E' cominciata la vera avventura !!!
Da ieri Alessandro, Armando, Barbara, Gianluca, Romina, Susanna condividono tutto, mangiano, dormono, sognano ed immaginano assieme ciò che potrà essere lo spettacolo, la prossima settimana ormai !
Alcuni di loro possono "evadere" dal teatro con la concessione del regista ed il consenso di tutti gli altri: Susanna ha le prove di Rosso ! Armando sabato sera fa il musicalizador, Gianluca non vuole perdersi le lezioni !
Poi di nuovo tutti assieme nel teatro.
E' un reality, ragazzi; da voi, solo da voi verrà fuori lo spettacolo.
Cosa accadrà ? Ci sarà sintonia o lotta ?
Ci sarà una gara. Allora ogni simpatia o legame cederà il passo all'ansia di vincere.
Nulla sarà stabilito, tutto lo spettacolo procederà a caso, costruito sulla gara che i ragazzi, ne siamo certi, vorranno tutti ardentemente vincere.
Cosa si vince ?
Un viaggio a Buenos Aires !!!
Attenzione, perchè anche il pubblico che assisterà allo show voterà; a tutti sarà consegnato un piccolo fogliettino sul quale segnare la propria preferenza: un consiglio....scrivetelo a matita ! Perchè nel corso dello spettacolo ne vedrete delle belle che magari cambieranno il vostro giudizio !
Insomma...pronti, partenza.....VIAAAAA !!!!
la redazione de I Milonghèris
28 novembre, 2006
27 novembre, 2006
ESTEBAN MORENO y CLAUDIA CODEGA !! TangOFFicina SABATO 2 DICEMBRE, meditangofestival

meditangofestival è lietissimo di presentare
sabato 2 dicembre dalle ore 22.30 in poi, milonga con eccezionale show di
ESTEBAN MORENO y CLAUDIA CODEGA
L'eleganza, lo stile, l'innovazione hanno un nome nel panorama del Tango Argentino mondiale: Esteban e Claudia.
Punto di riferimento per la nuova generazione di ballerini, con una tecnica incredibile, mettono in scena un'esibizione emozionante, ricca, complessa, dove la radice del Tango si accosta ad una ricerca costante di nuove forme estetiche. Ricerca che prosegue nell'intensa attività didattica svolta da anni in stages e festivals di tutto il mondo. (Sito ufficiale: www.estebanyclaudia.com)
PROGRAMMA:
ore 19.00 inaugurazione meditangofestival con buffet. Vernissage mostra fotografica Arkè nei locali di TangOFFicina, presenti Esteban e Claudia e i direttori e collaboratori del festival.
ore 20-21.30 primo stage principianti con i maestri (esaurito)
ore 22.30 inizio milonga, tj Alex Cantarelli
ore 24.15 grande esibizione dei maestri
Note:
1. Sono esauriti i posti per ogni stage ad ogni livello. Il numero di coppie di ogni stage è stato portato a 16 per favorire tutti senza perdere in qualità didattica.
2. La mostra è permanente per tutto il mese e gratuita, ha come tema il tango con foto d'autore e una lettura molto particolare del fenomeno tango. Ringrazio i curatori Cristina Loizzo e Massimo Scarinzi.
3. Non è possibile assistere alle lezioni, nè filmare lezioni o show.
4. Il numero di posti per la serata è fissato in 110 paganti, la sala sarà priva di tavoli per garantire più spazio, il biglietto può essere acquistato a partire dalle 21.30 per garantirsi l'ingresso (ingresso euro 12, euro 10 per chi frequenta gli stages dei maestri) Tutto a TangOFFicina, Via Cupa, 5
Vi aspettiamo, per il primo appuntamento di questa fantastica kermesse che vedrà Roma per un mese intero capitale assoluta del Tango !
(Programma del festival su www.meditango.com/festival)
I direttori,
Alex Cantarelli e Mimma Mercurio
www.meditango.com
349.2621186
meditango@meditango.com
26 novembre, 2006
Arrampicarsi sugli specchi.
