27 settembre, 2007

Il petrolio in Birmania.



Non so che dire. Sono allucinato, bloccato.
Tempo fa un ragazzo bloccava i carrarmati a Tien An Men.
Oggi questi innocui esseri rosso porpora invadono le strade dell'ingiustizia mentre cardinali altrettanto rossi siedono a discutere se staccare o no la spina ad un moribondo.
Inviamo a Bush la notizia che hanno scoperto un pozzo di petrolio in Birmania, inviamo migliaia di cartoline. Forse l'eccidio si fermerà.

24 settembre, 2007

Minima moralia. I

Non ho sonno, quindi commento, ovvero penso dunque sono o più o meno.

Il rettore della Columbia University, che ha invitato a parlare il presidente iraniano (quello che ammazzerebbe tutti e che gira con un giubottino quando tutti sono in giacca) ha replicato alle critiche affermando che avrebbe invitato a parlare anche Hitler. Ci si chiede come mai non l'abbiano fatto, nel '33. In Germania tutti i professori della Columbia sarebbero morti, forse. Voto: 3

Si riesuma un cadavere, in Calabria. Forse è quello di Mauro de Mauro, giornalista ucciso trent'anni fa. Chi farà il pezzo sul ritrovamento ? Dico, in Calabria.

A Herat rapiscono due "spie" italiane, per altri due soldati. Diliberto dice che il governo deve fare di tutto per garantire l'incolumità delle truppe. Un genitore assennato non manda il figlio di 3 anni in mezzo ad un autostrada dicendogli "attraversa guardando".
In più il grande De Gregorio (!!!) sottosegretario e uno dei principali malfattori che la politica ricordi (uno di quelli che dice a Prodi" se non mi fai ministro passo con Fini", per intenderci) ventila l'ipotesi di appoggio al rapimento da parte di "paesi canaglia". Stati che per mettere cattiva luce sulla missione appoggerebbero azioni contro i supportanti la campagna di guerra.
Mi vergogno di essere italiano, ora ho almeno due motivi. In più "paese canaglia" mi ricorda tanto un detto del duce, non so perchè.

Il culo delle Miss non si può guardare, o meglio, non possiamo guardarlo noi ! Perchè dubito che i giurati non si facciano una passatina nella più grande (ed istituzionale) puttanopoli d'Italia. Dove le donne sono trattate da mucche alla fiera e la più bella vince una notte a letto con il direttore del Tg. Voto: inclassificabile.

Non meglio il Tango. La 7 e Boncompagni cercano "ballerine professioniste di Tango" come dice un annuncio. Ma...ballano da sole ? Oddio mio.
Stasera l'Es hotel era la sagra dei maestri, tutti in pista, a convincere se stessi di quanto fossero bravi. Se stessi perchè di allievi ce n'erano molto pochi !

L'amministratore delegato di Fiat tuona, con il Papa, che il capitalismo rovina il mondo. Maddai ?

Ce ne sarebbero di motivi, quindi, per essere tristi. Ma a me in fondo ne basta uno. Addio Marcel, almeno tu hai avuto il coraggio e la forza di dire senza parole.

14 settembre, 2007

Le regole, ogni tanto.

Il commento della cara Daniela mi dà un'ulteriore impulso a chiarire - esigenza che sentivo da tempo - alcune regole del blog, date non da me ma scritte nella sua stessa natura e quindi universali.

1. Un BLOG è un'invenzione on line composta da una persona che scrive e tutti gli altri che leggono. Un diario, riflessioni, appuntamenti.

2. La prima distinzione da fare è con il "forum" che è invece una lista di interventi (sempre di utenti registrati) che interloquiscono fra di loro, senza un "post" ovvero un argomento guida. Anche nel forum esiste un moderatore ma si limita a funzioni di ordine, di fatto è un utente come gli altri.

2. Chi scrive decide se e come gli altri possono intervenire a commentare (commenti).

3. Un blog può essere senza commenti, con commenti permessi solo ad una lista di persone scelta, con commenti riservati agli iscritti al blog (o ad altri blog), con commenti permessi a tutti (anche anonimi).

