto sotto gli occhi per anni senza decidersi a dare un taglio alle loro iniziative accertando magari da dove venissero le risorse che quegli sgraziati attori hanno utilizzato a piene mani. Per non parlare dell'opposizione del centro-sinistra, gatto cieco incapace in cinque anni di ricostruire la scena in cui uno spregiudicato centro-destra voleva ingabbiarlo per distruggerne la reputazione. Ridere di Scaramella? "


Eppure, detto fra noi, sono proprio felice; perchè sarà un grande, grande festival.


a.c.

28 novembre, 2006

Si comincia !!!

E' cominciata la vera avventura !!!

Da ieri Alessandro, Armando, Barbara, Gianluca, Romina, Susanna condividono tutto, mangiano, dormono, sognano ed immaginano assieme ciò che potrà essere lo spettacolo, la prossima settimana ormai !
Alcuni di loro possono "evadere" dal teatro con la concessione del regista ed il consenso di tutti gli altri: Susanna ha le prove di Rosso ! Armando sabato sera fa il musicalizador, Gianluca non vuole perdersi le lezioni !
Poi di nuovo tutti assieme nel teatro.

E' un reality, ragazzi; da voi, solo da voi verrà fuori lo spettacolo.
Cosa accadrà ? Ci sarà sintonia o lotta ?
Ci sarà una gara. Allora ogni simpatia o legame cederà il passo all'ansia di vincere.

Nulla sarà stabilito, tutto lo spettacolo procederà a caso, costruito sulla gara che i ragazzi, ne siamo certi, vorranno tutti ardentemente vincere.

Cosa si vince ?

Un viaggio a Buenos Aires !!!

Attenzione, perchè anche il pubblico che assisterà allo show voterà; a tutti sarà consegnato un piccolo fogliettino sul quale segnare la propria preferenza: un consiglio....scrivetelo a matita ! Perchè nel corso dello spettacolo ne vedrete delle belle che magari cambieranno il vostro giudizio !

Insomma...pronti, partenza.....VIAAAAA !!!!

la redazione de I Milonghèris

27 novembre, 2006

ESTEBAN MORENO y CLAUDIA CODEGA !! TangOFFicina SABATO 2 DICEMBRE, meditangofestival


meditangofestival è lietissimo di presentare


sabato 2 dicembre dalle ore 22.30 in poi, milonga con eccezionale show di



ESTEBAN MORENO y CLAUDIA CODEGA



L'eleganza, lo stile, l'innovazione hanno un nome nel panorama del Tango Argentino mondiale: Esteban e Claudia.
Punto di riferimento per la nuova generazione di ballerini, con una tecnica incredibile, mettono in scena un'esibizione emozionante, ricca, complessa, dove la radice del Tango si accosta ad una ricerca costante di nuove forme estetiche. Ricerca che prosegue nell'intensa attività didattica svolta da anni in stages e festivals di tutto il mondo. (Sito ufficiale: www.estebanyclaudia.com)



PROGRAMMA:

ore 19.00 inaugurazione meditangofestival con buffet. Vernissage mostra fotografica Arkè nei locali di TangOFFicina, presenti Esteban e Claudia e i direttori e collaboratori del festival.

ore 20-21.30 primo stage principianti con i maestri (esaurito)

ore 22.30 inizio milonga, tj Alex Cantarelli

ore 24.15 grande esibizione dei maestri



Note:

1. Sono esauriti i posti per ogni stage ad ogni livello. Il numero di coppie di ogni stage è stato portato a 16 per favorire tutti senza perdere in qualità didattica.

2. La mostra è permanente per tutto il mese e gratuita, ha come tema il tango con foto d'autore e una lettura molto particolare del fenomeno tango. Ringrazio i curatori Cristina Loizzo e Massimo Scarinzi.

3. Non è possibile assistere alle lezioni, nè filmare lezioni o show.

4. Il numero di posti per la serata è fissato in 110 paganti, la sala sarà priva di tavoli per garantire più spazio, il biglietto può essere acquistato a partire dalle 21.30 per garantirsi l'ingresso (ingresso euro 12, euro 10 per chi frequenta gli stages dei maestri) Tutto a TangOFFicina, Via Cupa, 5



Vi aspettiamo, per il primo appuntamento di questa fantastica kermesse che vedrà Roma per un mese intero capitale assoluta del Tango !

(Programma del festival su www.meditango.com/festival)



I direttori,

Alex Cantarelli e Mimma Mercurio

www.meditango.com

349.2621186

meditango@meditango.com

26 novembre, 2006

Arrampicarsi sugli specchi.

(da Ilgiornale.it)
2° parte

«Mi scuso con il ministro - ha chiarito ieri mattina Belpietro -. È stato un errore, un errore grave, per cui porgo le scuse mie personali e del Giornale al ministro Livia Turco. Resta tuttavia il problema di una proposta di legge della maggioranza che intende introdurre non solo il testamento biologico, ma anche l'eutanasia».
Il centrosinistra, in effetti, aveva depositato alla Camera il 26 settembre una proposta di legge che voleva introdurre la possibilità per il malato di chiedere di morire per alleviare le sue sofferenze. I firmatari: Franco Grillini (Ds), Katia Bellillo (Pdci), Lanfranco Turci e Maurizio Turco, entrambi della Rosa nel pugno. Sul frontespizio della legge compaiono solo i cognomi dei proponenti, e l'equivoco è nato dall'omonimia dei cognomi tra Maurizio Turco e Livia Turco. L'errore è stato quello di ritenere che si trattasse di una proposta di legge presentata nella precedente legislatura, quando Livia Turco era deputato dei ds, e riproposta nelle ultime settimane con testo invariato.

____

Cioè, tento di ricostruire:

1. Una mattina il direttore de Il Giornale si sveglia e pensa: come minchia faccio oggi a rompere le palle ai comunisti ? Fammi un po' vedere le agenzie dell'ultimo periodo.... ecco: questa !

2. E ne trova una del 26 settembre (DUE MESI FA - tanto per dire come si fa l'informazione) che dirà ovviamente nomi e cognomi dei firmatari, forse poi reca il frontespizio, ma forse.

3. Se anche ci fosse stato solo il frontespizio il direttore avrebbe trovato scritto Turco (RnP) e non Turco (Ds).

4. Ma non fa niente ! Tanto comunque la sinistra vuole l'eutanasia ! Uno vale l'altro !

In ultimo. La Turco dice che il direttore dovrebbe dimettersi. Forse dovrebbe chiedersi come mai sia lì, ma non fa niente. In più il direttore stesso evoca la sacra indipendenza del giornalista dal potere politico, giustamente. Se non fosse che Il Giornale è, guarda caso, di proprietà del nostro amatissimo ex presidente del Consiglio.

a.c.

25 novembre, 2006

La verità.

Questa sera mi sono trovato a discutere di verità.

Non vi dico dove e come.

Poi tornando a casa ho trovato questo. In fondo si trova ciò che si voleva trovare.

Mi viene in mente una frase , credo di Mazzarino, che diceva più o meno: "La verità sta sempre un poco oltre chi l'ha scoperta".

Insomma: qualcuno (questo qualcuno si chiama Enrico Deaglio, giornalista) pare abbia scoperto che le elesioni d'aprile scorso sono state truccate.

(da www.uccidetelademocrazia.it)

«Non importa chi vota, ma chi conta i voti».
Venerdì prossimo nelle edicole allegato a Diario ci sarà il nostro film Uccidete la democrazia! Memorandum sulle elezioni di aprile.
Il dvd esce con la ristampa del libro Il Broglio, un instant book di «fantapolitica» pubblicato all’indomani del voto di aprile e che per la prima volta inquadrò i retroscena delle elezioni più pazzesche della storia della Repubblica.
E' un thriller, con finale a sorpresa. Bisogna rivelarlo, dire subito il nome dell’assassino? Vecchio problema. I brasiliani, quando vogliono marcare la loro superiorità culturale sui portoghesi, li ridicolizzano perché il film Psycho a Lisbona lo intitolarono O homen que mató a sua mae.

Non è vero, è solo una storiella, ma introduce agli affari nostri, ovvero ai contenuti di un docu-thriller democratico.

Perché le schede bianche e nulle nelle elezioni di aprile crollarono per la prima volta dopo sessant’anni?

Perché il ministro dell’Interno Giuseppe Pisanu si allontanò furtivamente dal Viminale per andare a casa di Berlusconi nei momenti cruciali dello spoglio?
Perché i terminali della prefettura di Caserta si bloccarono per tre ore e ripresero a funzionare solo dopo che una nutrita «delegazione» dei Ds occupò l’ufficio del neonominato prefetto?

Quale «mano invisibile» o «disegno intelligente» ha fatto sì che le schede bianche in tutta Italia, dalle grandi città ai più piccoli paesi, si fermassero improvvisamente tutte tra l’uno e il due per cento?
Perché, a distanza di sette mesi, nessuna istituzione è in grado di comunicare il risultato definitivo delle elezioni, così come ogni Paese democratico usa fare? C’è forse un problema a mettere un nome, una firma, sotto un elenco di cifre che non sono onestamente presentabili?