(da Ilgiornale.it)
2° parte
«Mi scuso con il ministro - ha chiarito ieri mattina Belpietro -. È stato un errore, un errore grave, per cui porgo le scuse mie personali e del Giornale al ministro Livia Turco. Resta tuttavia il problema di una proposta di legge della maggioranza che intende introdurre non solo il testamento biologico, ma anche l'eutanasia».
Il centrosinistra, in effetti, aveva depositato alla Camera il 26 settembre una proposta di legge che voleva introdurre la possibilità per il malato di chiedere di morire per alleviare le sue sofferenze. I firmatari: Franco Grillini (Ds), Katia Bellillo (Pdci), Lanfranco Turci e Maurizio Turco, entrambi della Rosa nel pugno. Sul frontespizio della legge compaiono solo i cognomi dei proponenti, e l'equivoco è nato dall'omonimia dei cognomi tra Maurizio Turco e Livia Turco. L'errore è stato quello di ritenere che si trattasse di una proposta di legge presentata nella precedente legislatura, quando Livia Turco era deputato dei ds, e riproposta nelle ultime settimane con testo invariato.
____
Cioè, tento di ricostruire:
1. Una mattina il direttore de Il Giornale si sveglia e pensa: come minchia faccio oggi a rompere le palle ai comunisti ? Fammi un po' vedere le agenzie dell'ultimo periodo.... ecco: questa !
2. E ne trova una del 26 settembre (DUE MESI FA - tanto per dire come si fa l'informazione) che dirà ovviamente nomi e cognomi dei firmatari, forse poi reca il frontespizio, ma forse.
3. Se anche ci fosse stato solo il frontespizio il direttore avrebbe trovato scritto Turco (RnP) e non Turco (Ds).
4. Ma non fa niente ! Tanto comunque la sinistra vuole l'eutanasia ! Uno vale l'altro !
In ultimo. La Turco dice che il direttore dovrebbe dimettersi. Forse dovrebbe chiedersi come mai sia lì, ma non fa niente. In più il direttore stesso evoca la sacra indipendenza del giornalista dal potere politico, giustamente. Se non fosse che Il Giornale è, guarda caso, di proprietà del nostro amatissimo ex presidente del Consiglio.
a.c.
2° parte
«Mi scuso con il ministro - ha chiarito ieri mattina Belpietro -. È stato un errore, un errore grave, per cui porgo le scuse mie personali e del Giornale al ministro Livia Turco. Resta tuttavia il problema di una proposta di legge della maggioranza che intende introdurre non solo il testamento biologico, ma anche l'eutanasia».
Il centrosinistra, in effetti, aveva depositato alla Camera il 26 settembre una proposta di legge che voleva introdurre la possibilità per il malato di chiedere di morire per alleviare le sue sofferenze. I firmatari: Franco Grillini (Ds), Katia Bellillo (Pdci), Lanfranco Turci e Maurizio Turco, entrambi della Rosa nel pugno. Sul frontespizio della legge compaiono solo i cognomi dei proponenti, e l'equivoco è nato dall'omonimia dei cognomi tra Maurizio Turco e Livia Turco. L'errore è stato quello di ritenere che si trattasse di una proposta di legge presentata nella precedente legislatura, quando Livia Turco era deputato dei ds, e riproposta nelle ultime settimane con testo invariato.
____
Cioè, tento di ricostruire:
1. Una mattina il direttore de Il Giornale si sveglia e pensa: come minchia faccio oggi a rompere le palle ai comunisti ? Fammi un po' vedere le agenzie dell'ultimo periodo.... ecco: questa !
2. E ne trova una del 26 settembre (DUE MESI FA - tanto per dire come si fa l'informazione) che dirà ovviamente nomi e cognomi dei firmatari, forse poi reca il frontespizio, ma forse.
3. Se anche ci fosse stato solo il frontespizio il direttore avrebbe trovato scritto Turco (RnP) e non Turco (Ds).
4. Ma non fa niente ! Tanto comunque la sinistra vuole l'eutanasia ! Uno vale l'altro !
In ultimo. La Turco dice che il direttore dovrebbe dimettersi. Forse dovrebbe chiedersi come mai sia lì, ma non fa niente. In più il direttore stesso evoca la sacra indipendenza del giornalista dal potere politico, giustamente. Se non fosse che Il Giornale è, guarda caso, di proprietà del nostro amatissimo ex presidente del Consiglio.
a.c.
