28 aprile, 2008
24 aprile, 2008
Metto due notizie assieme. Fate voi.
Argentina, risolto il caso di Evelyn
è figlia di una desaparecida italiana
Tutti e due vennero sequestrati nel 1977 dalla dittatura militare
e poi uccisi. La figlia fu presa da una famiglia di militari
SI E' RISOLTO ieri dopo più di trent'anni uno dei più complicati casi giudiziari legati al furto dei neonati durante l'ultima dittatura militare in Argentina. Grazie ad un esame del Dna realizzato contro la sua volontà i medici hanno stabilito che Evelyn Vazquez è al 99,98% figlia della desaparecida italiana Susana Pegoraro e di Ruben Bauer, sequestrati illegalmente a La Plata nel giugno del '77 e in seguito uccisi nel lager dell'Esma, la scuola allievi della Marina argentina. Per sapere chi fosse davvero Evelyn Vazquez questa volta i giudici argentini e le Abuelas di Plaza de Mayo hanno utilizzato un metodo insolito ordinando alla polizia di entrare nel suo appartamento e sequestrare oggetti che potevano contenere tracce del suo Dna per sottoporli ad un esame di verifica.
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Grave atto d'accusa del Sinacc, l'associazione dei militari in congedo
"Violato il regolamento che vieta espressamente la propaganda politica"
'Alemanno fa campagna in caserma'
ROMA - "Il Comandante Provinciale dei carabinieri, Colonnello Vittorio Tomasone, violando la normativa militare consente a Gianni Alemanno, candidato a sindaco di Roma, di svolgere campagna elettorale all'interno della sua caserma. L'episodio è accaduto lunedì mattina nella sede del Comando Provinciale, a Piazza San Lorenzo in Lucina, dove Alemanno ha incontrato i rappresentanti "sindacali dell'Arma" di Roma".
La grave denuncia, girata anche alla procura militare di Roma, arriva dal Sinacc, il Sindacato Nazionale Carabinieri in congedo. "L'articolo 6 - ricorda l'associazione - impone che le forze armate debbano in ogni circostanza mantenersi al di fuori delle competizioni politiche e stabilisce che ai militari è fatto divieto di '... svolgere propaganda a favore o contro partiti, associazioni politiche o candidati ad elezioni politiche ed amministrative'. Inoltre l'articolo 7 vieta riunioni non di servizio nell'ambito dei luoghi militari o comunque destinati al servizio".
Il Sinacc sottolinea poi che "a prescindere dalla normativa vigente, è indubbio che la campagna elettorale svolta all'interno della caserma, con l'avallo del Colonnello Vittorio Tomasone, è un gesto illegale, inaudito, inopportuno, che lede il prestigio delle forze armate e dell'Arma dei carabinieri" e chiede "quali provvedimenti saranno presi nei confronti dell'ufficiale, innanzitutto dal Comandante di Regione, Baldassare Favara, e in secondo luogo dall'autorità ministeriale".
è figlia di una desaparecida italiana
Tutti e due vennero sequestrati nel 1977 dalla dittatura militare
e poi uccisi. La figlia fu presa da una famiglia di militari
SI E' RISOLTO ieri dopo più di trent'anni uno dei più complicati casi giudiziari legati al furto dei neonati durante l'ultima dittatura militare in Argentina. Grazie ad un esame del Dna realizzato contro la sua volontà i medici hanno stabilito che Evelyn Vazquez è al 99,98% figlia della desaparecida italiana Susana Pegoraro e di Ruben Bauer, sequestrati illegalmente a La Plata nel giugno del '77 e in seguito uccisi nel lager dell'Esma, la scuola allievi della Marina argentina. Per sapere chi fosse davvero Evelyn Vazquez questa volta i giudici argentini e le Abuelas di Plaza de Mayo hanno utilizzato un metodo insolito ordinando alla polizia di entrare nel suo appartamento e sequestrare oggetti che potevano contenere tracce del suo Dna per sottoporli ad un esame di verifica.