Il film che sta per uscire ha già ricevuto udienza sui giornali e in televisione. «Preventivamente» Forza Italia ha fatto sapere, con una dichiarazione del portavoce di Silvio Berlusconi, che si tratta di un ammasso di calunnie e falsità e che l’intera équipe di avvocati del partito è pronta a chiedere le nostre ossa.

Molto meno battagliero, quasi un canchescappa, è invece l’ex ministro dell’Interno Pisanu (uno dei protagonisti assoluti del film) che ha già fatto sapere che non sporgerà querela preventiva: una simpatica prudenza. Quando, nel marzo scorso, Diario scrisse che in un appalto a trattativa privata per il conteggio elettronico del voto in quattro Regioni – 38 milioni di euro di commessa – era stata scelta una ditta americana (la Accenture, protagonista di scandali nel voto in Florida) di cui il figlio del ministro è uno dei partner, Pisanu annunciò ai giornali, vibrante di sdegno, una querela che non ci è mai arrivata. (Nel frattempo tutta la miliardaria organizzazione per il conteggio elettronico del voto, per cui sono stati assunti per tre giorni 18 mila neofiti, non ha dato più notizia di sé: volatilizzata nel nulla senza produrre un solo dato).

A questo punto vorremmo davvero che l’ex ministro facesse valere le sue ragioni contro di noi in un’aula di tribunale. Noi siamo ovviamente tremanti per il suo potere, ma pronti. E se ci sarà il confronto – quando saremo vecchissimi – ricorderemo la vittoria con la stessa commozione dei reduci della battaglia di San Crispino.

Il quadro delle reazioni «preventive» al film che troverete venerdì prossimo in edicola non può non segnalare infine la simpatica freddezza con cui i politici del centrosinistra, che pure sono testimoni cruciali della notte fatale, oggi lo osservano. In effetti, il precario quadro parlamentare del governo Prodi non si presta a grandi dichiarazioni di rottura. Comprendiamo e non comprendiamo, come si dice parlando in intimità: capisco e non capisco. Anche perché a tutti è chiaro che in questi sette mesi che sono trascorsi dalle elezioni, l’unico ad aver parlato di brogli, ad aver previsto brogli, ad aver evocato brogli, ad aver chiesto riconteggi è stato Silvio Berlusconi, che ha costantemente associato oscure minacce e apocalittiche rivelazioni alla proposta di un governo di unità nazionale. Ovvero, con una mano accusava quelli del centrosinistra di essere dei ladri, con l’altra chiedeva loro di fare un accordo per il bene del Paese. E possibilmente del suo.Noi deleghiamo un po’ troppo a chi conta i voti. Pensateci. Siamo nella situazione in cui tutti votiamo – finalmente uguali, poveri e ricchi, neri e bianchi, maschi e femmine – ma non siamo noi a dire chi ha vinto.

Qualcuno lo dice per noi. Lo ha detto in Italia. Lo ha detto in Messico e ha provocato proteste di mesi. Lo ha detto in Ucraina ed era falso. Lo ha detto in Canada e ha smentito tutte le previsioni.
Il film parla un po’ di tutte queste cose. Secondo noi, il risultato delle ultime elezioni politiche è stato falsato, a danno del centrosinistra. La storia delle notte elettorale e i dati finora nascosti che presentiamo lo provano. Falsare, come raccontiamo, è molto facile.

Dopo questo film arriveranno molte notizie . Già ce ne stanno arrivando. Tutto sommato, è bello vivere in un Paese in cui si possono fare domande. Se ne avete: www.uccidetelademocrazia.com. Se volete mettere una scritta su una maglietta bianca, consigliamo: «Abuse of power comes as no surprise», che si traduce in vari modi ma anche con «attenti al lupo».

L'ignoranza.


Gaffe del Giornale, il direttore chiede scusa ma a Livia Turco non basta: "Dimettiti"

Maurizio Belpietro ha ammesso lo sbaglio, ma attacca: "Grave se la politica interferisce con la stampa" (!!!!!!!!!!!!!!)


(da repubblica.it)
ROMA - Confondere Maurizio con Livia è stato fatale al direttore de Il Giornale Maurizio Belpietro. Oggi il quotidiano di proprietà della famiglia Berlusconi titola "La Turco vuole l'eutanasia per legge". Il "Turco" in questione non è però Livia, il ministro Ds della Salute, ma Maurizio, parlamentare della Rosa nel Pugno.

"Mi scuso con il ministro Livia Turco - ha ammesso Belpietro - è stato un errore, un errore grave, per cui porgo le scuse mie personali e del giornale al ministro Livia Turco. Resta tuttavia il problema di una proposta di legge della maggioranza che intende introdurre non solo il testamento biologico, ma anche l'eutanasia".

Le scuse del direttore del Giornale non sono bastate però al ministro, che annuncia querele. "Sono indignata e scandalizzata di quanto accaduto - ha commentato Livia Turco - Evidentemente la bramosia di infangare colui che si ritiene l'avversario politico del momento è tale da offuscare addirittura la vista e la capacità di leggere i nomi e cognomi delle persone e la loro qualifica istituzionale". "Scopriamo così - prosegue - che il direttore de Il Giornale Maurizio Belpietro e i suoi redattori non sanno che sono senatrice, che in qualità di membro del Governo non firmo proposte parlamentari".

24 novembre, 2006

Ciao, so' principiante stile milonghero.


Non sono abituato a pregare. Lavoro, sperando che basti.
Ma dall'esperienza de I Milonghèris ne è venuto fuori, credo, un piccolo capolavoro.
Fate voi.

Dal 6 al 10 dicembre, il 7-8 avete il ridotto, con la tessera di tangOFFicina

Per prenotare: via mail: meditango@meditango.com

ciao,

a.c.

21 novembre, 2006

Bye Bye, America.


E' morto Robert Altman.
Il grande regista, nato a Kansas City, Missouri, il 20 febbraio del 1925, si è spento ieri sera in un ospedale di Los Angeles. La notizia è stata data dalla sua compagnia di produzione, Sandcastle 5 Productions, che non ha precisato la causa del decesso.

Tra i suoi film di maggior successo Mash (1970), Il lungo addio (1973), Nashville (1975) 3 donne (1977), Quintet (1978). Fino ad America oggi (1993), Gosford Park (2001) e Radio America (2006).

Quest'anno era stato premiato con l'Oscar alla carriera. Era la prima volta che Hollywood gli tributava il prestigioso riconoscimento.

Esteban, Claudia, Roberto, Pablo.





ad oggi (20 nov. 06)



EyC Stage di Tango con Esteban Moreno e Claudia Codega 2-3 dic Principianti Disponibilità 1 coppia
Sabato 2 dic 20.00-21.30

EyC Stage di Tango con Esteban Moreno e Claudia Codega 2-3 dic Intermedi Full
Domenica 3 dic 15.30-17.00

EyC Stage di Tango con Esteban Moreno e Claudia Codega 2-3 dic Avanzati Disponibilità 1 coppia
Domenica 3 dic 17.00-18.30


RH+ Workshop di Chacarera e Folklore con Roberto Herrera 1 gen Livello unico Disponibiltà 8 posti
Lunedì 1 gen 20-21.30 € 25


P.V.
Stage di Tango con Pablo Veron
5-6 gen Principianti Disponibilità 1 coppia
Venerdì 5 gen 19.00-20.30
Sabato 6 gen 16.00-17.30

P.V.
Stage di Tango con Pablo Veron
5-6 gen Intermedi Full
Venerdì 5 gen 20.30-22.00
Sabato 6 gen 17.30-19.00

P.V.
Stage di Tango con Pablo Veron
5-6 gen Avanzati Disponibilità 1 coppia
Venerdì 5 gen 22.00-23.30
Sabato 6 gen 19.00-20.30

Gli stage si tengono presso TangOFFicina, Via Cupa, 5 Roma
ed hanno un numero massimo di partecipanti fissato in 16 coppie (EyC e PV) e 25 persone (RH)


IMPORTANTE

Il livello Intermedio (primo gruppo) dello stage di Pablo Veron (5-6 gennaio) è esaurito, ma è possibile prenotarsi in una seconda classe intermedia di nuova istituzione (sab 6-dom 7). Anche le altre classi (princ. e avanz.) stanno per raggiungere il tetto di iscrizioni, affrettatevi!
Chi ha prenotato gli stages ( E&C e/o P.Veron) deve effettuare il pagamento entro 4 giorni, sennò la prenotazione scade.