25 novembre, 2006
La verità.
Questa sera mi sono trovato a discutere di verità.
Non vi dico dove e come.
Poi tornando a casa ho trovato questo. In fondo si trova ciò che si voleva trovare.
Mi viene in mente una frase , credo di Mazzarino, che diceva più o meno: "La verità sta sempre un poco oltre chi l'ha scoperta".
Insomma: qualcuno (questo qualcuno si chiama Enrico Deaglio, giornalista) pare abbia scoperto che le elesioni d'aprile scorso sono state truccate.
(da www.uccidetelademocrazia.it)
«Non importa chi vota, ma chi conta i voti».
Venerdì prossimo nelle edicole allegato a Diario ci sarà il nostro film Uccidete la democrazia! Memorandum sulle elezioni di aprile.
Il dvd esce con la ristampa del libro Il Broglio, un instant book di «fantapolitica» pubblicato all’indomani del voto di aprile e che per la prima volta inquadrò i retroscena delle elezioni più pazzesche della storia della Repubblica.
E' un thriller, con finale a sorpresa. Bisogna rivelarlo, dire subito il nome dell’assassino? Vecchio problema. I brasiliani, quando vogliono marcare la loro superiorità culturale sui portoghesi, li ridicolizzano perché il film Psycho a Lisbona lo intitolarono O homen que mató a sua mae.
Non è vero, è solo una storiella, ma introduce agli affari nostri, ovvero ai contenuti di un docu-thriller democratico.
Perché le schede bianche e nulle nelle elezioni di aprile crollarono per la prima volta dopo sessant’anni?
Perché il ministro dell’Interno Giuseppe Pisanu si allontanò furtivamente dal Viminale per andare a casa di Berlusconi nei momenti cruciali dello spoglio?
Perché i terminali della prefettura di Caserta si bloccarono per tre ore e ripresero a funzionare solo dopo che una nutrita «delegazione» dei Ds occupò l’ufficio del neonominato prefetto?
Quale «mano invisibile» o «disegno intelligente» ha fatto sì che le schede bianche in tutta Italia, dalle grandi città ai più piccoli paesi, si fermassero improvvisamente tutte tra l’uno e il due per cento?
Perché, a distanza di sette mesi, nessuna istituzione è in grado di comunicare il risultato definitivo delle elezioni, così come ogni Paese democratico usa fare? C’è forse un problema a mettere un nome, una firma, sotto un elenco di cifre che non sono onestamente presentabili?
Il film che sta per uscire ha già ricevuto udienza sui giornali e in televisione. «Preventivamente» Forza Italia ha fatto sapere, con una dichiarazione del portavoce di Silvio Berlusconi, che si tratta di un ammasso di calunnie e falsità e che l’intera équipe di avvocati del partito è pronta a chiedere le nostre ossa.
Molto meno battagliero, quasi un canchescappa, è invece l’ex ministro dell’Interno Pisanu (uno dei protagonisti assoluti del film) che ha già fatto sapere che non sporgerà querela preventiva: una simpatica prudenza. Quando, nel marzo scorso, Diario scrisse che in un appalto a trattativa privata per il conteggio elettronico del voto in quattro Regioni – 38 milioni di euro di commessa – era stata scelta una ditta americana (la Accenture, protagonista di scandali nel voto in Florida) di cui il figlio del ministro è uno dei partner, Pisanu annunciò ai giornali, vibrante di sdegno, una querela che non ci è mai arrivata. (Nel frattempo tutta la miliardaria organizzazione per il conteggio elettronico del voto, per cui sono stati assunti per tre giorni 18 mila neofiti, non ha dato più notizia di sé: volatilizzata nel nulla senza produrre un solo dato).
