Tutto tace.
Nessuno scrive.
Nessun dorma !
A proposito, non vi rendete conto che fatica governare le luci sotto la tettoia a 57 gradi centigradi.
Mi autocanonizzo.
Complimenti per la seconda replica di ieri. (La prima...ahem...)
Dovete arrivare alla gente che vi guarda. Dovete stupire, metterci dell'altro, il non detto, il non insegnabile.
La gioia e la sofferenza, anche se arrivano da lontano.
Spero che questa sera tutto proceda bene. E' caldo crudele, ma tende ad impietosirsi.
a.c.
30 giugno, 2006
28 giugno, 2006
28/06/06
La Spagna era fortissima.
Mi è simpatica. Ferran Adrià, Zapatero, i Baschi con la loro cucina, la linea Siviglia-Madrid in un attimo, il fascino di Granada e i suoi ladri di macchine, il perdersi nella Mezquita di Cordoba, Gaudì.
Ma poi è arrivato lui.
Ha trentaquattro anni. Pochi per chiunque, molti per un campione di calcio.
"Zizou" è maghrebino nel sangue, francese nel passaporto. Niente per cui lo si possa definire un danzatore.
Nell'ultimo Cannes un regista invaghito gli ha dedicato un film.
A ventidue anni dice al mister della nazionale "fammi entrare, mister, che ci penso io". Segna due gol in dieci minuti.
Poi arriva alla Juve, la squadra che, forse tutti ricordano, militava nella massima divisione.
Gianni Agnelli, idolatrato coglione solo perchè non votava con Berlusconi, disse, quando Zidane se ne andò, "era più divertente che utile".
Utile.
Che schifo.
Tu Agnelli. Assieme a tutti quelli che ritengono "utile" un artista. Giustamente vi ritrovate un nipote che si fa di cocaina in un party trans.
Ci sta.
Oggi, questa sera, Zinedine ha incantato 70mila spettatori. Una Francia ormai condannata. Lui si è svegliato. Ha detto: minchia, è il mio ultimo mondiale...cioè io ne farei altri venti - magari, dico io.
Allora tre zampate, tre passi di Tango - peccato che il Laboratorio sia finito, altrimenti li avrei inseriti.
3 a 1.
Domani tutti parleranno di quanto la Spagna abbia perso (Spagna nuovo motore commerciale d'Europa), del Brasile ormai sponsor della Nike, dell'Italia del culo.
Ma lui, Zizou, continuerà a dribblare, a danzare come un derviscio, ad incantarci, a suggerirci cosa fare, a preferire la parte migliore, la più bella, di noi stessi.
a.c.
Mi è simpatica. Ferran Adrià, Zapatero, i Baschi con la loro cucina, la linea Siviglia-Madrid in un attimo, il fascino di Granada e i suoi ladri di macchine, il perdersi nella Mezquita di Cordoba, Gaudì.
Ma poi è arrivato lui.
Ha trentaquattro anni. Pochi per chiunque, molti per un campione di calcio.
"Zizou" è maghrebino nel sangue, francese nel passaporto. Niente per cui lo si possa definire un danzatore.
Nell'ultimo Cannes un regista invaghito gli ha dedicato un film.
A ventidue anni dice al mister della nazionale "fammi entrare, mister, che ci penso io". Segna due gol in dieci minuti.
Poi arriva alla Juve, la squadra che, forse tutti ricordano, militava nella massima divisione.
Gianni Agnelli, idolatrato coglione solo perchè non votava con Berlusconi, disse, quando Zidane se ne andò, "era più divertente che utile".
Utile.
Che schifo.
Tu Agnelli. Assieme a tutti quelli che ritengono "utile" un artista. Giustamente vi ritrovate un nipote che si fa di cocaina in un party trans.
Ci sta.
Oggi, questa sera, Zinedine ha incantato 70mila spettatori. Una Francia ormai condannata. Lui si è svegliato. Ha detto: minchia, è il mio ultimo mondiale...cioè io ne farei altri venti - magari, dico io.
Allora tre zampate, tre passi di Tango - peccato che il Laboratorio sia finito, altrimenti li avrei inseriti.
3 a 1.
Domani tutti parleranno di quanto la Spagna abbia perso (Spagna nuovo motore commerciale d'Europa), del Brasile ormai sponsor della Nike, dell'Italia del culo.