4. Il commento anonimo è uno strumento efficace per tutte quelle persone che per inesperienza non hanno trovato il modo di iscriversi (vedi punto 6) ma che vogliono comunque dare un segno della loro presenza. Per questo è stato mantenuto finora. Valeva però la regola di firmarsi, pena la cancellazione.

5. Il gestore del blog infatti ha in ogni momento la possibilità di escludere iscritti, di cancellare commenti o di variare le regole di accesso al blog stesso. Per assurdo potrebbe quindi stilare un blog con accesso solo per se stesso. Può inoltre moderare i commenti, ovvero i commenti appaiono sul blog solo dopo un'approvazione del moderatore che se li ritrova preventivamente nella propria casella email.

6. Per accedere al blog di meditango bisogna essere iscritti. L'iscrizione non comporta nulla, non è a pagamento, non richiede requisiti particolari. Ci si iscrive con un procedimento molto semplice. Ne indico uno

Blogger.com è stato acquisito da Google da un po' di tempo.
Quindi basta andare sulla homepage di google e cliccare in alto a destra su "Accesso"
Si apre un'ulteriore pagina nella quale accedere ai servizi google ma anche in cui ci si può registrare, se fosse la prima volta.
Si va su "Non disponi di un account Google? Crea un account ora.
Si seguono le istruzioni inserendo email e dati personali minimi
L'account creato va tenuto a mente e inserito nella finestra (assieme al controllo di sicurezza, quei caratteri strani da copiare, che servono ad evitare catene di spam) ed è fatto. Il commento è pubblicato con il vostro nickname, ovvero il nome scelto da voi all'atto della registrazione.
Se non dovesse funzionare riprovate un paio di volte ad inserire il commento, a volte blogger.com ha ritardi.

7. Bene, detto questo potrebbe sembrare che il moderatore-scrittore del blog non abbia comunque alcun controllo sugli iscritti al blog. Nel senso che io potrei iscrivermi con un nome inventato ed essere di fatto in tutto e per tutto un anonimo. Non è così.

8. Esiste una normativa, sottoscritta all'atto di iscrizione a google o a blogger che indica dei requisiti oltre i quali non si può andare nel pubblicare commenti o post. Ad esempio
Contenuti pornografici e osceni.
Pornografia infantile ecc.
E fin qui tutto ovvio.
Ma anche: È vietata la pubblicazione di materiale che incita all'odio nei confronti di gruppi in base a razza o etnia, religione, disabilità, sesso, età, status di veterano e orientamento sessuale.
È vietata la pubblicazione di contenuti con minacce di violenza nei confronti di persone o gruppi di persone.
È vietata la pubblicazione non autorizzata di informazioni private e riservate degli utenti, ad esempio numeri di carte di credito, codici fiscali, numeri di patenti o di altri documenti personali.
È vietata la rappresentazione di utenti tramite i nostri servizi con lo scopo di ingannare o confondere altri utenti. (ad esempio sono un maestro di Tango e scrivo sul blog di un altro maestro che quello c'ha i piedi piatti).

ecc. ecc.

Insomma cosa accade se si violano queste regole ? Si è espulsi dal blog ? No, non solo. La normativa è chiara: si legge "I limiti definiti sono conformi ai requisiti legali". Ovvero chi infrange le regole è passibile di accusa legale.

9. Ma torniamo la punto di prima. Come identificare chi si rende responsabile di atti suddetti. Di fatto, se non in presenza di denuncia (informatica) a blogger.com (Google Italia), la email dell'iscritto non è pubblica. Però viene resa immediatamente da Google a chi la chiede, in base al consenso al trattamento dei dati personali. Scrivi che sono un nazista ? Chiedo a google la tua mail citando il fatto. Poi si vede.
Ma esiste anche un altro modo, molto sottile, di verificare l'identità di chi scrive. E in questo sono stato semplicemente fortunato.