A questo punto vorremmo davvero che l’ex ministro facesse valere le sue ragioni contro di noi in un’aula di tribunale. Noi siamo ovviamente tremanti per il suo potere, ma pronti. E se ci sarà il confronto – quando saremo vecchissimi – ricorderemo la vittoria con la stessa commozione dei reduci della battaglia di San Crispino.
Il quadro delle reazioni «preventive» al film che troverete venerdì prossimo in edicola non può non segnalare infine la simpatica freddezza con cui i politici del centrosinistra, che pure sono testimoni cruciali della notte fatale, oggi lo osservano. In effetti, il precario quadro parlamentare del governo Prodi non si presta a grandi dichiarazioni di rottura. Comprendiamo e non comprendiamo, come si dice parlando in intimità: capisco e non capisco. Anche perché a tutti è chiaro che in questi sette mesi che sono trascorsi dalle elezioni, l’unico ad aver parlato di brogli, ad aver previsto brogli, ad aver evocato brogli, ad aver chiesto riconteggi è stato Silvio Berlusconi, che ha costantemente associato oscure minacce e apocalittiche rivelazioni alla proposta di un governo di unità nazionale. Ovvero, con una mano accusava quelli del centrosinistra di essere dei ladri, con l’altra chiedeva loro di fare un accordo per il bene del Paese. E possibilmente del suo.Noi deleghiamo un po’ troppo a chi conta i voti. Pensateci. Siamo nella situazione in cui tutti votiamo – finalmente uguali, poveri e ricchi, neri e bianchi, maschi e femmine – ma non siamo noi a dire chi ha vinto.
Qualcuno lo dice per noi. Lo ha detto in Italia. Lo ha detto in Messico e ha provocato proteste di mesi. Lo ha detto in Ucraina ed era falso. Lo ha detto in Canada e ha smentito tutte le previsioni.
Il film parla un po’ di tutte queste cose. Secondo noi, il risultato delle ultime elezioni politiche è stato falsato, a danno del centrosinistra. La storia delle notte elettorale e i dati finora nascosti che presentiamo lo provano. Falsare, come raccontiamo, è molto facile.
Dopo questo film arriveranno molte notizie . Già ce ne stanno arrivando. Tutto sommato, è bello vivere in un Paese in cui si possono fare domande. Se ne avete: www.uccidetelademocrazia.com. Se volete mettere una scritta su una maglietta bianca, consigliamo: «Abuse of power comes as no surprise», che si traduce in vari modi ma anche con «attenti al lupo».
Non vi dico dove e come.
Poi tornando a casa ho trovato questo. In fondo si trova ciò che si voleva trovare.
Mi viene in mente una frase , credo di Mazzarino, che diceva più o meno: "La verità sta sempre un poco oltre chi l'ha scoperta".
Insomma: qualcuno (questo qualcuno si chiama Enrico Deaglio, giornalista) pare abbia scoperto che le elesioni d'aprile scorso sono state truccate.
(da www.uccidetelademocrazia.it)
«Non importa chi vota, ma chi conta i voti».
Venerdì prossimo nelle edicole allegato a Diario ci sarà il nostro film Uccidete la democrazia! Memorandum sulle elezioni di aprile.
Il dvd esce con la ristampa del libro Il Broglio, un instant book di «fantapolitica» pubblicato all’indomani del voto di aprile e che per la prima volta inquadrò i retroscena delle elezioni più pazzesche della storia della Repubblica.
E' un thriller, con finale a sorpresa. Bisogna rivelarlo, dire subito il nome dell’assassino? Vecchio problema. I brasiliani, quando vogliono marcare la loro superiorità culturale sui portoghesi, li ridicolizzano perché il film Psycho a Lisbona lo intitolarono O homen que mató a sua mae.
Non è vero, è solo una storiella, ma introduce agli affari nostri, ovvero ai contenuti di un docu-thriller democratico.
Perché le schede bianche e nulle nelle elezioni di aprile crollarono per la prima volta dopo sessant’anni?
Perché il ministro dell’Interno Giuseppe Pisanu si allontanò furtivamente dal Viminale per andare a casa di Berlusconi nei momenti cruciali dello spoglio?