Ma lui, Zizou, continuerà a dribblare, a danzare come un derviscio, ad incantarci, a suggerirci cosa fare, a preferire la parte migliore, la più bella, di noi stessi.
a.c.
27 giugno, 2006
Sull'assenza di commenti 27/06/06
Non può che farmi piacere.
Vuol dire che al passatempo del blog avete tutti sostituito il doverepiacere di provare. Per fare bella figura.
Volevo a tal proposito illustrarvi i miei complimenti.
Per non aver fatto prevalere l'adolescenziale desiderio di conferma, per il quale il professore che ti bastona ma poi diventi avvocato, illustrissimo, ingegnere è solo uno stronzo che diventa un santo quando sei appunto ingegnere ecc.
Grazie.
Qualcuno di voi mi ha detto, alla prova generale: "prima che lo dici al microfono...volevo dirti, maestro, che ho dimenticato la cravatta...!"
Ma che idea vi siete fatti ??
Questo è il mio lavoro: tirare fuori fatti artistici dalla strada, dalla vita di ciascuno.
Per questo ogni lavoro, ogni laboratorio è per me una via per comprendere meglio il mondo ed illudersi di parlarne a proposito.
Questo, questo è il mio guadagno.
E questo è quanto. A poche ore dal debutto.
a.c.
Vuol dire che al passatempo del blog avete tutti sostituito il doverepiacere di provare. Per fare bella figura.
Volevo a tal proposito illustrarvi i miei complimenti.
Per non aver fatto prevalere l'adolescenziale desiderio di conferma, per il quale il professore che ti bastona ma poi diventi avvocato, illustrissimo, ingegnere è solo uno stronzo che diventa un santo quando sei appunto ingegnere ecc.
Grazie.
Qualcuno di voi mi ha detto, alla prova generale: "prima che lo dici al microfono...volevo dirti, maestro, che ho dimenticato la cravatta...!"
Ma che idea vi siete fatti ??
Questo è il mio lavoro: tirare fuori fatti artistici dalla strada, dalla vita di ciascuno.
Per questo ogni lavoro, ogni laboratorio è per me una via per comprendere meglio il mondo ed illudersi di parlarne a proposito.
Questo, questo è il mio guadagno.
E questo è quanto. A poche ore dal debutto.
a.c.
24 giugno, 2006
In limine, 24/06/06
Chiudo la finestra del web che mi illustra tutti i convenevoli tra arbitri e dirigenti, e lo faccio schifato. E’ tardi lo so, ma io dormo di mattina, come Dracula.
Volevo fare alcuni commenti sulla prova di stasera.
Il gruppo Intermedi: con più spazio a disposizione è meglio. Ogni progetto crea sacrifici. Intanto, più spazio.
Qualche renitente ora è più assiduo/a, con ridotto nocumento per tutti.
I gruppi sono compositi; chi ha più strumenti li mette a disposizione degli altri con liberalità. Mi fa felice.
E’ divertente, il pezzo, e ora fila, nonostante i tempi mangiati di Giancarlo Zotto, la base Simone e il naso un po’ lungo di Luigina, che sbilancia il compagno sul finale.
Un plauso a chi regolarmente ha deciso di impegnarsi, da subito, senza polemiche, divertendosi, ovvero a tutti.
Gli avanzati. Bravi, quest’anno siete diventati tutti più belli.
Gli assoli sono tutti intensi e divertiti. Un accento particolare a Yves e Paola, a Maria, a Giulia, anche se stasera mancava, e ad Anna e Gianluca, più sicuri anche se Gianluca fa così tante apparizioni che alla fine si scoprirà che è in Truman Show.
A domani,
a.c.
Volevo fare alcuni commenti sulla prova di stasera.
Il gruppo Intermedi: con più spazio a disposizione è meglio. Ogni progetto crea sacrifici. Intanto, più spazio.
Qualche renitente ora è più assiduo/a, con ridotto nocumento per tutti.
I gruppi sono compositi; chi ha più strumenti li mette a disposizione degli altri con liberalità. Mi fa felice.
E’ divertente, il pezzo, e ora fila, nonostante i tempi mangiati di Giancarlo Zotto, la base Simone e il naso un po’ lungo di Luigina, che sbilancia il compagno sul finale.
Un plauso a chi regolarmente ha deciso di impegnarsi, da subito, senza polemiche, divertendosi, ovvero a tutti.