P. V.
Stage di Tango con Pablo Veron

meditangofestival Festival Internazionale di Tango, Roma

5-6-7 gen

Venerdì 5 gennaio
19,00-20,30 Principianti
20,30-22,00 Intermedi (primo gruppo)
22,00-23,30 Avanzati

Sabato 6 gennaio
ore 14,30-16,00 Intermedi (secondo gruppo)
ore 16,00-17,30 Principianti
ore 17,30-19,00 Intermedi (primo gruppo)
ore 19,00-20,30 Avanzati

Domenica 7 gennaio
ore 15,00-16,30 Intermedi (secondo gruppo)

Serata: sabato 6 gennaio dalle 22.30 in poi

Stage (due lez.): 60€

Serata: 10€

Stage P.V. + E&C: 80€

PABLO VERON
Il Tango che verrà, antico e modernissimo. Pablo Veron è il più famoso ballerino di Tango al mondo. Star già a 18 anni,
simbolo del crocevia tra Tango, danza, teatro, consacrato dal cinema (Lezioni di Tango di Sally Potter), osannato dal
pubblico di tutto il mondo. Averlo è un'esclusiva; insegnante straordinario, nessuno più di lui può proiettare il Tango
verso il suo futuro.

TangOFFicina, Via Cupa, 5

INFO e PRENOTAZIONI:
MeditangoFESTIVAL
MDTC MeditangoDanceTheatreCompany
// www.meditango.com

direzione festival:
medfest@meditango.com
o
meditango@meditango.com

# 347.1953606
# 349.2621186

20 novembre, 2006

Vota il tuo personaggio preferito !

Salve a tutti,

volevamo ricordare che è attivo il blog de "I Milonghèris", contenente informazioni, sondaggi, commenti sullo spettacolo omonimo in scena a Roma dal 6 al 10 dicembre per il meditangofestival.

Accedervi è facile, basta digitare http://imilongheris.blogspot.com ed entrare..!
Per votare il tuo personaggio preferito puoi consultare il sito: http://it.groups.yahoo.com/group/imilongheris> ovvero una mailing list yahoo in cui è possibile votare per il tuo personaggio preferito e fargli così vincere la gara de "I Milonghèris" !

Saluti !

la redazione de "I Milonghèris".
www.meditango.com

17 novembre, 2006

Happiness is a warm gun.

Barcellona non si spegne con l'arrivo della sera ma appassisce quieta, le persone in strada sono sempre nello stesso numero. Tutto è ordinato, anche quella piccola tassa sul conto, l'acqua che non hai preso o il caffè che non hai bevuto. E' strana, perchè una cosa strana a Barcellona è normale, e viceversa. Immagino un palazzo come una moschea e magari invece è un condominio. Ci passo davanti, e pochi metri più in là si aprono le luci dell'Auditori. Loro sono già dentro, magari Jarrett si sta strofinando le mani. E' caldo, la corsa, l'emozione mi fanno sudare un pochino. Approccio buono, terza fila, lato sinistro. Buono, penso. Dal lato del pianista. Ma purtroppo lui esce, saluta con un breve inchino, si siede e mi dà le spalle. Sembra suonare per qualcun altro. Il pubblico non esiste per lui. Questo si capisce subito.

Si siede e fa un cenno a Peacock, gli dice qualcosa come "scusa, ci ho ripensato, lasciami fare", l'altro annuisce, un po' teso: ci sono 2300 persone a vederli.
E comincia.



Da premettere che io piango sempre, per qualsiasi cosa e se non lo faccio è solo perchè non mi vedete. Mi fanno piangere gli applausi, i film tragici, le premiazioni, la politica e...anche queste note che vengono da dio.
Già, perchè non sono scritte da nessuna parte; sono sempre diverse ogni sera (Autumn Leaves include un assolo di Jack de Johnette, impressionante, che calca un pochino ad un certo punto su un tempo quasi cubano - e Jarrett allunga le sue battute nella ripresa: d'un tratto sembra di sentire i Buena Vista suonare, solo che qui sono in tre) e, le note, sono così belle che non possono che provenire da qualche altra parte, che Jarrett pare ascoltare, tra danze inchini e camminatine, quando gira la testa verso l'altro o quando esplode in un grido per una terzina ben trascinata.
Mi sembra di riconoscere anche Dancing cheek to cheek, mascherata a dovere, perchè qui si riscrive tutto, si rifà da capo, in una sera, si riscrive la storia per poi dimenticarsela.
Quindi Jarrett come prova dell'esistenza di dio ? Forse. A me convince più Jarrett, a chi crede ci crede e basta, in fondo è un argomento che lascia il tempo che trova. Ma poi.
Poi parte un blues, non lo riconosco. E' blues colto, martellante, Jarrett insegue scale ad una velocità non umana, assoli su assoli si arriva alla coda e quando il brano sembra chiudersi lui va avanti, lo fa, a lui è concesso. E parte qualcosa di strano, sembra Beethoven, ha un tono epico tipico della variazione ma anche una carica romantica e ritmica, lasciata, trascinata fluida e forte allo stesso tempo. Sembra non finire più. Ma finisce. Io sono letteralmente morto, Peacock si muove verso di lui a stringergli la mano, il pubblico applaude credo per almeno 2 minuti. E' l'effetto di Veloso che canta da solo, per la prima volta, un samba di Carmen Miranda. Stessa qualità di applauso, quello che ritorna dal cuore colpito ed affondato, l'applauso per chi, in quel momento, magari senza volere, a scritto una pagina non della storia, ma della vita, che è più importante.

Il concerto potrebbe finire qui, ma finisce solo il primo tempo. L'intervallo è abbastanza lungo per farsi fregare da una tipa che vende magliette sovrapprezzo, per un Cava assieme ad un pubblico devo dire non poi così borghese. Tempo di tornare e al'apertura della porta riappaiono, sommersi da macchinette fotografiche. Compresa la mia, sai il ricordo, scattiamo ora che se lo fai mentre suona questo qui è capace di alzarsi ed andarsene. Macchè.
Lui si alza dal pianoforte guarda verso me, sono sicuro prende un microfono e dice che chi scatta foto è un bambino idiota, che farebbe meglio ad andarsene ecc. Insomma...ho pensato che avrei potuto interrompere un concerto ! Qui Jarrett si mostra per quello che è. Un genio totale che vorrebbe vivere su di un eremo. A lui il pubblico dà veramente fastidio, è di spalle, alla fine farà un inchino e se ne andrà, dopo un secondo tempo bellissimo, ma non all'altezza del primo, più tecnico, con meno sprazzi di assolo, in quel silenzio quando gli altri due tacevano e che sembrava configurare un paradiso.

E' finito, due ore nette. Barcellona si riapre, come non fosse successo nulla nel frattempo.
Scrivo il giorno dopo ma è come se fosse una "pistola ancora calda". Perchè ieri è successo qualcosa con una pretesa, per quanto buffa, scanzonata come le grandi mani nere di De Johnette, di eterna bellezza.

a.c.

09 novembre, 2006

EyC



ESTEBAN MORENO y CLAUDIA CODEGA
L'eleganza, lo stile, l'innovazione hanno un nome nel panorama del Tango Argentino mondiale: Esteban e Claudia.
Punto di riferimento per la nuova generazione di ballerini, con una tecnica incredibile, mettono in scena un'esibizione emozionante, ricca, complessa, dove la radice del Tango si accosta ad una ricerca costante di nuove forme estetiche. Ricerca che prosegue nell'intensa attività didattica svolta da anni in stages e festivals di tutto il mondo.
www.estebanyclaudia.com


EyC
Stage di Tango con Esteban Moreno e Claudia Codega

2-3 dic
Sabato 2 dic 20.00-21.30
Principianti

Domenica 3 dic 15.30-17.00
Intermedi

Domenica 3 dic 17.00-18.30
Avanzati

Show con i maestri: sabato 2 dicembre dalle 22.30 in poi.

07 novembre, 2006

Mafia.

La Molisana.

MOLISE: MUSSOLINI, SE CENTRO DESTRA COESO NON C'E' PARTITA
"Sembra profilarsi un risultato netto che non lascia spazi ad interpretazioni. Se il centro destra e' coeso non c'e' partita, in Molise come nel resto del Paese. E' il commento di Alessandra Mussolini, europarlamentare di Alternativa Sociale e Segretario nazionale di Azione Sociale. "E' un test che ci restituisce una sinistra sonoramente battuta, incapace di rispondere alle reali esigenze degli italiani".


Molise, da wikipedia, enciclopedia in rete.

Il Molise è una regione amministrativa dell'Italia di 320.000 abitanti, tra cui Gigi Barulli, con capoluogo Campobasso. Confina con l'Abruzzo, il Lazio, la Campania, la Puglia ed il Mar Adriatico.
Quindi il candidato della Casa delle Libertà ha vinto con il 55 % ovvero con il 55% di 264.000 elettori ovvero con circa 140.000 voti.
Che rappresentano lo 0,64% della popolazione italiana.

Ah, dimenticavo. La lista della Mussolini ha preso lo 0,2% pari a circa 330 voti.

Eh sì, non c'è proprio partita.

a.c.

06 novembre, 2006

Nessuno uccida il dittatore.


