Mi dispiace di contraddire Onofrio, so che da buon intellettuale del Triveneto non se ne avrà.
Ma a me questa iniziativa di Grillo non piace proprio.
Non la disprezzo, nel senso che sono tra quelli che se il treno non parte improvvisamente per uno sciopero pensa che i lavoratori avranno le loro buone ragioni. Sempre. Sono per le proteste. Mi immedesimo. E' un diritto sacrosanto e anche una virtù della società civile.
Ma i presupposti di Grillo non mi piacciono. Intanto la parola. Mi pare un po' s-fascista, tipo "me ne frego". Poi questa questione dei parlamentari. Dimetterli d'Ufficio dopo due legislature. Perchè ? Otto anni (quando non sono meno) di esperienza sono appunto esperienza e non andrebbe buttata alle ortiche. Non sono gli anni di anzianità a creare le caste. E' proprio qui il punto, che si lega alla seconda questione: la corruzione. Grillo chiede la dimissione di 25 parlamentari passati in giudicato. Ma i reati sono profondamente diversi. Non si può mettere sullo stesso piano Umberto Bossi - condannato a 8 mesi per una tangente Enimont -con Vincenzo Visco che ha ingrandito il giardino della casa di Pantelleria (reato di "abusivismo"). Sui 25 poi 20 sono della destra, due dell'Udc e tre della sinistra, tra cui un ex brigatista pentito - perchè mai non si deve ammettere anche la "riabilitazione" di un cittadino che ha saldato i suoi conti ?
Andrebbe chiaramente distinto: di essi ci sono alcuni che DIVENTANO deputati DOPO aver compiuto il reato per godere di immunità. Cioè, commettono il reato, diventano deputati e poi sono condannati. Diverso è essere giudicati e condannati e poi, dopo aver scontato la pena diventare deputati.
C'è il caso poi di alcuni parlamentari della cosiddetta Prima Repubblica che si sono re-infilati nei meccanismi della politica (i vari La Malfa, Cirino Pomicino, Sterpa) tutti eletti in Forza Italia.
In ultimo, il caso di Marcello Dell'Utri, pluridifeso da Berlusconi e sul quale pendono ancora non so quanti capi d'accusa, gravissimi.
Perchè per un politico va giudicato, sì, ma con criterio, non in piazza, credo a forza di strillare.
E poi se la gente li vota, che ci possiamo fare ? Andate in un Rione di Napoli e dite che il tal candidato (perchè se la cosa si estende agli amministratori locali non se ne esce più..!) ha avuto una condanna per mafia. Lo votano di più !
Altre affermazioni di Grillo mi lasciano perplesso. Che in Italia non sia cambiato nulla dal '43. Non scherziamo. Il commento su Marco Biagi. Vivaddio, non è un santo, al massimo va rispettato in quanto morto, martire. Ma che si debba essere d'accordo con una legge che ha liberalizzato NON il lavoro, ma la possibilità del datore di non pagarti...mi sembra un po' eccessivo. Lasciateci avere un'opinione al riguardo, nel rispetto di tutti i morti, anche di tutti quei morti sul lavoro, senza contributi, in contratto formazione o altre diavolerie.
Ultima considerazione. Che la società civile si mobiliti. Non può che essere un bene. Che la piazza reagisca. Ma poi tutto torna nei palazzi, dove non i 25 capri ma i rimanenti 700 decidono. L'unico modo è COSTRUIRE la società. Nel lavoro, nelle associazioni, nella socialità, nella collaborazione, nella cooperazione. In modo da FARE A MENO di una certa politica, dirigista, di presunta moralità e togliere decisioni al palazzo con la nostra continua, incessante opera sociale ed educativa.
Io non voterò mai per un deputato (Borghezio) che da fuoco ai covoni su cui dormono gli extracomunitari sotto i ponti di Torino. Se nessuno lo facesse saremmo liberi da V-Day e Grillo tornerebbe a fare il comico, con tante risate serene per tutti.
1 commento:
Condivido in pieno. anche a me l'iniziativa di Grillo lascia perplessa. Su certe parole d'ordine, che virano un po' al qualunquismo, potresti trovarti a sfilare anche con quelli che darebbero fuoco agli extracomunitari
susy
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