Gli avanzati. Bravi, quest’anno siete diventati tutti più belli.
Gli assoli sono tutti intensi e divertiti. Un accento particolare a Yves e Paola, a Maria, a Giulia, anche se stasera mancava, e ad Anna e Gianluca, più sicuri anche se Gianluca fa così tante apparizioni che alla fine si scoprirà che è in Truman Show.
A domani,
a.c.
22 giugno, 2006
Intercettazioni 22/06/06
Moggi: "A Jack...ma allora 'sto saggetto come procede ?"
Lazzizzera: "Ehhh...chettedevodì...du palle...stamo tutto er santo ggiorno a smadonna' per quel tes...(omissis) del capo...
Moggi: "ma n'era mejo se te ne venivi con noi a Tahiti ?? Ce stanno tutti, Zoff Gentile Cabrini, l'anonimo...
Lazzizzera: "ascoltame Mo'...ma quer tipo che ha fatto quer festival a Roma ? Nun se po aggiusta' tutto e famme riavè i 25 euri indietro ?
Moggi: "Moggi fa e Moggi rimedia...nun te preoccupa' ! Te li faccio recapità assieme a 'na Maserati nova nova...ahò, scusame che c'ho Daniela Fini sull'artro telefono...te devo salutà (clic).
Moggi: "Anvedì chiccèèè! Danieletta Fini, che tte serve ?
Fini: "Niente bbello, te chiamo per quella questione del saggio...insomma...cioo sai, io so' una demmocratica ma...nun se po fa' che Lazzizzera...insomma invece che quer Tony Cuscino, che è lui a fasse l'urtimo assolo...eh ? A Moggi dimme un po'?"
Moggi: "Te sento m-a-l-e, Daniela, che vvoi ? Che Te seccamo Cuscino ? Vabbè...e dai...se po' fa... ma la clinica ?
Fini:" Tutto bbene, mo' c'avevo pure convenzionato er corso de Tango ! Lo fa mi marito Gianfranchigno. Cioo vedi ?"
Moggi: "Ce vedevo de ppiù Pairetto...però...fai te..."
Fini: "Te saluto chemmesquilla l'artr...(clic)
Fini: "Pronto chi ssei ?"
B.: "MI consenta."
Fini: (clic) Percaritàdeddio !... A Moggiiii! Ceseiancora ??! No. hattaccato, mor..(omissis) Vabbè. Mo' quasi quasi te invito er reuccio a vede' 'sto saggio. Pronto, illustrissimo !! So' Daniela !! No, non so Yelena. No. So D-a-n-iela. No, nun li faccio i giochet....no, manco quello. Sua altezza ma...aho! ebbbasta. Non so' YELEENA ! (clic)
(dall'archivio della Pol.di Stato 22/06/06)
Lazzizzera: "Ehhh...chettedevodì...du palle...stamo tutto er santo ggiorno a smadonna' per quel tes...(omissis) del capo...
Moggi: "ma n'era mejo se te ne venivi con noi a Tahiti ?? Ce stanno tutti, Zoff Gentile Cabrini, l'anonimo...
Lazzizzera: "ascoltame Mo'...ma quer tipo che ha fatto quer festival a Roma ? Nun se po aggiusta' tutto e famme riavè i 25 euri indietro ?
Moggi: "Moggi fa e Moggi rimedia...nun te preoccupa' ! Te li faccio recapità assieme a 'na Maserati nova nova...ahò, scusame che c'ho Daniela Fini sull'artro telefono...te devo salutà (clic).
Moggi: "Anvedì chiccèèè! Danieletta Fini, che tte serve ?
Fini: "Niente bbello, te chiamo per quella questione del saggio...insomma...cioo sai, io so' una demmocratica ma...nun se po fa' che Lazzizzera...insomma invece che quer Tony Cuscino, che è lui a fasse l'urtimo assolo...eh ? A Moggi dimme un po'?"
Moggi: "Te sento m-a-l-e, Daniela, che vvoi ? Che Te seccamo Cuscino ? Vabbè...e dai...se po' fa... ma la clinica ?
Fini:" Tutto bbene, mo' c'avevo pure convenzionato er corso de Tango ! Lo fa mi marito Gianfranchigno. Cioo vedi ?"
Moggi: "Ce vedevo de ppiù Pairetto...però...fai te..."