L'autostrada è viva stanotte
Ma nessuno convince nessuno su come andrà a finire
Sono seduto qui alla luce del fuoco da campo
E sto cercando il fantasma di Tom Joad

Il reverendo tirò fuori il suo libro di preghiere dal bagaglio su cui dormiva
si accende un mozzicone e fa un tiro
E' in attesa di quel giorno in cui gli ultimi saranno i primi e i primi saranno ultimi
in una scatola di cartone sotto il cavalcavia.
Ha un biglietto di sola andata per la terra promessa,
un buco nella pancia e una pistola in mano,
dorme su un cuscino di dura roccia,
e si lava nell'acquedotto cittadino.

L'autostrada è viva stanotte
Dove sia diretta tutti già lo sanno
Sono seduto qui alla luce del fuoco da campo
E aspetto il fantasma di Tom Joad

Ma ora Tom dice
"Mamma, dovunque c'è un poliziotto che picchia un ragazzo
dovunque c'è un neonato affamato che piange
dove c'è una lotta contro il sangue e odio nell'aria:
cercami mamma, io sarò lì.
Dovunque c'è qualcuno che combatte per un posto in cui stare
o per un lavoro decente o per una mano d'aiuto
dovunque qualcuno lotta per ottenere la libertà
guarda nei loro occhi, mamma, e vedrai me

L'autostrada è viva stanotte
Ma nessuno convince nessuno su come andrà a finire
Sono seduto qui alla luce del fuoco da campo
Con il fantasma del vecchio Tom Joad.

(Bruce Springsteen: The Ghost of Tom Joad)

01 novembre, 2006

Stages

Meditango Festival
Festival Internazionale di Tango, Roma 2dic --> 6 gen

presenta

Stages con i grandi
Un'opportunità unica per studiare ed approfondire con i più grandi maestri del pianeta.

ESTEBAN y CLAUDIA
L'eleganza, lo stile, l'innovazione hanno un nome nel panorama del Tango Argentino mondiale: Esteban e Claudia.
Punto di riferimento per la nuova generazione di ballerini, con una tecnica incredibile, mettono in scena un'esibizione emozionante, ricca, complessa, dove la radice del
Tango si accosta ad una ricerca costante di nuove forme estetiche. Ricerca che prosegue nell'intensa attività didattica svolta da anni in stages e festivals di tutto il mondo.
www.estebanycaludia.com

ROBERTO HERRERA
Abbiamo anche lui, quel ragazzo che roteava le ginocchia al centro del Ballet Folklòrico Argentino, o che Osvaldo Pugliese guardava ballare distraendosi della tastiera del suo pianoforte.
Non ci fosse stato lo avremmo atteso, con una rosa rossa nel centro della sala. E invece sarà con noi.
www.robertoherreratango.com.ar

PABLO VERON
Il Tango che verrà, antico e modernissimo.
Pablo Veron è il più famoso ballerino di Tango al mondo. Star già a 18 anni, simbolo del crocevia tra Tango, danza, teatro, consacrato dal cinema (Lezioni di Tango di Sally Potter),
osannato dal pubblico di tutto il mondo. Averlo è un'esclusiva; insegnante straordinario, nessuno più di lui può proiettare il Tango verso il suo futuro.
www.pabloveron.net


Nello schema che segue trovate orari, prezzi e (ATTENZIONE !) disponibilità di posti per gli stage.


EyC
Stage di Tango con Esteban Moreno e Claudia Codega
2-3 dic
Sabato 2 dic 20.00-21.30
Principianti
Disponibilità 7 coppie
€ 25 (€ 80 con stage di P.V.)

EyC
Stage di Tango con Esteban Moreno e Claudia Codega
2-3 dic
Domenica 3 dic 15.30-17.00
Intermedi
Disponibilità 3 coppie
€ 25 (€ 80 con stage di P.V.)

EyC
Stage di Tango con Esteban Moreno e Claudia Codega
2-3 dic
Domenica 3 dic 17.00-18.30
Avanzati
Disponibilità 5 coppie
€ 25 (€ 80 con stage di P.V.)

RH+
Workshop di Chacarera e Folklore con Roberto Herrera
1 gen
Livello unico
Disponibiltà 15 posti
Lunedì 1 gen 20-21.30
€ 25 (€ 2 per gli allievi di A&M)

P.V.
Stage di Tango con Pablo Veron
5-6 gen
Principianti
Disponibilità 8 coppie
Venerdì 5 gen 19.00-20.30
Sabato 6 gen 16.00-17.30
€ 60 (80 con stage di EyC)

P.V.
Stage di Tango con Pablo Veron
5-6 gen
Intermedi
Disponibilità 1 coppia
Venerdì 5 gen 20.30-22.00
Sabato 6 gen 17.30-19.00
€ 60 (80 con stage di EyC)

P.V.
Stage di Tango con Pablo Veron
5-6 gen
Avanzati
Disponibilità 3 coppie
Venerdì 5 gen 22.00-23.30
Sabato 6 gen 19.00-20.30
€ 60 (80 con stage di EyC)

Vi ricordo inoltre che Esteban e Claudia e Roberto Herrera saranno protagonisti di fantastici show nelle serate del festival, mentre Veron presenzierà alla milonga senza esibirsi (ma nessuno credo vuole perdersi l'occasione di ballare con lui).

Gli stage si tengono presso TangOFFicina, Via Cupa, 5 Roma

ed hanno un numero massimo di partecipanti fissato in 15 coppie (EyC e PV) e 25 persone (RH)

Per iscriversi o avere informazioni inviare una mail a: meditango@meditango.com

Vai al sito del meditango festival: www.meditango.com/festival


Saluti,

la direzione del meditangofestival

MeditangoFESTIVAL
MDTC MeditangoDanceTheatreCompany
// www.meditango.com
direzione festival:
medfest@meditango.com
# 347.1953606
# 349.2621186

31 ottobre, 2006

A Brad e Anna.


Si chiamava Brad Will, will come volontà, come forza, come coraggio di raccontare con l'occhio di una telecamera tutto quello che vedeva. Che erano sempre cose importanti.
SI chiamava Brad ed è morto non prima di aver filmato il suo ultimo corto messaggio di morte. Ha fatto il giro del mondo l'immagine del suo assassino, filmato a Oaxaca, Messico, mentre gli spara.
Come per lui, per Anna Politkovskaja, per ogni cronista reporter, cameraman che muore: è come se la mattina dopo ci svegliassimo senza un braccio o una gamba. Quando di persone così non ce ne saranno proprio più allora anche noi tutti saremo morti, saremo corpi morti che camminano, senza nessuno che ce lo racconti.

a.c.

30 ottobre, 2006

New Home Page.

New home page.

27 ottobre, 2006

Solo 50 euri, signori.

Chi ha un pochino seguìto la "quaestio Pichernis" su Malena ultimamente spero si sarà fatto un'idea dell'ambientino...
Ci si litiga un povero vecchietto: da me ! no da me ! Io gli faccio il regalo più bello !
In un appello pubblico si mettono dei soldi per comprare un biglietto per Buenos Aires a Felix Picherna, e sulla lista vengono pubblicati i nomi dei benefattori.
Su tutto questo personaggio placido che non interviene, si fa sbuffettare. Alla sua festa ha gridato: non voglio andare a trovare mia moglie !
Ma poco conta.
E giù regali, soldi con tanto di nomi sulla lista: i buoni e i cattivi. L'amore generoso e pio.

Sono dell'avviso che il soldino evangelico della vedova sia sempre un buon riferimento...
Noi non abbiamo partecipato al regalo.
Questo combattersi i compleanni ci sembrava fosse solo un modo per dare lustro a se stessi, in un clima mediatico per cui chi non ha un cavolo da dire, nè un ruolo, 'sto ruolo se lo trova parlando su Malena di quanto è buono e generoso con gli altri.
Robe da pazzi.

a.c.

25 ottobre, 2006

C.G.



Prendi ad esempio uno come Gardel. Figlio illegittimo, pare, di un ambasciatore francese, nato a Montevideo, Uruguay, emigrato per fare fortuna a Hollywood, morto in Colombia.
Argentino purosangue.

Oppure Mattos Rodriguez, nessuno sa chi è, ma in realtà ve lo dico io, è quello che ha scritto "La Cumparsita". Vi dice qualcosa ? Uruguayano.

Il Tango della Boca, dei club per turisti, delle milongas con "estilo", dove per essere qualcuno devi fare tutto quello che fanno gli altri (compresa la coca) sennò non ti filano.
Quello lì era la rapresentazione del nulla fino agli anni ottanta, quando siamo arrivati noi europei, ce lo siamo comprato e lo abbiamo trasformato.
Viaggio a Buenos Aires !
Che bello !
A vedere il vero Tango !
Sporgetevi dal finestrino mentre andate, sull'aereo, sennò rischiate di non vedere nulla !

Il problema è che solo una terra come l'Argentina poteva accogliere e diventare la patria del Tango. Tutti dentro, forza ! Perchè lì non c'è nulla e tutto si vede meglio.
Una lettera minuscola su un foglio bianco grande e vuoto.

a.c.

24 ottobre, 2006

Ma...via delle Begonie ?

Quando ho letto la notizia che il sindaco di Rieti vorrebbe intitolare una via della sua città ad Alessandro Pavolini o pensato...MA NON SI CHIAMAVA PIERPAOLO ?!?

