Il commento della cara Daniela mi dà un'ulteriore impulso a chiarire - esigenza che sentivo da tempo - alcune regole del blog, date non da me ma scritte nella sua stessa natura e quindi universali.
1. Un BLOG è un'invenzione on line composta da una persona che scrive e tutti gli altri che leggono. Un diario, riflessioni, appuntamenti.
2. La prima distinzione da fare è con il "forum" che è invece una lista di interventi (sempre di utenti registrati) che interloquiscono fra di loro, senza un "post" ovvero un argomento guida. Anche nel forum esiste un moderatore ma si limita a funzioni di ordine, di fatto è un utente come gli altri.
2. Chi scrive decide se e come gli altri possono intervenire a commentare (commenti).
3. Un blog può essere senza commenti, con commenti permessi solo ad una lista di persone scelta, con commenti riservati agli iscritti al blog (o ad altri blog), con commenti permessi a tutti (anche anonimi).
4. Il commento anonimo è uno strumento efficace per tutte quelle persone che per inesperienza non hanno trovato il modo di iscriversi (vedi punto 6) ma che vogliono comunque dare un segno della loro presenza. Per questo è stato mantenuto finora. Valeva però la regola di firmarsi, pena la cancellazione.
5. Il gestore del blog infatti ha in ogni momento la possibilità di escludere iscritti, di cancellare commenti o di variare le regole di accesso al blog stesso. Per assurdo potrebbe quindi stilare un blog con accesso solo per se stesso. Può inoltre moderare i commenti, ovvero i commenti appaiono sul blog solo dopo un'approvazione del moderatore che se li ritrova preventivamente nella propria casella email.
6. Per accedere al blog di meditango bisogna essere iscritti. L'iscrizione non comporta nulla, non è a pagamento, non richiede requisiti particolari. Ci si iscrive con un procedimento molto semplice. Ne indico uno
Blogger.com è stato acquisito da Google da un po' di tempo.
Quindi basta andare sulla homepage di google e cliccare in alto a destra su "Accesso"
Si apre un'ulteriore pagina nella quale accedere ai servizi google ma anche in cui ci si può registrare, se fosse la prima volta.
Si va su "Non disponi di un account Google? Crea un account ora.
Si seguono le istruzioni inserendo email e dati personali minimi
L'account creato va tenuto a mente e inserito nella finestra (assieme al controllo di sicurezza, quei caratteri strani da copiare, che servono ad evitare catene di spam) ed è fatto. Il commento è pubblicato con il vostro nickname, ovvero il nome scelto da voi all'atto della registrazione.
Se non dovesse funzionare riprovate un paio di volte ad inserire il commento, a volte blogger.com ha ritardi.
7. Bene, detto questo potrebbe sembrare che il moderatore-scrittore del blog non abbia comunque alcun controllo sugli iscritti al blog. Nel senso che io potrei iscrivermi con un nome inventato ed essere di fatto in tutto e per tutto un anonimo. Non è così.
8. Esiste una normativa, sottoscritta all'atto di iscrizione a google o a blogger che indica dei requisiti oltre i quali non si può andare nel pubblicare commenti o post. Ad esempio
Contenuti pornografici e osceni.
Pornografia infantile ecc.
E fin qui tutto ovvio.
Ma anche: È vietata la pubblicazione di materiale che incita all'odio nei confronti di gruppi in base a razza o etnia, religione, disabilità, sesso, età, status di veterano e orientamento sessuale.
È vietata la pubblicazione di contenuti con minacce di violenza nei confronti di persone o gruppi di persone.
È vietata la pubblicazione non autorizzata di informazioni private e riservate degli utenti, ad esempio numeri di carte di credito, codici fiscali, numeri di patenti o di altri documenti personali.
È vietata la rappresentazione di utenti tramite i nostri servizi con lo scopo di ingannare o confondere altri utenti. (ad esempio sono un maestro di Tango e scrivo sul blog di un altro maestro che quello c'ha i piedi piatti).
ecc. ecc.
Insomma cosa accade se si violano queste regole ? Si è espulsi dal blog ? No, non solo. La normativa è chiara: si legge "I limiti definiti sono conformi ai requisiti legali". Ovvero chi infrange le regole è passibile di accusa legale.
9. Ma torniamo la punto di prima. Come identificare chi si rende responsabile di atti suddetti. Di fatto, se non in presenza di denuncia (informatica) a blogger.com (Google Italia), la email dell'iscritto non è pubblica. Però viene resa immediatamente da Google a chi la chiede, in base al consenso al trattamento dei dati personali. Scrivi che sono un nazista ? Chiedo a google la tua mail citando il fatto. Poi si vede.
Ma esiste anche un altro modo, molto sottile, di verificare l'identità di chi scrive. E in questo sono stato semplicemente fortunato.
10. Non esistono statistiche pubbliche, nè su richiesta, di blogger.com. Sarebbero dati infernali lunghissimi, file di testo incomprensibili lunghi mega e megabytes.