Fini: "Te saluto chemmesquilla l'artr...(clic)
Fini: "Pronto chi ssei ?"
B.: "MI consenta."
Fini: (clic) Percaritàdeddio !... A Moggiiii! Ceseiancora ??! No. hattaccato, mor..(omissis) Vabbè. Mo' quasi quasi te invito er reuccio a vede' 'sto saggio. Pronto, illustrissimo !! So' Daniela !! No, non so Yelena. No. So D-a-n-iela. No, nun li faccio i giochet....no, manco quello. Sua altezza ma...aho! ebbbasta. Non so' YELEENA ! (clic)
(dall'archivio della Pol.di Stato 22/06/06)
Blue, 22/06/06

Blue,
songs are like tattoos
You know I've been to sea before
Crown and anchor me
Or let me sail away
Hey Blue, here is a song for you
Ink on a pin
Underneath the skin
An empty space to fill in
Well there're so many sinking now
You've got to keep thinking
You can make it thru these waves
Acid, booze, and ass
Needles, guns, and grass
Lots of laughs lots of laughs
Everybody's saying that hell's the hippest way to go
Well I don't think so
But I'm gonna take a look around it though
Blue I love you
Blue,
here is a shell for you
Inside you'll hear a sigh
A foggy lullaby
There is your song from me
Copyright © 1970; Joni Mitchell
16 giugno, 2006
Osservazioni 16/06/06
Alcune osservazioni credo utili riguardo alla prima prova di ieri.
Sono una persona severa, forse troppo a volte...
Intanto una nota generale; nonostante i numerosi errori e le grandi incertezze la storia fila, la scaletta pure. La Stimmung generale c'è.
Mancano luci, buio, voci registrate, che fanno molto.
Riguardo alle coreografie, alcune hanno avuto modo di essere provate di più perchè sono state preparate nel calendario prima di altre.
Quindi non credo dobbiate darvi giudizi severi.
Il motivo di questa prova, oltre ovviamente all'utilità intrinseca di una prova filata, e oltre al fatto di voler mostrare lo "stato delle cose", è anche quello di rivelare a tutti quanto vi siete preparati, costringendovi poi a sentire ancora di più l'esigenza di provare.
Mi ha fatto piacere sentire come commento generale un po' di tutti il "dobbiamo provare!". Più del "è andata bene o è andata male".
Nel particolare:
1. L'incipit è molto bello, suggestivo (togliete le mani dalle tasche !)
2. Le coreografie di gruppo sono molto complesse e sono state ben eseguite (Princ. A e B) e forse risentivano della stanchezza (Interm.)
3. Gli assoli intermedi sono ancora molto imprecisi ma comunque molto migliorati.
4. Gli assoli avanzati: alcuni molto buoni e già in una buona fase di preparazione, altri da limare e rendere espressivi.
Per i gruppi: mancano molte prove ancora; ma gli errori, in un gruppo, si devono elidere l'un l'altro, non sommare !
La tecnica donne: mi è piaciuto molto il brano del sogno, brave.
Lo spazio: stringetevi di più quando siete a terra !
In ultimo: alcuni complimenti, se non ricordo male: Simone, Franco (entrambi molto "in parte" e presenti), Yves, Silvia (di Franco), Valerio e Ida, Fabio e Anita, Margherita (bravissima), Stefano e Gisella, il gruppo Principianti B.
Sto parlando del loro saper stare sulla scena, soprattutto, e di quanto abbiano comunicato che si stavano divertendo, pur fra tanti errori.
Tutti gli altri (e loro stessi compresi): al lavoro !
a.c.
Sono una persona severa, forse troppo a volte...
Intanto una nota generale; nonostante i numerosi errori e le grandi incertezze la storia fila, la scaletta pure. La Stimmung generale c'è.
Mancano luci, buio, voci registrate, che fanno molto.
Riguardo alle coreografie, alcune hanno avuto modo di essere provate di più perchè sono state preparate nel calendario prima di altre.
Quindi non credo dobbiate darvi giudizi severi.
Il motivo di questa prova, oltre ovviamente all'utilità intrinseca di una prova filata, e oltre al fatto di voler mostrare lo "stato delle cose", è anche quello di rivelare a tutti quanto vi siete preparati, costringendovi poi a sentire ancora di più l'esigenza di provare.