Eh no...si tratta veramente di Alessandro Pavolini, il "superfascista", come era definito dai suoi amici e camerati, figlio di un famoso filologo che divenne giovanissimo uno dei pezzi più grossi del Partito fascista e poi Ministro della Cultura Popolare, prima di morire fucilato nel '45 dai partigiani.

Mi chiedo: cosa vuol dire intitolare una via ? Perchè se significa solo ricordare un fatto storico dovremmo avere anche piazza Hitler, corso Goebbels. Ve lo immaginate "Scuola di Tango Argentino" viale Pol Pot, 15, angolo via Himmler. Chi verrebbe ?
E i prezzi delle case ? Un annuncio: vendesi nuda proprietà, pianterreno 45mq, adiacenze piazza Mussolini....astenersi perditempo.

Io ci sto. Nessun problema.

Una via non deve essere più un esempio. I bambini quando passano e leggono la targa e chiedono, papàpapà, ma chi era Iosepmengele...! Niente piccolo mio, niente, vai a giocare al parco... e basta.
Magari uno che nasce e cresce a via Achille Starace non per questo è una cattiva persona. Magari è comunista.

E poi basta con 'ste palle dei fascisti. In Italia c'è stata la guerra ! E in guerra purtroppo si giustifica tutto. In italia c'è stata una guerra: è finita 1 a 1. Cioè....no...i fascisti hanno perso, sì...però non proprio perso perso. Insomma: sì è vero la guerra non l'ha dichiarata mio zio Tinas, lui è solo morto di botte, ma che importa chi l'ha dichiarata, ormai ci siamo ! Combattiamo ! Dai che poi, anche se perdiamo ci infilano nella targa di una via. Che per caso sulle figurine Panini ci stanno solo le squadre che vincono ?!

Vabbè. Però a me mi rimane proprio un dubbio...ma...non sarà che chi intitola la via ad un macellaio, ad uno che cacciava gli ebrei dall'Università di Firenze (dove suo padre insegnava sanscrito...), che una sera andò a Ferrara a prelevare dalle carceri undici antifascisti e li fucilò personalmente solo per vendicare la morte di un federale (nessuno di loro era il colpevole, ovviamente) uno che di Hitler disse "ecco un'apparizione nuova e sorprendente in mezzo alle facce lardose e sfocate della dirigenza democratica", insomma che chi intitola una via della propria città ad un personaggio del genere forse...dico forse...vuole fare un pochino di carriera... ?

a.c.

Dove essele ola Giangicuscino dei milonghèlis ?


La foto ritrae la nostra cara Condoleeza mentre chiede veementemente all'ambasciatore cinese notizie di GiangiCuscino dei Milongheris.
In visita ufficiale in Cina, anche per distrarsi dalle preoccupazioni per l'organizzazione del Festival elettorale di Meditango, il nostro Segretario di Stato ha in seguito affermato, durante una conferenza stampa, che "fonti attendibili darebbero Cuscino in fuga e ormai in territorio Nordcoreano. Accordi internazionali e trattative sono già state mosse e sono a buon punto perchè venga riportato a casa per continuare il suo spettacolo".
(fonte: lavocedicosenza.it)

22 ottobre, 2006



http://imilongheris.blogspot.com/

21 ottobre, 2006

Tortelli di zucca.

At tosi 'na suca bouna, profumada, ma mia bela, bruta. La ga da esar mantuana.
A t'la cousi in poca acqua, mia trop, tajada a ftine, po' t'la tiri su, t'la lasi fredar e ta gat'toj la bucia.
Po' a t'la meti in una pentoa e ta gat'vunzi formaj, nos moscada e amarett schisà.
A t'la petni ben con 'na forsina, mia col frulador!, finchè a t'fa mal al bras.
Al pist l'è fat.
(tradizione orale mantovana: mia zia Anna Formizzi, 77 anni, al telefono)

Ah...ho spedito l'annuncio del festival a varie liste in tutta Italia; quella di Mantova non l'ha pubblicata.

a.c.

17 ottobre, 2006

A tutti, se avete notizie di qualcuno di noi o conoscente coinvolto nell'incidente alla metro di Piazza Vittorio comunicatelo sul blog. Rassicuro da parte mia che noi stiamo bene, continuiamo a sentire ambulanze ed elicotteri. Che tragedia.

a.c.

13 ottobre, 2006

Ciao, Gillo.


Avevo forse vent'anni quando mi affittai il vhs della Battaglia di Algeri.
Finita la visione quasi non volevo dirlo in giro che l'avevo visto, come se quella costruzione splendida fosse un segreto fra me e te.
Ora te ne sei andato, in un posto in cui ne io nè te crediamo. Addio, quindi. E grazie.

a.c.

12 ottobre, 2006

Latte+

10 ottobre, 2006

La maestra Teresa.

Dal rifugio dorato di Pyongyang, la maestra Teresa Trs, dopo averci illustrato la sua saggezza e i suoi dorati consigli per cambiare maestri, sta preparando il gran ritorno in patria, sicura che forse qualche allievo lo rimedierà !

Alla preoccupazione per il calo degli iscritti nei nostri corsi però si aggiunge questa notizia, arrivataci proprio ora tramite servizi segreti cinesi.
Siamo sconcertati e cominciamo veramente a temere la grande maestra Teresa.
Il dispaccio recita così:

"Attenzione: soggetto altamente pericoloso. Caratteristiche:

Teresa Trs ha risolto il mistero del Triangolo delle Bermuda con il Teorema di Pitagora.

Il panico soffre di attacchi di Teresa Trs.

Teresa Trs ha rapito gli alieni diverse volte.

Teresa Trs ha giocato alla roulette russa con una pistola completamente carica e ha vinto.

Teresa Trs può volare. Questo perchè la forza di gravità non ha il coraggio di dirgli che non può.

Tra gli accessori del coltellino svizzero di Teresa Trs c'è Onofrio.

Teresa Trs ha il codice Da Vinci come pin del cellulare.

Teresa Trs non porta l'orologio. Decide lei che ora è.

Teresa Trs ha ordinato un Big Mac da Burger King, e gliel'hanno dato.

La luce impiega circa 8 minuti per compiere il tragitto Sole-Terra. Anche Teresa Trs ma si ferma all'autogrill a mangiare.

Quando Teresa Trs fa le flessioni, non alza se stessa, abbassa la Terra.

Teresa Trs può giudicare Caterina Caselli.

Una volta, al Mugello, Valentino Rossi era ai 190 Km/h in curva e si è sentito battere la spalla. Era Teresa Trs che gli chiedeva un'informazione.

Teresa Trs non legge i libri. Li fissa fino a quando non ottiene le informazioni che le servono.

Teresa Trs dorme con un cuscino sotto alla pistola.

A Carnevale, Zorro si traveste da Teresa Trs.

I rubinetti in casa di Teresa Trs non perdono, vincono.

Nel cestino del suo PC, Teresa Trs fa la raccolta differenziata.

Dietro alla Cina c'è scritto: Made in Teresa Trs.

Teresa Trs riesce a fare tunnel agli omini del biliardino.

A Teresa Trs i biscotti nel thè non si spappolano.

Ne "I promessi sposi”, l'Innominato è Teresa Trs.

L'erba del vicino di Teresa Trs è meno verde della sua."




Che dire ? Aiutooooo!

a.c.

09 ottobre, 2006

1984


The "1984" Macintosh Ad

The half-time of the 1984 Super Bowl featured a 45 second ad that would be declared in 1995 the best ad of the last 50 years. The commercial, directed by Ridley Scott (Alien, 1979, and Blade Runner, 1982) for the Apple Corporation, announced the imminent arrival of the Macintosh computer. The ad cost $1.6 million to produce, and Apple Corporation paid $500,000 for the one-minute time slot in which it ran. It ran only once.

26 settembre, 2006

Un po' di pubblicità. 26/09/06


Alex Cantarelli & Mimma Mercurio
meditango.com

NUOVO CORSO PRINCIPIANTI

Lun 2 ottobre ore 20-21.30
Lezione di prova

Presso: TangOFFicina, via cupa,5

Il corso proseguirà tutti i lunedì a partire dal successivo con il medesimo orario.

Non è necessario venire in coppia.

Info: info@meditango.com
www.meditango.com
349.2621186


Il corso ha cadenza settimanale e costa 40€ al mese (invariati), 35€ per gli universitari.
La lezione di prova non è gratuita (10€)

22 settembre, 2006

x rasta brothers 22/09/06



Eccolo, il modo.

a.c.

20 settembre, 2006

Lavoro di sponda. 19/09/06


(da repubblica.it)

La Toffanin: "Amo Berlusconi jr, giudicate il lavoro"
Intervista alla ex Letterina di Passaparola, fidanzata di Piersilvio: da sabato condurrà "Verissimo".
"A chi ha dei pregiudizi dico: giudicate quello che so fare"

19 settembre, 2006

Il Taglione. 19/09/06


Queste sono le vignette apparse su Al-Jazeera ieri. Quando apparvero quelle su Maometto ci furono decine di morti in scontri.
A questo punto ?