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Grave atto d'accusa del Sinacc, l'associazione dei militari in congedo
"Violato il regolamento che vieta espressamente la propaganda politica"
'Alemanno fa campagna in caserma'
ROMA - "Il Comandante Provinciale dei carabinieri, Colonnello Vittorio Tomasone, violando la normativa militare consente a Gianni Alemanno, candidato a sindaco di Roma, di svolgere campagna elettorale all'interno della sua caserma. L'episodio è accaduto lunedì mattina nella sede del Comando Provinciale, a Piazza San Lorenzo in Lucina, dove Alemanno ha incontrato i rappresentanti "sindacali dell'Arma" di Roma".
La grave denuncia, girata anche alla procura militare di Roma, arriva dal Sinacc, il Sindacato Nazionale Carabinieri in congedo. "L'articolo 6 - ricorda l'associazione - impone che le forze armate debbano in ogni circostanza mantenersi al di fuori delle competizioni politiche e stabilisce che ai militari è fatto divieto di '... svolgere propaganda a favore o contro partiti, associazioni politiche o candidati ad elezioni politiche ed amministrative'. Inoltre l'articolo 7 vieta riunioni non di servizio nell'ambito dei luoghi militari o comunque destinati al servizio".
Il Sinacc sottolinea poi che "a prescindere dalla normativa vigente, è indubbio che la campagna elettorale svolta all'interno della caserma, con l'avallo del Colonnello Vittorio Tomasone, è un gesto illegale, inaudito, inopportuno, che lede il prestigio delle forze armate e dell'Arma dei carabinieri" e chiede "quali provvedimenti saranno presi nei confronti dell'ufficiale, innanzitutto dal Comandante di Regione, Baldassare Favara, e in secondo luogo dall'autorità ministeriale".
15 aprile, 2008
Considerazionismo.
Non saprei come commentare. Sono senza parole.
Non triste, perchè credo fermamente che le realtà locali, i cittadini, continueranno a essere gli stessi e la nostra vita non cambierà di molto.
Mi affiorano pensieri sparsi e così ve li porgo.
Ho visto Vetroni a Porta a Porta e ho capito che avrebbe perso sonoramente.
Dalla faccia sorridente di Vespa, di chi sa già che avrebbe vinto, insomma.
E dal tono "assistenziale" delle proposte. Ho sostenuto Walter per la sua attenzione alla cultura, allo spettacolo, per la sua semplicità e simpatia. Ma da Vespa ha parlato solo di soldi. E sui soldi Berlusconi gli dà una pista.
L'apice del comunismo marxiano è la liberazione della persona. Dai bisogni urgenti, dalle sovrastrutture.
La persona, nel 2008, è un'altra entità rispetto a 40 anni fa. Ha diritti che concernono i suoi spazi vitali, modificati nei costumi, nelle caratteristiche. Il mio Spazio Vitale è Internet, la libertà di intraprendere, la mia sessualità. E i diritti che ne conseguono, per un'uguaglianza diretta e semplice. Ma completa.
Sono convinto che se Veltroni avesse detto sì ai Dico, alla fecondazione assistita, all'eutanasia, tanto per fare un esempio, allora avrebbe stravinto. E la rotta deve cambiare.
Se voglio che un neolaureato si prenda un minimo salario garantito sto tornando indietro di 40 anni. Chi paga ? E soprattutto: chi ti vota questa legge ? Gli avvocati di Prati ? L'imprenditore di Bergamo Alta ? L'operaio che prende 1.200 euro al mese ?
Nessuno.
La Sinistra scompare. Non è vero. Sarà costretta a confluire nel PD e manterrà la sua forza sociale, antagonista.
Credo molto nelle realtà urbane alternative. Da questa crisi nascerà un seme nuovo. Diamoci tutti da fare.
Ha vinto il Nord. La Lombardia, il Veneto.
Qui a Roma non abbiamo neanche idea di come sia la vita lì.
Non c'è nulla ma c'è tutto. E' come una merda d'oro.
Ad Arzignano la Lega Nord ha preso il 37%. Ma ad Arzignano non c'è bisogno di politica.