Mi ha fatto piacere sentire come commento generale un po' di tutti il "dobbiamo provare!". Più del "è andata bene o è andata male".
Nel particolare:
1. L'incipit è molto bello, suggestivo (togliete le mani dalle tasche !)
2. Le coreografie di gruppo sono molto complesse e sono state ben eseguite (Princ. A e B) e forse risentivano della stanchezza (Interm.)
3. Gli assoli intermedi sono ancora molto imprecisi ma comunque molto migliorati.
4. Gli assoli avanzati: alcuni molto buoni e già in una buona fase di preparazione, altri da limare e rendere espressivi.
Per i gruppi: mancano molte prove ancora; ma gli errori, in un gruppo, si devono elidere l'un l'altro, non sommare !
La tecnica donne: mi è piaciuto molto il brano del sogno, brave.
Lo spazio: stringetevi di più quando siete a terra !
In ultimo: alcuni complimenti, se non ricordo male: Simone, Franco (entrambi molto "in parte" e presenti), Yves, Silvia (di Franco), Valerio e Ida, Fabio e Anita, Margherita (bravissima), Stefano e Gisella, il gruppo Principianti B.
Sto parlando del loro saper stare sulla scena, soprattutto, e di quanto abbiano comunicato che si stavano divertendo, pur fra tanti errori.
Tutti gli altri (e loro stessi compresi): al lavoro !
a.c.
15 giugno, 2006
Gyorgy Ligeti. In memoria.

E' con grande rammarico e tristezza che vengo a sapere per caso della scomparsa di Gyorgy Ligeti, senza dubbio alcuno il più grande ed influente compositore del secolo appena passato.
Una nota critica pesante spenderei per i mezzi di comunicazione impegnati in questi giorni a vendere palloni e gossip e che lo hanno completamente dimenticato.
Mi aveva accompagnato, e continuerà a farlo, nelle trame sonore dei vari generatio. Mi sento molto triste.
Riporto di seguito la sua breve biografia dal suo sito ufficiale (www.gyoergy-ligeti.de) e sul mio podcast personale già da oggi inserirò un brano, a mo' di personalissimo requiem.
a.c.
György Ligeti was born in Dicsoszentmárton (today Tîrnaveni) on 28 May 1923 as son of Hungarian-Jewish parents. He studied at the Klausenburg conservatory with Ferenc Farkas from 1941 to 1943, later (1945-49) at the Franz Liszt Academy in Budapest with Ferenc Farkas, Sándor Veress, Pál Járdányi and Lajos Bárdos. Very soon he developed the micropolyphony which later was to become one of the most significant features of his music. In his early pieces such as the a-cappella choral work "Éjszaka - Reggel" and his first successful work in the West, "Apparitions", this style is already extremely distinctive.
In December 1956, after the Hungarian revolution, he left his home country for artistic and political reasons. During his work as a free-lancer at the West German Radio electronic studios in Cologne (1957-58) he thoroughly studied the music of Karlheinz Stockhausen, Mauricio Kagel and Pierre Boulez which found its musical expression in his work "Artikulation" (1958). "Artikulation" as well as the work "Atmosphères" for large orchestra (created in 1961) brought György Ligeti immediate recognition in the western musical scene. Long international teaching activities finally led him to the Hamburg Musikhochschule as a professor of composition (1973 to 1989).
Realising an idea that had been preoccupying his mind for quite some time, Ligeti created a first full-length stage work "Le Grand Macabre" (1974-77) after a fable by Michel de Ghelderode. Ligeti's complex polyrhythmic compositional technique forms the basis of the works written in the 1980s and 1990s (for example the "Etudes pour piano" which he began to compose in 1985, the "Concerto for piano and orchestra" created between 1985 and 1988, the "Concerto for violin and orchestra" from 1990-92 and the "Sonata for viola solo" from 1991-94).