10. Non esistono statistiche pubbliche, nè su richiesta, di blogger.com. Sarebbero dati infernali lunghissimi, file di testo incomprensibili lunghi mega e megabytes.
Ma poichè Tangoblò è linkato a meditango.com, ad un sito privato a pagamento quindi, io posseggo le statistiche del mio sito, e anche dettagliate. So ad esempio quando un determinato IP (ovvero quell'indirizzo fatto di quattro numeri separati da un punto, una specie di "numero di telefono in internet") "viaggia" sul mio sito, quali pagine vede, per quanto tempo, a che ora ecc.
Bene al momento del commento anonimo, in quel minuto del giorno, una persona naviga su meditango e si ferma sul blog, scrive e poi esce. Quell'IP l'ho conservato.

11. Cosa si fa con un IP ? Lo si consegna alla Polizia Postale e si fa denuncia. Potrei, ma non lo faccio. Non mi va di rovinare degli idioti che si rovinano già da soli. Non sono insomma il tipo da "spallata al morto" !
Meglio. Con TraceRoute, un software legale, si identifca, tramite l'Ip, la zona da cui proviene la chiamata (città e zona della città) e quale sia il gestore. Importante, perchè se si tratta di un internet cafè siamo da capo ! Ma un internet cafè non usa Tim, non è vantaggioso.
Poi un ulteriore passo. Si confronta l'IP dell'anonimo con "l'intestazione lunga" delle proprie mail ricevute negli anni, di cui si ha un archivio. Dei quattro numeri dell'IP solo l'ultimo è variabile. Gli altri tre identificano chi è stato. E non avrei ragione a pensare che sia stato il suo vicino di casa, che dite ?

12. Bene, torniamo all'argomento che ci preme, il blog. Quando nacque lo volli fortissimamente come comunicazione di contenuti, un'esigenza di dire chi siamo a tutto tondo, non solo attraverso il ballo. E mi esposi ad un commento, anche contrario, su ciò che penso e scrivo.
Il blog è poi, a mio parere, un racconto, una sorta di tradizione orale ma scritta, una archivio anche di ciò che accade, da rileggere fra tanto tempo, magari.
E' poi un luogo ma anche non-luogo, nel quale ritrovarsi e verificarsi. Anche darsi appuntamento, ovviamente (rispondo a Dudù). Immagino i gestori delle milonghe che aprono il blog il venerdì mattina e piangono o ridono vedendo la "tendenza" del giorno !!!
E' uno strumento anche "conoscitivo". Sulle persone che scrivono, che danno riferimenti, link, ai propri siti o alle proprie informazioni in generale, espandendo così la comunità e la libertà di ciascuno.

13. L'uso distorto del blog, il mio "castigare" come a volte è avvenuto, va preso con le molle ! Ho immenso piacere che leggiate e scriviate (cosa che avviene meno negli ultimi tempi, perchè chi voleva colpire la mia persona ha in realtà colpito la comunità tutta e la sua fiducia scanzonata e pura) e poi sono una persona come voi, a volte mi alzo con la luna, a volte no ecc.. Sono bello così !

14. Insomma, per concludere: viva il blog ! Facciamolo vivere !
La politica del blog è chiara. Non si vive di commenti ad altri blog. Se vuoi dire la tua, in santa pace, ti crei un tuo blog, rendendoti a tua volta passibile di commenti, anonimi o meno, buoni o cattivi.

A tutti un buonissimo anno, forte di tante iniziative. Quest'anno abbiamo creato strutture nuove, nuovi percorsi, in linea con l'estremo sviluppo del successo delle nostre iniziative. Grazie soprattutto a tutti voi, che scrivete o leggete questo blog e a chi da sempre, senza ombre, ci ha voluto bene.

a.

10 settembre, 2007

Publitalia e il concorso.

Esilarante.


09 settembre, 2007

Notte di tango, 8 settembre.


Secondo gli organizzatori la sala aveva una capienza di circa 500 persone ed era stracolma. Se aggiungiamo tutti quelli che non sono riusciti ad entrare fa un bel numero.
Merito della Notte Bianca, come evento, ma anche di un'organizzazione impeccabile, che ringraziamo.
Un particolare ringraziamento a Francesco Ghidoli del Fonclea per la cortesia e la professionalità.

E ovviamente ai ragazzi, tutti, che hanno affrontato lo spettacolo - difficile, così serrato, il pubblico così vicino, luci impietose, in fondo una Prima, un repertorio così vario, il caldo - ai quali va il mio personale assoluto plauso.

L'elettore ed i covoni.