Perché i terminali della prefettura di Caserta si bloccarono per tre ore e ripresero a funzionare solo dopo che una nutrita «delegazione» dei Ds occupò l’ufficio del neonominato prefetto?
Quale «mano invisibile» o «disegno intelligente» ha fatto sì che le schede bianche in tutta Italia, dalle grandi città ai più piccoli paesi, si fermassero improvvisamente tutte tra l’uno e il due per cento?
Perché, a distanza di sette mesi, nessuna istituzione è in grado di comunicare il risultato definitivo delle elezioni, così come ogni Paese democratico usa fare? C’è forse un problema a mettere un nome, una firma, sotto un elenco di cifre che non sono onestamente presentabili?
Il film che sta per uscire ha già ricevuto udienza sui giornali e in televisione. «Preventivamente» Forza Italia ha fatto sapere, con una dichiarazione del portavoce di Silvio Berlusconi, che si tratta di un ammasso di calunnie e falsità e che l’intera équipe di avvocati del partito è pronta a chiedere le nostre ossa.
Molto meno battagliero, quasi un canchescappa, è invece l’ex ministro dell’Interno Pisanu (uno dei protagonisti assoluti del film) che ha già fatto sapere che non sporgerà querela preventiva: una simpatica prudenza. Quando, nel marzo scorso, Diario scrisse che in un appalto a trattativa privata per il conteggio elettronico del voto in quattro Regioni – 38 milioni di euro di commessa – era stata scelta una ditta americana (la Accenture, protagonista di scandali nel voto in Florida) di cui il figlio del ministro è uno dei partner, Pisanu annunciò ai giornali, vibrante di sdegno, una querela che non ci è mai arrivata. (Nel frattempo tutta la miliardaria organizzazione per il conteggio elettronico del voto, per cui sono stati assunti per tre giorni 18 mila neofiti, non ha dato più notizia di sé: volatilizzata nel nulla senza produrre un solo dato).
A questo punto vorremmo davvero che l’ex ministro facesse valere le sue ragioni contro di noi in un’aula di tribunale. Noi siamo ovviamente tremanti per il suo potere, ma pronti. E se ci sarà il confronto – quando saremo vecchissimi – ricorderemo la vittoria con la stessa commozione dei reduci della battaglia di San Crispino.
Il quadro delle reazioni «preventive» al film che troverete venerdì prossimo in edicola non può non segnalare infine la simpatica freddezza con cui i politici del centrosinistra, che pure sono testimoni cruciali della notte fatale, oggi lo osservano. In effetti, il precario quadro parlamentare del governo Prodi non si presta a grandi dichiarazioni di rottura. Comprendiamo e non comprendiamo, come si dice parlando in intimità: capisco e non capisco. Anche perché a tutti è chiaro che in questi sette mesi che sono trascorsi dalle elezioni, l’unico ad aver parlato di brogli, ad aver previsto brogli, ad aver evocato brogli, ad aver chiesto riconteggi è stato Silvio Berlusconi, che ha costantemente associato oscure minacce e apocalittiche rivelazioni alla proposta di un governo di unità nazionale. Ovvero, con una mano accusava quelli del centrosinistra di essere dei ladri, con l’altra chiedeva loro di fare un accordo per il bene del Paese. E possibilmente del suo.Noi deleghiamo un po’ troppo a chi conta i voti. Pensateci. Siamo nella situazione in cui tutti votiamo – finalmente uguali, poveri e ricchi, neri e bianchi, maschi e femmine – ma non siamo noi a dire chi ha vinto.
Qualcuno lo dice per noi. Lo ha detto in Italia. Lo ha detto in Messico e ha provocato proteste di mesi. Lo ha detto in Ucraina ed era falso. Lo ha detto in Canada e ha smentito tutte le previsioni.
Il film parla un po’ di tutte queste cose. Secondo noi, il risultato delle ultime elezioni politiche è stato falsato, a danno del centrosinistra. La storia delle notte elettorale e i dati finora nascosti che presentiamo lo provano. Falsare, come raccontiamo, è molto facile.