Guerra Santa anche per noi !!! Conquisteremo Teheran e scacceremo gli infedeli dal trono di Maometto !

Perchè ? Per noi non vale ?

a.c.

"Avete inteso che fu detto: Occhio per occhio e dente per dente; ma io vi dico di non opporvi al malvagio; anzi se uno ti percuote la guancia destra, tu porgigli anche l`altra; e a chi ti vuol chiamare in giudizio per toglierti la tunica, tu lascia anche il mantello. E se uno ti costringerà a fare un miglio, tu fanne con lui due. Da' a chi ti domanda e a chi desidera da te un prestito non volgere le spalle. Avete inteso che fu detto: Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico; ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per i vostri persecutori, perché siate figli del Padre vostro celeste, che fa sorgere il suo sole sopra i malvagi e sopra i buoni, e fa piovere sopra i giusti e sopra gli ingiusti" (Mt. 5,38)

18 settembre, 2006

Senza titolo.


"Alcune immagini di suor Leonella Sgorbati, uccisa oggi a Mogadiscio. La religiosa operava in Africa per conto delle Missionarie della Consolata dal 1970. Si era stabilita in Kenya per svolgere attività di formazione agli infermieri e, dal 2002, aveva raggiunto anche Mogadiscio. Nata a Piacenza, nel dicembre del 1940, in Somalia aveva avviato e dirigeva la scuola di infermeria in collaborazione con il centro Sos di Mogadiscio."
(repubblica.it)

Ma guarda un po' se mi tocca difendere il Papa, alla mia età. 18/09/06

A parte Il Tempo delle Pere di Onofrio, vi inviterei a riflettere meglio. E a farvi un giretto in Medio Oriente. Quanto al falso storico che gli arabi erano tolleranti nel medioevo, poi...
Stamattina apro il giornale e Al-qaeda proclama di volere la guerra santa a Roma.

Ora: nel medioevo o nell'antichità ammazzavano tutti, cristiani e saraceni, sfruttavano le donne e chissà quant'altro. Poi però le cose vanno avanti. Si fa appello alla RAGIONE e a quella UMANITA' del Dio Cristiano cui fa appello proprio il Papa.
Ratzinger ha detto parole d'oro. Il Dio islamico è assolutamente trascendente e come tale potrebbe chiedere anche l'apostasìa o l'idolatrìa a chi lo segue. E la guerra. Ma chi si può arrogare il diritto di interpretarne la volontà fedelmente ?!

Tutto questo non è possibile per un cristiano.
Ratzinger, questo vecchietto da tutti bollato come nazistoide e gay solo perchè a differenza del predecessore non spende miliardi in siti web e cartoline, non scia a Cortina e non ha donne che lo vengono a trovare, (e che morirà all'improvviso e in silenzio evitandoci quella speculazione della sofferenza che ci ha fatto passare Woityla) ha detto quello che doveva essere detto vent'anni fa almeno. Cioè che NESSUNO IN NOME DI ALCUNCHE' PUO' UCCIDERE, TANTO MENO IN NOME DI DIO.

Nel frattempo il governo italiano si fa in quattro per mediare, inviare forze di pace, instaurare colloqui, Prodi incontrerà il presidente iraniano. Nel nostro paese convivono cristiani musulmani ebrei da secoli e ultimamente ancora di più. Ognuno di noi ha maturato quella consapevolezza della differenza che il mondo arabo non ha messo neanche in conto, mai.
E se il papa dice due parole mi tocca temere la guerra santa.
Riflettete. Smettetela con questo pseudosinistrismo per cui sono tutti buoni e da capire. Svegliatevi !
Dopo le torri gemelle non è stato il papa a predicare l'intervento in Iraq. E l'Italia se non fosse stato per quel coglione di Berlusconi che gli pare di giocare a Risiko non sarebbe entrata in guerra. Si è poi defilata appena ha potuto. Io ho votato per chiedere di defilarsi. Ma abito a Roma. La prossima vittima della guerra santa.

Ora mi siedo e aspetto la guerra santa a Roma, tanto abito al quinto piano senz'ascensore. Ah, già, gli aerei !

a.c.

15 settembre, 2006

Minima moralia. 15/09/06

Ascoltare certe cose fa male. Stasera Santoro è tornato. Lampedusa. Immigrati, reportage a dir poco "imbarazzanti". Caporalato, naziskin che si fanno giustizia da soli, schiavismo, pomodori colti col sangue, sparizioni, ville illegali, deputati in contumacia. Sembrava che il male d'Italia fosse Berlusconi. E invece, tolto il suo tappo esce il liquame. Di tutto quello che un certo sistema ha protetto. Che significa voti e status quo.
La polizia e la "guantanamo" italiana di Lampedusa, in cui si gioca allo"schiaffo del soldato" con quei poveracci appena sbarcati, in cui si fanno vedere immagini porno al telefonino ai minorenni, in cui i poliziotti si rivendono a 20 euro le tessere telefoniche che valgono 3.
Se tutto questo è vero non Dio, ma un'ascia morale cacci via le "forze dell'ordine", ordine dei miei stivali, le stesse che se fai lo studente rompicoglioni a Genova ti spaccano le braccia. Così, per sport.
Stanotte mi vergogno di essere italiano.

Parte seconda. Viva il papa.
Sai quelle notizie che leggi e non ti sembrano vere, tipo "ritrovato a Spaccanapoli un pitone di 12 metri" ?
Bene, apprendo con stupore la simulazione di scherzo per la quale le comunità musulmane di tutta Europa si sono inferocite contro Ratzinger, definito addirittura "bugiardo" e che dovrebbe "chiedere scusa", reo di aver proferito durante un'omelia un'invettiva contro la "guerra santa", musulmana o meno, affermando che "La guerra santa è agire contro Dio" e citando il Corano che dice "nessuna fede può nascere dalla costrizione". Ma non era un papa fascista ? Ora è diventato un figo. Parla di libertà. Ma attenzione. Il problema è che non ha detto nulla di che. Solo che la Parola di Dio non si diffonde con le bombe negli aeroporti - questo non fa di lui un progressista, ma semplicemente un uomo normale dotato di ragione e rispetto, valori fondanti dell'Europa e che qualcuno non sa manco cosa sono.
E ovviamente le comunità islamiche si offendono. Bada bene, il Papa non ha mica parlato del'Islam, ma della Jihad. Ma loro si offendono lo stesso. Il Papa non sarebbe "tollerante". Prego venite, su, fate come foste a casa vostra ! La bomba può poggiarla lì, prego.

Ma l'apoteosi arriva ora.
(Repubblica.it) "Tuttavia la massima autorità religiosa turca, Ali Bardokoglu, presidente del Dipartimento affari religiosi della Turchia, chiede al Papa di scusarsi. Se le parole di Benedetto XVI mostrano "un odio nel suo cuore, allora siamo davanti ad una situazione pericolosa. Non mi aspetto niente di buono da una visita nel mondo islamico da parte di chi pensa così del Profeta" aggiunge, chiedendo che la sua prevista visita in Turchia in novembre venga annullata."

Ratzi !!! Non ti perdi niente !!!

a.c.

13 settembre, 2006

Per aspera ad astra 13/09/06

Continua all'auditorium la rassegna musicale. Ieri sera è stata una bella serata, anche se il mio senso produttivo ipercritico non può non notare che non si vende galleria e platea a venti euro e a me mi tocca "vedere" lo spettacolo non di lato ma di più, manco fosse la piccionaia dell'Argentina. Poi un auditorium che non ha uno Steinway come pianoforte... e la milonga che finisce a mezzanotte e mezza...
Garello è stato molto emozionante, certo molto più di un cantante che ha confuso il si bequadro con il si bemolle ed un'orchestra che era solo molto brava e che orfana del vecchio "arranquava".
Insomma, in tutto questo Esteban e Claudia sono in fermento: nuove coreografie, nuovi costumi (la mini di Claudia ?), nuovo impatto, il tutto in una "pedana" di due metri (possibile che non ci fosse più spazio ?). Loro sono artisti. Vogliono dire qualcosa.
Lo faranno in dicembre aprendo il nostro, vostro festival. Queste sono le date e via con le prenotazioni:

Esteban Moreno y Claudia Codega

Show e Workshops
meditangofestival 2-3 dicembre '07

2 dic
Esibizione al
Giardino del Tango
Via degli Olimpionici, 7

3 dic
Workhops
c/o TangOFFicina / Via Cupa, 5
Classi principiante, intermedia, avanzata

max 14 coppie a turno
singles in lista d'attesa

Sabato 2 dic
18.30-20.00 Principianti

Domenica 3 dic
18.30-20.00 Intermedi
20.00-21.30 Avanzati

Prenotazioni via mail (info@meditango.com)
con conferma via bonifico.

Costi a persona:
€ 25 / lezione
(€ 80 se abbinata allo stage completo di Pablo Veron, 5-6 gennaio)

Per aspera ad astra, a.c.