Mi dispiace di contraddire Onofrio, so che da buon intellettuale del Triveneto non se ne avrà.
Ma a me questa iniziativa di Grillo non piace proprio.
Non la disprezzo, nel senso che sono tra quelli che se il treno non parte improvvisamente per uno sciopero pensa che i lavoratori avranno le loro buone ragioni. Sempre. Sono per le proteste. Mi immedesimo. E' un diritto sacrosanto e anche una virtù della società civile.
Ma i presupposti di Grillo non mi piacciono. Intanto la parola. Mi pare un po' s-fascista, tipo "me ne frego". Poi questa questione dei parlamentari. Dimetterli d'Ufficio dopo due legislature. Perchè ? Otto anni (quando non sono meno) di esperienza sono appunto esperienza e non andrebbe buttata alle ortiche. Non sono gli anni di anzianità a creare le caste. E' proprio qui il punto, che si lega alla seconda questione: la corruzione. Grillo chiede la dimissione di 25 parlamentari passati in giudicato. Ma i reati sono profondamente diversi. Non si può mettere sullo stesso piano Umberto Bossi - condannato a 8 mesi per una tangente Enimont -con Vincenzo Visco che ha ingrandito il giardino della casa di Pantelleria (reato di "abusivismo"). Sui 25 poi 20 sono della destra, due dell'Udc e tre della sinistra, tra cui un ex brigatista pentito - perchè mai non si deve ammettere anche la "riabilitazione" di un cittadino che ha saldato i suoi conti ?
Andrebbe chiaramente distinto: di essi ci sono alcuni che DIVENTANO deputati DOPO aver compiuto il reato per godere di immunità. Cioè, commettono il reato, diventano deputati e poi sono condannati. Diverso è essere giudicati e condannati e poi, dopo aver scontato la pena diventare deputati.
C'è il caso poi di alcuni parlamentari della cosiddetta Prima Repubblica che si sono re-infilati nei meccanismi della politica (i vari La Malfa, Cirino Pomicino, Sterpa) tutti eletti in Forza Italia.
In ultimo, il caso di Marcello Dell'Utri, pluridifeso da Berlusconi e sul quale pendono ancora non so quanti capi d'accusa, gravissimi.
Perchè per un politico va giudicato, sì, ma con criterio, non in piazza, credo a forza di strillare.
E poi se la gente li vota, che ci possiamo fare ? Andate in un Rione di Napoli e dite che il tal candidato (perchè se la cosa si estende agli amministratori locali non se ne esce più..!) ha avuto una condanna per mafia. Lo votano di più !

Altre affermazioni di Grillo mi lasciano perplesso. Che in Italia non sia cambiato nulla dal '43. Non scherziamo. Il commento su Marco Biagi. Vivaddio, non è un santo, al massimo va rispettato in quanto morto, martire. Ma che si debba essere d'accordo con una legge che ha liberalizzato NON il lavoro, ma la possibilità del datore di non pagarti...mi sembra un po' eccessivo. Lasciateci avere un'opinione al riguardo, nel rispetto di tutti i morti, anche di tutti quei morti sul lavoro, senza contributi, in contratto formazione o altre diavolerie.

Ultima considerazione. Che la società civile si mobiliti. Non può che essere un bene. Che la piazza reagisca. Ma poi tutto torna nei palazzi, dove non i 25 capri ma i rimanenti 700 decidono. L'unico modo è COSTRUIRE la società. Nel lavoro, nelle associazioni, nella socialità, nella collaborazione, nella cooperazione. In modo da FARE A MENO di una certa politica, dirigista, di presunta moralità e togliere decisioni al palazzo con la nostra continua, incessante opera sociale ed educativa.

Io non voterò mai per un deputato (Borghezio) che da fuoco ai covoni su cui dormono gli extracomunitari sotto i ponti di Torino. Se nessuno lo facesse saremmo liberi da V-Day e Grillo tornerebbe a fare il comico, con tante risate serene per tutti.

07 settembre, 2007


Un fruttivendolo a Montevideo, Uruguay.