Lì il manovale non emette fattura per non pagare le tasse a Roma. Ma se sbaglia cambia mestiere.
E ora potrà pagare le tasse al Veneto. E non le vorrà pagare lo stesso. E la prossima volta non andrà a votare.
Sono preoccupato per la cultura. Considerata come "valore" se ne andrà al macero come tutti gli altri "valori".
Per la Sicilia, e la sua involuzione.
L'Italia, o quel che ne è rimasto, è cambiata da tempo.
Ora ce l'hanno solo detto in faccia.
Non triste, perchè credo fermamente che le realtà locali, i cittadini, continueranno a essere gli stessi e la nostra vita non cambierà di molto.
Mi affiorano pensieri sparsi e così ve li porgo.
Ho visto Vetroni a Porta a Porta e ho capito che avrebbe perso sonoramente.
Dalla faccia sorridente di Vespa, di chi sa già che avrebbe vinto, insomma.
E dal tono "assistenziale" delle proposte. Ho sostenuto Walter per la sua attenzione alla cultura, allo spettacolo, per la sua semplicità e simpatia. Ma da Vespa ha parlato solo di soldi. E sui soldi Berlusconi gli dà una pista.
L'apice del comunismo marxiano è la liberazione della persona. Dai bisogni urgenti, dalle sovrastrutture.
La persona, nel 2008, è un'altra entità rispetto a 40 anni fa. Ha diritti che concernono i suoi spazi vitali, modificati nei costumi, nelle caratteristiche. Il mio Spazio Vitale è Internet, la libertà di intraprendere, la mia sessualità. E i diritti che ne conseguono, per un'uguaglianza diretta e semplice. Ma completa.
Sono convinto che se Veltroni avesse detto sì ai Dico, alla fecondazione assistita, all'eutanasia, tanto per fare un esempio, allora avrebbe stravinto. E la rotta deve cambiare.
Se voglio che un neolaureato si prenda un minimo salario garantito sto tornando indietro di 40 anni. Chi paga ? E soprattutto: chi ti vota questa legge ? Gli avvocati di Prati ? L'imprenditore di Bergamo Alta ? L'operaio che prende 1.200 euro al mese ?
Nessuno.
La Sinistra scompare. Non è vero. Sarà costretta a confluire nel PD e manterrà la sua forza sociale, antagonista.
Credo molto nelle realtà urbane alternative. Da questa crisi nascerà un seme nuovo. Diamoci tutti da fare.
Ha vinto il Nord. La Lombardia, il Veneto.
Qui a Roma non abbiamo neanche idea di come sia la vita lì.
Non c'è nulla ma c'è tutto. E' come una merda d'oro.
Ad Arzignano la Lega Nord ha preso il 37%. Ma ad Arzignano non c'è bisogno di politica.
Lì il manovale non emette fattura per non pagare le tasse a Roma. Ma se sbaglia cambia mestiere.
E ora potrà pagare le tasse al Veneto. E non le vorrà pagare lo stesso. E la prossima volta non andrà a votare.
Sono preoccupato per la cultura. Considerata come "valore" se ne andrà al macero come tutti gli altri "valori".
Per la Sicilia, e la sua involuzione.
L'Italia, o quel che ne è rimasto, è cambiata da tempo.
Ora ce l'hanno solo detto in faccia.
07 aprile, 2008
Tremonti di Venere.
Ritorno, ma con la fatica di una mano sola, la sinistra appunto, sulla politica e sul voto.
E su di un'intervista pubblicata su Repubblica al "prossimo" ministro dell'Economia Giulio Tremonti.
In un momento in cui in Italia spira un vento contrario al resto d'Europa e delle Americhe, il ministro che governerà quasi sicuramente l'economia in Italia non solo è un riccone di destra, ma è anche un idiota.
E questo non è buono.