04 settembre, 2006

Le Blog n'est pas mort, VIVE LE BLOG !!! 4/09/06

Tutto fuorchè necrofili, assatanati lettori - ho le statistiche! - ma nessuno che parlasse. Siete solo pronti a commentarvi e tutti ancora a mollo nei mari settembrini o in attesa di cenno dal vostro mentore.
Ecco il cenno. Il blog è vivo, il festival è pronto, i corsi riprendono, la mimmamail sta per arrivare, Marx è morto, Nietzsche pure e io non mi sento tanto bene.
Reduce da spettacolo con V.I.Ps, ovvero, very ignorant people, cui abbiamo tutti regalato istanti che mi sono piaciuti pure a me (che è tutto dire!) ma, ovvio a dirsi, le consuete e noiiiiose perle ai porci. Arbore mi ha stretto la mano e mi ha detto "uè, complimèènti, vevi pvofessionisssti...".

Mon semblable, mon frère....! Pronti, partenza.....via !!!!!
Spero sia un anno come quello passato, per molte cose.
In più che divento ricco e famoso, se si può.

a.c.

23 agosto, 2006

Festival

Regione Lazio
Assessorato alla Cultura, Spettacolo e Sport

Comune di Roma
Assessorato alle Politiche Culturali

MDTCMeditango

presentano

meditangofestival
2° Festival internazionale di Tango, danza e teatro
Roma – Italia
2 dicembre 2006 - 6 gennaio 2007
Direzione artistica: Alex Cantarelli e Mimma Mercurio

13 maestri internazionali
21 giorni di programmazione
3 nuove produzioni
più di 30 artisti coinvolti
7 serate evento

Programma completo: prox 1 sett

20 agosto, 2006

The most dangerous man alive 20/08/06

Consulto per caso una banca dati di videonotizie sul sito web di un quotidiano e scopro con rammarico che mentre io sono qui a lavorare, inventare e programmare, a Buenos Aires si sta svolgendo il CAMPIONATO MONDIALE DI TANGO !!!!
A saperlo !!!
Clicco sul video e la giornalista descrive una città impegnata e riempita da 500 (cinquecento !!?!) coppie provenienti da tutto il mondo per gareggiare e contendersi l'ambito premio di 1.600 euro ! Così si pagano il viaggio e le tasse d'iscrizione e le lezioni tematiche e le birre nella milonga. La giornalista poi prosegue dicendo che il Tango, tipico ballo argentino, compie nel 2006 ben duecento anni ! Quindi io ne ho settanta ? Gli anni in Argentina sono svalutati più dei pesos !

Sarà l'imprecisione, sarà la mia consueta volontà dissacrante che non so tenere a bada - ci provo, ma..niente - sarà per questo ma mi viene in mente un maggio a Roma, un festival di un certo Berti Bertuccia, parà della Folgore che magari quest'anno si ripresenta, non si sa mai ! Nel presunto festival c'erano le eliminatorie del... Campionato del Mondo di Buenos Aires ! Mi ricordo che mi disse che era una cosa seria, che c'erano dietro le autorità ecc. ecc..
Vincitore per una categoria, mediomassimi o non so che, un certo Donato di Napoli, l'idiota che per anni ha messo, senza autorizzazione e senza indicare il nome dei ballerini, la mia foto con i piedi a mollo nel Vesuvio come logo della sua associazione. Da poco l'ha tolta, dopo minaccia legale e sette (7) mail di protesta, e ovviamente senza neanche rispondermi. Forse non sa scrivere !
Come dire, tout se tient. Tutto, insomma, si giustifica e se cerchi un cretino sai dove trovarlo: vicino ad un altro.

Ah, dimenticavo: i campioni dell'anno scorso sono i famosissimi Colas Corneio e Maria de Los Angeles Trabichet, carpentiere lui e casalinga di Voghera lei, ma vuoi mettere...campioni del mondo di Tango.

E così, mentre il Tango se ne va per il mondo, muta, si allaccia alle culture locali, cresce con la città, con la strada che trova, si arricchisce di significati, sconfina nel teatro contemporaneo, nella danza, manifestando la sua profondissima ed inarrestabile essenza di sovvertimento e di libertà, a Buenos Aires si fa sfoggio del Tango becero, di quello che si vuole chiudere in una scatoletta e regalare al turista. Quello che mi fa schifo, insomma.
Magari, dice la giornalista, quest'anno vincerà un irlandese, chi può dirlo ? Quello era il Tour de France e tu sei una giornalista che dovrebbe appendere la penna al chiodo. E' grazie a questa disinformazione che per produrre festival come Meditango o come Cambalache in Argentina o come chissà quanti altri, i soldi li dobbiamo tirare fuori di tasca nostra. E' grazie a l'idiozia di un Campionato con 500 concorrenti per stabilire un anonimo vincitore che il Tango, ancora oggi, si rivolta nella tomba, a due-cento anni dalla sua nascita.

19 agosto, 2006

Il padre "religioso" e l'avvocato ipocrita. 19/08/06

BRESCIA — «Si accaniscono su di me, mi accusano di assumere atteggiamenti da cristiana e non da musulmana. Mi dicono: sei una cretina, una stupida maledetta. Mia madre, come il resto della famiglia, si limita agli insulti e ai richiami. Mio padre invece ...».
Il primo j'accuse di Hina viene raccolto nero su bianco nella caserma dei carabinieri di Villa Carcina. Sono le 11.50 del 4 marzo 2003. La ragazza ha 17 anni. È stata rintracciata dopo l’ennesima fuga da casa. Quando si rende conto che la vogliono riconsegnare alla famiglia, decide di raccontare ciò che prima aveva sussurrato solo alle amiche più intime: «Con i miei ho un rapporto conflittuale. Mi impediscono di vivere come una qualsiasi ragazza di cultura occidentale. Mi hanno ritirato dalla scuola, nonostante io studiassi con profitto e nonostante volessi continuare ad andare a scuola, perché un amico dei miei genitori li aveva avvertiti che io fumavo sigarette, e siccome alla donna, stando alle leggi coraniche, è vietato fumare, per potermi controllare meglio mi hanno impedito di continuare gli studi».
Allontanandosi dalla famiglia, Hina è fuggita dal presente ma anche dal futuro. E spiega: «Io sono promessa sposa a un mio cugino, figlio della sorella di mia madre, che neanche conosco e che attualmente vive in Pakistan e con il quale dovrei unirmi in matrimonio non so quando. I miei genitori mi contestano sempre il fatto che io assumo comportamenti e seguo i modi di vivere della cultura italiana anziché rispettare la tradizione pakistana e per questo vengo maltrattata sia moralmente che verbalmente e fisicamente. Questo sia da parte dei miei genitori che da parte delle mie sorelle, fratelli e anche di mio cognato Mahmood (il terzo uomo ricercato per il delitto, ndr), marito di mia sorella».
Arrivata in Italia con madre, sorelle e fratelli nel 1999, Hina si era ricongiunta al padre quando aveva quattordici anni. Ha subito imparato la lingua, stretto amicizie, insistito per andare a scuola. I primi, violenti litigi in famiglia, risalgono all’estate del 2002. «Era luglio, non ricordo la data esatta - racconta Hina - mio padre tornava dal lavoro intorno alle 18.30, mi picchiava davanti all’intera mia famiglia armato di un bastone di legno con il quale mi colpiva su tutte le parti del corpo, tra l’indifferenza totale dei miei familiari. Nonostante le ferite non sono mai stata portata all’ospedale». Poi ricorda di essere stata trasportata al pronto soccorso dell’ospedale di Gardone Valtrompia. Il bastone impugnato dal papà le aveva rotto il pollice della mano sinistra. «Mi hanno medicata e messo una stecca - racconta Hina - Il medico ha chiesto come avevo fatto a farmi male e la mamma ha risposto che ero caduta con la bicicletta ».
Dai pugni, al coltello. Era il mese successivo, agosto. «In casa non c’era nessuno - ricorda Hina - mia mamma si trovava in Pakistan. Uno zio che abita a Inzino aveva raccontato a mio padre che continuavo a fumare. Lui allora mi ha preso a schiaffi e rinchiuso in camera a chiave. Poi è tornato con un taglierino: mi ha preso il braccio sinistro ferendomi all’altezza dell’avambraccio e del polso. Io mi sono difesa dandogli uno schiaffo e un calcio nelle parti intime ».
Il rapporto con il padre si carica di tensioni. Hina «la ribelle» non solo osa fumare, addirittura reagisce con violenza alla violenza del genitore che «la vuole domare». Hina sta diventano un «problema» per l'intero gruppo parentale. Ed è sempre quando qualcuno «fa la spia» che si scatena la violenza tra le mura domestiche. «Tra novembre e dicembre dell’anno scorso - racconta ancora Hina ai carabinieri - qualcuno aveva raccontato a mio cugino, figlio della sorella di mia madre, che avevo fumato mentre ero in ospedale a Brescia per accudire il mio fratellino che era ricoverato. Quando sono tornata a casa sia mia madre sia mio cugino, alternandosi, mi hanno picchiato con schiaffi su tutto il corpo». Il racconto di Hina prosegue, e affonda nel dolore e nell’angoscia più intima.