Avevo 13 anni forse, mia cugina venne ad abitare da noi perchè frequentava l'Accademia d'Arte Drammatica, a Roma - lei di Mantova. Mi porta una cassetta (audio, una volta c'erano le cassette...) con il famoso concerto dei "Tre Tenori", che lei non ascoltava. Divenne mia. La ascoltavo tutto il giorno. Arie famose. Luciano Pavarotti.
Poi quando Big Luciano decise di sposare la "ragazzina", la stessa che piange ora con la bimba in braccio al funerale, lacrime sincerissime - diverse da quelle dei presunti innocenti di cronaca - la mia famiglia lo additò come un immorale, come se non fosse diritto di chi vive e muore, così presto, vivere e fare esperienza della felicità.
Infine i concerti con le rockstar, qualcuno diceva per accontentare la giovane moglie - ma lei mi sa che preferiva Schumann. Io li guardavo sempre. Erano kitsch ma anche sinceri, come sincero può essere un modenese, l'unico vicino di casa, a Mantova, che si guardi con simpatia e con traslucida affinità.
Ora non so perchè questa tristezza, perchè.

06 settembre, 2007


"Credo che una vita spesa per la musica sia una vita meravigliosamente spesa".
L.P. (1935-2007)

05 settembre, 2007

Amado mio.

C'è poco da inventare o arricchire, la cronaca in sè, al limitare dell'estate, trafuga dalla follia del caldo notizie e strafalcioni morali, per traghettarli nell'autunno, in pasto a noi babbei o saggi che siamo.
Leggo del "pacchetto" Amato sulla sicurezza, in risposta un po' demagogica diciamo al Sindaco di Firenze e ai suoi bastardi lavavetri.
Ora: se un lavavetro ci rompe le palle al semaforo ci secca a tutti. Quello che mi chiedo è: quale reato penale MAI possono contestare ad uno che lava i vetri !!? Diciamo che siccome sono stranieri non si impuntano. Se mi metto a lavare i vetri io e mi arrestano gli spacco le ossa con l'avvocato. Anzi, se qualcuno mi dice quale reato si configura vince un cd vergato.
Pacchetto sicurezza che passa anche dalle prostitute. Se vai con una minorenne ti danno 10 anni. Allora l'agente immobiliare con la spider si ferma sulla Salaria, si carica una e gli fa: quanti anni hai ? E quella: 18. Ok, allora puoi salire. Lo fermano, lei ne ha 15, sennò non lavora ! Dieci anni di carcere.
Propongo di istituire un reato di masturbazione, come in Indonesia, in fondo uno che si chiama Amato non sa cosa sia, va bene, ma...siamo sicuri che questo sia il modo ? Soprattutto in un paese in cui metà territorio è controllato dalla malavita ?
San Bertinotti ha ben detto "sono gli ultimi a dover pagare ?".

In ultimo: nel giorno del record del treno Londra-Parigi (2 ore, più o meno Montesacro-Eur alle cinque) un Eurostar Napoli Milano colleziona due ore di ritardo. Dicono che il ministro dei trasporti giapponesi, nella sua relazione annuale si sia scusato con i cittadini per aver collezionato 12 secondi di ritardo in un anno nei treni ad alta velocità. Pare poi che durante l'ultimo sciopero, lo stesso Eurostar sia arrivato prima dell'orario previsto.

E' così. Per ridere a volte basta riportare le cose come stanno.

Intermezzo.

Navigare su YouTube sostituisce la tivvù. E' il nostro passato e futuro.
Incappo, perchè è così su YouTube, cerchi una cosa e ti trovi a vederne un'altra - incappo dicevo nel video di Moretti che grida a D'Alema "di' qualcosa di sinistra !". Bene. In quel video Berlusconi pontificava contro i giudici corrotti e comunisti. Quant'è che non lo fa ? Facile: si fa il paio: Berlusconi accusato ? Giudici di sinistra. Se i giudici stanno zitti, Berlusconi sta zitto.
Poi Guzzanti-Funari: " un detto de' Conbucio: 'a vendetta è un piatto che va magnato freddo, come a mortadella; so' ddue antipasti."
E poi un video in cui Fini pontifica dalla piazza del Family Day, poche ore prima di divorziare.

Tutti episodi sbellicanti, in una nazione idiota.