Numerous prices, awards and distinctions are proofs of the high esteem accorded to the work of György Ligeti and to him as a teacher and mentor of a whole generation of composers. Apart from his membership of the Hamburg Free Academy of Arts and the Bavarian Academy of Fine Arts in Munich, other prizes and distinctions to be mentioned vicariously are for example: member of the Order 'Pour le mérite' of Science and Art in 1974; appointment as 'Commandeur dans l'Ordre National des Arts et Lettres', Paris 1988; 'Prix de composition musicale de la Fondation Prince Pierre de Monaco' received in 1988 as well; the Music Award of the Balzan Foundation and the Praemium Imperiale in 1991; Ernst-von-Siemens Music Award in 1993; UNESCO-IMC (International Music Council)-Music Prize, both awarded to him in 1996. In 1997 the Rumanian Academy conferred him the Honorary Membership; the Academy of Fine Arts in Paris appointed him as "Associé étranger" (Associated Foreign Member) in 1998. On 9 October 2000 György Ligeti was awarded the Sibelius Prize of the Jenny and Antti Wihuri Foundation in Helsinki, and in 2001 the Kyoto-Prize for Arts and Science for the body of his work. Ligeti was honored with the medal of the senate of the City of Hamburg on his 80th birthday, the City of Frankfurt will award him the Theodor W. Adorno-price on September 13 2003. In 2004, he has been awarded the Polar Music Prize of the Royal Swedish Academy of Music, the Gold Medal of the Royal Philharmonic Society, the ECHO KLASSIK 2004 for his lifework and the Frankfurt Music Prize 2005.
Ligeti died on 12 June 2006 in Vienna after a long illness.
Appunti 15/6/06
Patrizia Cavalli
Poesie (1974-1992).
Se ora tu bussassi alla mia porta
e ti togliessi gli occhiali
e io togliessi i miei che sono uguali
e poi tu entrassi dentro la mia bocca
senza temere baci diseguali
e mi dicessi "Amore mio,
ma che è successo?", sarebbe un pezzo
di teatro di successo.
_____
A volte mi fingo innamorata:
come si infiamma la vanità
delle mie vittime! Un rossore celato
il portamento nobile, tanti ringraziamenti
un'evasione onesta: "Ti sono grata
ma non posso - e poi cosa ci trovi
in me?" Niente, infatti
che non sia un collo un po' sciupato,
una certa curva delle labbra o una saliva
per un attimo dimenticata agli angoli della bocca
e poi subito ritirata.
_____
... e allora il sangue è scivolato via dalle mie vene
lasciandomi alla bianca quadratura della stanza
dove una morte lieve lieve
si è posata sulla mia guancia
per poi rubarmi il respiro
stringermi le mani
incatenarmi lo stomaco.
E come sarebbe avanzata
se tre parole, che qui non posso dire,
non l'avessero improvvisamente ricacciata.
_____
Due ore fa mi sono innamorata.
Tremo d'amore e seguito a tremare,
ma non so bene a chi mi devo dichiarare.
Poesie (1974-1992).
Se ora tu bussassi alla mia porta
e ti togliessi gli occhiali
e io togliessi i miei che sono uguali
e poi tu entrassi dentro la mia bocca
senza temere baci diseguali
e mi dicessi "Amore mio,
ma che è successo?", sarebbe un pezzo
di teatro di successo.
_____
A volte mi fingo innamorata:
come si infiamma la vanità
delle mie vittime! Un rossore celato
il portamento nobile, tanti ringraziamenti
un'evasione onesta: "Ti sono grata
ma non posso - e poi cosa ci trovi
in me?" Niente, infatti
che non sia un collo un po' sciupato,
una certa curva delle labbra o una saliva
per un attimo dimenticata agli angoli della bocca
e poi subito ritirata.
_____
... e allora il sangue è scivolato via dalle mie vene
lasciandomi alla bianca quadratura della stanza
dove una morte lieve lieve
si è posata sulla mia guancia
per poi rubarmi il respiro
stringermi le mani
incatenarmi lo stomaco.
E come sarebbe avanzata
se tre parole, che qui non posso dire,
non l'avessero improvvisamente ricacciata.
_____
Due ore fa mi sono innamorata.
Tremo d'amore e seguito a tremare,
ma non so bene a chi mi devo dichiarare.
12 giugno, 2006
Le scarpe stabili.

A Case Of You
by Joni Mitchell
Just before our love got lost you said
"I am as constant as a northern star"
And I said "Constantly in the darkness
Where's that at?