Dopo questo film arriveranno molte notizie . Già ce ne stanno arrivando. Tutto sommato, è bello vivere in un Paese in cui si possono fare domande. Se ne avete: www.uccidetelademocrazia.com. Se volete mettere una scritta su una maglietta bianca, consigliamo: «Abuse of power comes as no surprise», che si traduce in vari modi ma anche con «attenti al lupo».
L'ignoranza.

Gaffe del Giornale, il direttore chiede scusa ma a Livia Turco non basta: "Dimettiti"
Maurizio Belpietro ha ammesso lo sbaglio, ma attacca: "Grave se la politica interferisce con la stampa" (!!!!!!!!!!!!!!)
(da repubblica.it)
ROMA - Confondere Maurizio con Livia è stato fatale al direttore de Il Giornale Maurizio Belpietro. Oggi il quotidiano di proprietà della famiglia Berlusconi titola "La Turco vuole l'eutanasia per legge". Il "Turco" in questione non è però Livia, il ministro Ds della Salute, ma Maurizio, parlamentare della Rosa nel Pugno.
"Mi scuso con il ministro Livia Turco - ha ammesso Belpietro - è stato un errore, un errore grave, per cui porgo le scuse mie personali e del giornale al ministro Livia Turco. Resta tuttavia il problema di una proposta di legge della maggioranza che intende introdurre non solo il testamento biologico, ma anche l'eutanasia".
Le scuse del direttore del Giornale non sono bastate però al ministro, che annuncia querele. "Sono indignata e scandalizzata di quanto accaduto - ha commentato Livia Turco - Evidentemente la bramosia di infangare colui che si ritiene l'avversario politico del momento è tale da offuscare addirittura la vista e la capacità di leggere i nomi e cognomi delle persone e la loro qualifica istituzionale". "Scopriamo così - prosegue - che il direttore de Il Giornale Maurizio Belpietro e i suoi redattori non sanno che sono senatrice, che in qualità di membro del Governo non firmo proposte parlamentari".
24 novembre, 2006
Ciao, so' principiante stile milonghero.

Non sono abituato a pregare. Lavoro, sperando che basti.
Ma dall'esperienza de I Milonghèris ne è venuto fuori, credo, un piccolo capolavoro.
Fate voi.
Dal 6 al 10 dicembre, il 7-8 avete il ridotto, con la tessera di tangOFFicina
Per prenotare: via mail: meditango@meditango.com
ciao,
a.c.
21 novembre, 2006
Bye Bye, America.

E' morto Robert Altman.
Il grande regista, nato a Kansas City, Missouri, il 20 febbraio del 1925, si è spento ieri sera in un ospedale di Los Angeles. La notizia è stata data dalla sua compagnia di produzione, Sandcastle 5 Productions, che non ha precisato la causa del decesso.
Tra i suoi film di maggior successo Mash (1970), Il lungo addio (1973), Nashville (1975) 3 donne (1977), Quintet (1978). Fino ad America oggi (1993), Gosford Park (2001) e Radio America (2006).
Quest'anno era stato premiato con l'Oscar alla carriera. Era la prima volta che Hollywood gli tributava il prestigioso riconoscimento.
Esteban, Claudia, Roberto, Pablo.

ad oggi (20 nov. 06)
EyC Stage di Tango con Esteban Moreno e Claudia Codega 2-3 dic Principianti Disponibilità 1 coppia
Sabato 2 dic 20.00-21.30
EyC Stage di Tango con Esteban Moreno e Claudia Codega 2-3 dic Intermedi Full
Domenica 3 dic 15.30-17.00
EyC Stage di Tango con Esteban Moreno e Claudia Codega 2-3 dic Avanzati Disponibilità 1 coppia
Domenica 3 dic 17.00-18.30
RH+ Workshop di Chacarera e Folklore con Roberto Herrera 1 gen Livello unico Disponibiltà 8 posti
Lunedì 1 gen 20-21.30 € 25
P.V.
Stage di Tango con Pablo Veron
5-6 gen Principianti Disponibilità 1 coppia
Venerdì 5 gen 19.00-20.30
Sabato 6 gen 16.00-17.30
P.V.