Un ministro che parla di dazi doganali "anche in Europa" non fa che riflettere l'atteggiamento generale del cretinetti nordici di Arcugnan o Arzignan o Coneglian che come i bisnonni vivrebbe esclusivamente tra la casa e la parrocchia e il pizzicarolo, pagando con il baratto o con soldi stampati da lui stesso, con la sua faccia e la spada di Alberto da Giussano.
Tremonti poi insiste sulla questione "euro" come un male economico debellabile: torna sulla questione dell' "euro di carta", ovvero i cittadini continuano ad usare la lira e l'euro è solo valuta finanziaria. Poi nel 2012, con l'economia a livello dello Zimbabwe, potremmo fare il cambio, e un chilo di pomodori costerà quattordicimila euro. Senza contare poi la rilevanza politica, umana, di una moneta comune. Che ha fatto la fortuna peraltro dei professionisti e dei partecipatori finanziari, ovvero di Tremonti manager e proprietario di aziende (fra cui una cospicua quota in Telecom). Va di moda, in Italia, il dire stronzate con tanti soldi in banca. Senza valori, si torna al senso marxiano del valore come "Wert", ovvero valore monetario. Se Padoa ha usato termini impropri (i famosi "bamboccioni"), Tremonti è l'improprio in sè e per sè. La condizione di vita crea il politico. Craxi immagino fosse un giovane idealista prima di fregarsi i nostri miliardi.
Ma l'apoteosi dell'intervista è nelle sue battute conclusive: gli chiedono cosa pensa delle unioni civili, della "questione gay" ecc.
E lì, immagino con la sua vocina da macho, Tremonti risponde che rispetta tutti (?) ma che le unioni proprio no. Qui si nota la falsità del "liberale". Che si sente libero di fare come cavolo gli pare ma la cui politica non libera, anzi schiavizza.
Ci meritiamo questo criminale dell'intelletto ? Ci meritiamo tutto questo ?
a.c.
E su di un'intervista pubblicata su Repubblica al "prossimo" ministro dell'Economia Giulio Tremonti.
In un momento in cui in Italia spira un vento contrario al resto d'Europa e delle Americhe, il ministro che governerà quasi sicuramente l'economia in Italia non solo è un riccone di destra, ma è anche un idiota.
E questo non è buono.
Un ministro che parla di dazi doganali "anche in Europa" non fa che riflettere l'atteggiamento generale del cretinetti nordici di Arcugnan o Arzignan o Coneglian che come i bisnonni vivrebbe esclusivamente tra la casa e la parrocchia e il pizzicarolo, pagando con il baratto o con soldi stampati da lui stesso, con la sua faccia e la spada di Alberto da Giussano.
Tremonti poi insiste sulla questione "euro" come un male economico debellabile: torna sulla questione dell' "euro di carta", ovvero i cittadini continuano ad usare la lira e l'euro è solo valuta finanziaria. Poi nel 2012, con l'economia a livello dello Zimbabwe, potremmo fare il cambio, e un chilo di pomodori costerà quattordicimila euro. Senza contare poi la rilevanza politica, umana, di una moneta comune. Che ha fatto la fortuna peraltro dei professionisti e dei partecipatori finanziari, ovvero di Tremonti manager e proprietario di aziende (fra cui una cospicua quota in Telecom). Va di moda, in Italia, il dire stronzate con tanti soldi in banca. Senza valori, si torna al senso marxiano del valore come "Wert", ovvero valore monetario. Se Padoa ha usato termini impropri (i famosi "bamboccioni"), Tremonti è l'improprio in sè e per sè. La condizione di vita crea il politico. Craxi immagino fosse un giovane idealista prima di fregarsi i nostri miliardi.
Ma l'apoteosi dell'intervista è nelle sue battute conclusive: gli chiedono cosa pensa delle unioni civili, della "questione gay" ecc.
E lì, immagino con la sua vocina da macho, Tremonti risponde che rispetta tutti (?) ma che le unioni proprio no. Qui si nota la falsità del "liberale". Che si sente libero di fare come cavolo gli pare ma la cui politica non libera, anzi schiavizza.
Ci meritiamo questo criminale dell'intelletto ? Ci meritiamo tutto questo ?
a.c.