If you want me I'll be in the bar"
On the back of a cartoon coaster
In the blue TV screen light
I drew a map of Canada
Oh Canada
With your face sketched on it twice
Oh you're in my blood like holy wine
You taste so bitter and so sweet
Oh I could drink a case of you darling
Still I'd be on my feet
oh I would still be on my feet
Oh I am a lonely painter
I live in a box of paints
I'm frightened by the devil
And I'm drawn to those ones that ain't afraid
I remember that time you told me you said
"Love is touching souls"
Surely you touched mine
'Cause part of you pours out of me
In these lines from time to time
Oh, you're in my blood like holy wine
You taste so bitter and so sweet
Oh I could drink a case of you darling
And I would still be on my feet
I would still be on my feet
I met a woman
She had a mouth like yours
She knew your life
She knew your devils and your deeds
And she said
"Go to him, stay with him if you can
But be prepared to bleed"
Oh but you are in my blood
You're my holy wine
You're so bitter, bitter and so sweet
Oh, I could drink a case of you darling
Still I'd be on my feet
I would still be on my feet.
Copyright © 1970; Joni Mitchell
05 giugno, 2006
Appunti 5/6/06
Introitus
Un cadavere, un lenzuolo, familiari ed amici in lacrime e disperazione.
Il cadavere è quello di Tony Cuscino, rampollo di quarta generazione della Mafia italo-americana ai suoi più alti livelli.
Morto, assassinato. Suo è il sangue che macchia il lenzuolo.
Ma facciamo un lungo passo indietro, all’inizio della nostra storia.
Innanzitutto presentiamo la sua famiglia.
(Presentazione di alcuni personaggi)
Tony ha una moglie, Laruzza Cuscino, donna di casa brava e fedele, che, anche se non sembra, sa bene il fatto suo; dal loro matrimonio, una figlia, Paola, detta Paoletta, che sta per diventare maggiorenne, anche se si prevede che continuerà a non pagare l’autobus. (Si segna l’altezza)
Paoletta ha un pretendente, Yves Rodriguez Peña, giovane boss del cartello colombiano, non proprio, per così dire, "in affari" con il clan Cuscino. Si tratta di un fidanzamento segreto, anche se Tony, che non è proprio un fesso, qualcosa ha capito.
(Paoletta saluta e quando Yves, vicino, le prende la mano, si nega additando con timore il padre)
La famiglia non finisce qui, perché di essa fanno parte anche la sorella Filomena, zitella non per scelta - e qualche incertezza sulla sua vera origine la vogliamo mantenere, e l’avvocato di famiglia, Tom, così si chiamano sempre gli avvocati di famiglia, ormai come un figlio per Tony. (Tom ha un codice civile in mano e lo consulta avidamente)
Stesso dicasi per i due uomini di fiducia di Tony: Bollenza e Frankie Palmieri.
(Frankie ha un peso in mano e fa esercizi, Bollenza si lima le unghie)
...
A.C.
Un cadavere, un lenzuolo, familiari ed amici in lacrime e disperazione.
Il cadavere è quello di Tony Cuscino, rampollo di quarta generazione della Mafia italo-americana ai suoi più alti livelli.
Morto, assassinato. Suo è il sangue che macchia il lenzuolo.
Ma facciamo un lungo passo indietro, all’inizio della nostra storia.
Innanzitutto presentiamo la sua famiglia.
(Presentazione di alcuni personaggi)
Tony ha una moglie, Laruzza Cuscino, donna di casa brava e fedele, che, anche se non sembra, sa bene il fatto suo; dal loro matrimonio, una figlia, Paola, detta Paoletta, che sta per diventare maggiorenne, anche se si prevede che continuerà a non pagare l’autobus. (Si segna l’altezza)
Paoletta ha un pretendente, Yves Rodriguez Peña, giovane boss del cartello colombiano, non proprio, per così dire, "in affari" con il clan Cuscino. Si tratta di un fidanzamento segreto, anche se Tony, che non è proprio un fesso, qualcosa ha capito.
(Paoletta saluta e quando Yves, vicino, le prende la mano, si nega additando con timore il padre)
La famiglia non finisce qui, perché di essa fanno parte anche la sorella Filomena, zitella non per scelta - e qualche incertezza sulla sua vera origine la vogliamo mantenere, e l’avvocato di famiglia, Tom, così si chiamano sempre gli avvocati di famiglia, ormai come un figlio per Tony. (Tom ha un codice civile in mano e lo consulta avidamente)
Stesso dicasi per i due uomini di fiducia di Tony: Bollenza e Frankie Palmieri.
(Frankie ha un peso in mano e fa esercizi, Bollenza si lima le unghie)
...
A.C.