Ma poichè Tangoblò è linkato a meditango.com, ad un sito privato a pagamento quindi, io posseggo le statistiche del mio sito, e anche dettagliate. So ad esempio quando un determinato IP (ovvero quell'indirizzo fatto di quattro numeri separati da un punto, una specie di "numero di telefono in internet") "viaggia" sul mio sito, quali pagine vede, per quanto tempo, a che ora ecc.
Bene al momento del commento anonimo, in quel minuto del giorno, una persona naviga su meditango e si ferma sul blog, scrive e poi esce. Quell'IP l'ho conservato.
11. Cosa si fa con un IP ? Lo si consegna alla Polizia Postale e si fa denuncia. Potrei, ma non lo faccio. Non mi va di rovinare degli idioti che si rovinano già da soli. Non sono insomma il tipo da "spallata al morto" !
Meglio. Con TraceRoute, un software legale, si identifca, tramite l'Ip, la zona da cui proviene la chiamata (città e zona della città) e quale sia il gestore. Importante, perchè se si tratta di un internet cafè siamo da capo ! Ma un internet cafè non usa Tim, non è vantaggioso.
Poi un ulteriore passo. Si confronta l'IP dell'anonimo con "l'intestazione lunga" delle proprie mail ricevute negli anni, di cui si ha un archivio. Dei quattro numeri dell'IP solo l'ultimo è variabile. Gli altri tre identificano chi è stato. E non avrei ragione a pensare che sia stato il suo vicino di casa, che dite ?
12. Bene, torniamo all'argomento che ci preme, il blog. Quando nacque lo volli fortissimamente come comunicazione di contenuti, un'esigenza di dire chi siamo a tutto tondo, non solo attraverso il ballo. E mi esposi ad un commento, anche contrario, su ciò che penso e scrivo.
Il blog è poi, a mio parere, un racconto, una sorta di tradizione orale ma scritta, una archivio anche di ciò che accade, da rileggere fra tanto tempo, magari.
E' poi un luogo ma anche non-luogo, nel quale ritrovarsi e verificarsi. Anche darsi appuntamento, ovviamente (rispondo a Dudù). Immagino i gestori delle milonghe che aprono il blog il venerdì mattina e piangono o ridono vedendo la "tendenza" del giorno !!!
E' uno strumento anche "conoscitivo". Sulle persone che scrivono, che danno riferimenti, link, ai propri siti o alle proprie informazioni in generale, espandendo così la comunità e la libertà di ciascuno.
13. L'uso distorto del blog, il mio "castigare" come a volte è avvenuto, va preso con le molle ! Ho immenso piacere che leggiate e scriviate (cosa che avviene meno negli ultimi tempi, perchè chi voleva colpire la mia persona ha in realtà colpito la comunità tutta e la sua fiducia scanzonata e pura) e poi sono una persona come voi, a volte mi alzo con la luna, a volte no ecc.. Sono bello così !
14. Insomma, per concludere: viva il blog ! Facciamolo vivere !
La politica del blog è chiara. Non si vive di commenti ad altri blog. Se vuoi dire la tua, in santa pace, ti crei un tuo blog, rendendoti a tua volta passibile di commenti, anonimi o meno, buoni o cattivi.
A tutti un buonissimo anno, forte di tante iniziative. Quest'anno abbiamo creato strutture nuove, nuovi percorsi, in linea con l'estremo sviluppo del successo delle nostre iniziative. Grazie soprattutto a tutti voi, che scrivete o leggete questo blog e a chi da sempre, senza ombre, ci ha voluto bene.
a.
5 commenti:
domandina: ma il programma del festival?
mass
Ciao,
bentrovato. Il programma del festival è pronto, ma abbiamo da fare degli ultimi ritocchi e non vogliamo fare nessun errata corrige...
Sarà pubblico al più presto !
A.
Ciao a tutti.
Sono perplessa da questo lungo silenzio.
Il post del maestro ci ha inibito? A me è sembrato molto utile e chiarificatore. Forse semplicemente siamo ancora inebetiti dalla ripresa del lavoro e degli impegni quotidiani.
Ragazzi facciamoci vivi, non mi va di rinunciare a questo bellissimo "luogo/non-luogo" (come lo definisce Alex)dove possiamo confrontarci, parlare delle nostre esperienze, tanguere e non, verificare i nostri progressi nel tango...
Chi c'è batta un colpo!
Qualcuno va al Salaria stasera?
un abbraccio a tutti
susy
Ciao Susy,
forse è veramente il trauma da rientro in ufficio che ci ha inibito.
Purtroppo noi stasera al Salaria non andiamo, domani sicuramente andiamo a pratica.
David
Scusate sono stata assorbita dal lavoro.
Riprendiamo le vecchie,care abitudini?
Ok.....SALARIAMO!!!!!!!!
Dudu’
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