Emerge il profilo di un padre-padrone che arriva anche a sostituire la mano dispotica e violenta con quella incestuosa: «...Nell'allontanarmi gli dicevo: cosa stai facendo? - racconta Hina - sono tua figlia, lo dico alla mamma. E lui mi ha risposto: lo sa già». Hina non sa dire se è vero o falso. Sa solo che le attenzioni morbose del padre si moltiplicano. Ha paura. «Una settimana fa - racconta - mentre facevo i mestieri mi ha chiamato in salotto dicendomi che doveva farmi vedere una cosa che era sporca. L’ho raggiunto e mi ha afferrato per il polso sinistro, torcendomi il braccio dietro la schiena mentre con la mano destra mi tappava la bocca e con il piede destro socchiudeva la porta. Mi ha spinto sul divano-letto che si trova accanto alla porta. Dopo avermi messo supina mi ha imbavagliato la bocca con la sciarpa che avevo al collo per impedirmi di gridare». Lui sul suo corpo di ragazzina indifesa e terrorizzata. Il ricordo è recente, particolari pochi, ma inequivocabili. «Sono riuscita a liberarmi e a urlare - racconta Hina - sono arrivati nel salone i miei due fratellini: mio padre diceva che dovevano andar via, io li invitavo a restare con me. Allora è andato via lui».

17 agosto, 2006

Forza Etna. 17/08/06

Porto Rotondo, festa di Ferragosto con tanto di vulcano finto a villa Certosa
La simulazione era talmente realistica da scatenare il panico.
Lapilli, fumo e lava finta a villa Berlusconi ed è subito allarme, centinaia di chiamate al 115.
E la sera precedente: sfida con gli amici al karaoke

OLBIA- Un piccolo vulcano nel parco della villa di Silvio Berlusconi dal quale fuoriescono lapilli e una lunga colata fiammeggiante ed è subito allarme. E' successo a Porto Rotondo, poco dopo l'una del mattino: molti residenti della zona, spaventati dalla spettacolare lava nel parco di Villa Certosa e dalle relative fiamme, hanno tempestato di chiamate il 115, numero di emergenza dei Vigili del Fuoco, Protezione civile e Forestale.

Le squadre antincendio sono giunte sul posto e hanno accertato che non si trattava altro che di un effetto scenico voluto da Berlusconi per animare la sua festa di Ferragosto. Gli effetti speciali erano talmente accurati da trarre in inganno gli ospiti delle ville vicine, ma anche i volontari del campo della protezione civile di Luogosanto, giunti intorno all'una e trenta alle porte delle villa e immediatamente respinti dal servizio di sicurezza dell'ex premier.

Poche le notizie certe sul party superblindato del 15 notte: pare si sia trattato di un'esclusiva esibizione di Patty Pravo, ma qualcuno parla di un concerto privato di Gigi d'Alessio, che possiede una casa a Palumbanza, poco lontano da quella, più famosa, di Silvio Berlusconi.

Maggiori, invece, le certezze sulla festa della notte precedente: per la veglia di Ferragosto l'ex capo del governo aveva partecipato a un ricevimento con una settantina di altri ospiti. La residenza era, questa volta, Villa Anna, la dimora di fronte a Villa Primavera, di proprietà della madre di Berlusconi. Piatti raffinati e molto champagne per l'ex premier, giunto alla festa insieme alla sua scorta. E per finire il karaoke, nel quale Berlusconi ha sfidato i suoi amici a suon di hit musicali.

15 agosto, 2006

Stupidario. 15/08/06

Ritrovo tra le pagine di Repubblica.it uno sviluppo della vicenda della ragazza pachistana uccisa dal padre in provincia di Brescia solo perchè era fidanzata e conviveva con un italiano.

-----

"Mohammed Saleem, che ha ucciso la figlia, ha parlato per 2 ore con l'avvocato. "Le sue idee religiose sono profondamente radicate. Molto diverse dalle nostre"

>MA: MENO MALE !!!<

Mohammed Saleem, padre della ventenne pachistana uccisa in Valle Trompia, BRESCIA
"Un uomo solo, che crede profondamente nel Corano".

>CONCORSO ! TROVATE UN PASSO DEL CORANO IN CUI C'E' SCRITTO CHE UN PADRE PUO' UCCIDERE LA FIGLIA PERCHE' AMA UN RAGAZZO ITALIANO.<

Così l'avvocato Alberto Bordone descrive Mohammed Saleem, 55 anni, il cittadino pachistano che ha ucciso la figlia ventenne Hina. Ventiquattro ore dopo l'arresto, l'uomo ha avuto il primo colloquio con il suo legale: "Ritengo che per il mio assistito sia ancora il caso di mantenere il silenzio, almeno fino a domani quando si terrà l'udienza del giudice per le indagini preliminari", ha detto l'avvocato Bordone, dopo due ore di colloquio nel carcere di Canton Mombello, con l'uomo che, secondo la sua stessa ammissione, ha sgozzato la figlia e poi l'ha sepolta nel giardino della sua casa a Sarezzo, in Valle Trompia "per non farla diventare come le ragazze di qui". La ragazza, agli occhi del padre, era 'colpevole' di aver scelto costumi occidentali e di essersi fidanzata con ragazzo bresciano di 33 anni.
"Mohammed Saleem in questo momento si è costruito una corazza, dovuta ai fatti accaduti, che lo sconvolgono negli strati più profondi - ha spiegato il legale -. E' così provato da essere in posizione di continua difesa, anche nei confronti del suo avvocato. Sto solo cominciando a scalfire la sua corazza, ma sarà necessario un lungo lavoro per riuscire a colloquiarci".

L'avvocato ha anche spiegato che il rapporto con la figlia Hina era molto complicato, in particolar modo a causa delle idee religiose di Saleem. "Il mio assistito crede profondamente, segue con scrupolo tutte le leggi del Corano e sta rispettando il momento di preghiera. Le sue idee religiose sono profondamente radicate. Molto diverse dalle nostre. Anche io fatico a capire. Servirà tempo per poter arrivare a capo della vicenda".

>E' TUTTO ESTREMAMENTE CHIARO !!!! SIETE DEGLI IDIOTI.<

-----

Un appello.
1. Il padre venga sottoposto, secondo la Saarìa coranica, a medesima pena, cioè sepolto vivo. Se era giusto prima per la figlia di vent'anni è giusto anche ora.
2. L'avvocato che lo difende, che si permette di tirare fuori "il grande senso religioso dell'uomo" venga cancellato dall'albo dei paesi occidentali e spedito al confino a vita in una provincia interna dell'Iran.

Veramente cose da pazzi.
Sono allucinato. Finchè si tirerà fuori il "senso religioso" per giustificare l'assassinio e la perversione ci meriteremo la Guerra Santa.
Buon Ferragosto.

a.c.

09 agosto, 2006

A chi parte, 09/08/06

Addii, fischi nel buio, cenni, tosse
e sportelli abbassati. È l'ora. Forse
gli automi hanno ragione. Come appaiono
dai corridoi, murati!
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

- Presti anche tu alla fioca
litania del tuo rapido quest'orrida
e fedele cadenza di carioca? -

(Eugenio Montale, Le occasioni: Mottetti)

04 agosto, 2006

Tremonti di Venere. 04/08/2006

Polemiche per la presenza dell'esponente del Prc a Senigallia il 6 agosto
Luxuria ospite della Rotonda, Fi protesta
Il deputato transgender invitato dalla giunta (rossa) per festeggiare l'anello sul mare. Forza Italia tuona: «Vergognoso»

ANCONA - L'onorevole Luxuria torna ad essere al centro delle polemiche. Questa volta non in Transatlantico ma in quel di Senigallia, dove l'inaugurazione dei restauri della Rotonda, la piattaforma sul mare cantata da Fred Bongusto, è stato uno degli eventi dell'estate italiana. Il calendario dei festeggiamenti prosegue ma il clima bipartisan rischia di infrangersi alla data del 6 agosto: per quel giorno l'amministrazione comunale di centro sinistra ha invitato alla Rotonda il deputato transgender del Prc e la cosa ha fatto insorgere il coordinatore cittadino dei giovani di Forza Italia, Enrico Rimini. «Pensate cosa sarebbe successo - ha detto - se domenica come ospite ci fosse stato Giulio Tremonti!». Secondo Fi infatti, invitare «un onorevole di Rifondazione comunista (tra l' altro transex) è a dir poco vergognoso e privo di morale e di etica». «La Rotonda a mare è di tutti, e non può essere usata come sala convegni della Festa dell' Unità», manda a dire Rimini al sindaco ds Luana Angeloni. Per poi aggiungere: «Pensate se al posto di Luxuria ci fosse stato il parlamentare Tremonti, persona di altro calibro, permettetemi di dirlo. Sarebbe stato un delirio, tutti avrebbero urlato "vergogna, vergogna". Invece Luxuria no, va benissimo!»
(fonte Corriere.it)