Stage di Tango con Pablo Veron
5-6 gen Intermedi Full
Venerdì 5 gen 20.30-22.00
Sabato 6 gen 17.30-19.00
P.V.
Stage di Tango con Pablo Veron
5-6 gen Avanzati Disponibilità 1 coppia
Venerdì 5 gen 22.00-23.30
Sabato 6 gen 19.00-20.30
Gli stage si tengono presso TangOFFicina, Via Cupa, 5 Roma
ed hanno un numero massimo di partecipanti fissato in 16 coppie (EyC e PV) e 25 persone (RH)
IMPORTANTE
Il livello Intermedio (primo gruppo) dello stage di Pablo Veron (5-6 gennaio) è esaurito, ma è possibile prenotarsi in una seconda classe intermedia di nuova istituzione (sab 6-dom 7). Anche le altre classi (princ. e avanz.) stanno per raggiungere il tetto di iscrizioni, affrettatevi!
Chi ha prenotato gli stages ( E&C e/o P.Veron) deve effettuare il pagamento entro 4 giorni, sennò la prenotazione scade.
P. V.
Stage di Tango con Pablo Veron
meditangofestival Festival Internazionale di Tango, Roma
5-6-7 gen
Venerdì 5 gennaio
19,00-20,30 Principianti
20,30-22,00 Intermedi (primo gruppo)
22,00-23,30 Avanzati
Sabato 6 gennaio
ore 14,30-16,00 Intermedi (secondo gruppo)
ore 16,00-17,30 Principianti
ore 17,30-19,00 Intermedi (primo gruppo)
ore 19,00-20,30 Avanzati
Domenica 7 gennaio
ore 15,00-16,30 Intermedi (secondo gruppo)
Serata: sabato 6 gennaio dalle 22.30 in poi
Stage (due lez.): 60€
Serata: 10€
Stage P.V. + E&C: 80€
PABLO VERON
Il Tango che verrà, antico e modernissimo. Pablo Veron è il più famoso ballerino di Tango al mondo. Star già a 18 anni,
simbolo del crocevia tra Tango, danza, teatro, consacrato dal cinema (Lezioni di Tango di Sally Potter), osannato dal
pubblico di tutto il mondo. Averlo è un'esclusiva; insegnante straordinario, nessuno più di lui può proiettare il Tango
verso il suo futuro.
TangOFFicina, Via Cupa, 5
INFO e PRENOTAZIONI:
MeditangoFESTIVAL
MDTC MeditangoDanceTheatreCompany
// www.meditango.com
direzione festival:
medfest@meditango.com
o
meditango@meditango.com
# 347.1953606
# 349.2621186
20 novembre, 2006
Vota il tuo personaggio preferito !
Salve a tutti,
volevamo ricordare che è attivo il blog de "I Milonghèris", contenente informazioni, sondaggi, commenti sullo spettacolo omonimo in scena a Roma dal 6 al 10 dicembre per il meditangofestival.
Accedervi è facile, basta digitare http://imilongheris.blogspot.com ed entrare..!
Per votare il tuo personaggio preferito puoi consultare il sito: http://it.groups.yahoo.com/group/imilongheris> ovvero una mailing list yahoo in cui è possibile votare per il tuo personaggio preferito e fargli così vincere la gara de "I Milonghèris" !
Saluti !
la redazione de "I Milonghèris".
www.meditango.com
volevamo ricordare che è attivo il blog de "I Milonghèris", contenente informazioni, sondaggi, commenti sullo spettacolo omonimo in scena a Roma dal 6 al 10 dicembre per il meditangofestival.
Accedervi è facile, basta digitare http://imilongheris.blogspot.com ed entrare..!
Per votare il tuo personaggio preferito puoi consultare il sito: http://it.groups.yahoo.com/group/imilongheris> ovvero una mailing list yahoo in cui è possibile votare per il tuo personaggio preferito e fargli così vincere la gara de "I Milonghèris" !
Saluti !
la redazione de "I Milonghèris".
www.meditango.com
17 novembre, 2006
Happiness is a warm gun.
Barcellona non si spegne con l'arrivo della sera ma appassisce quieta, le persone in strada sono sempre nello stesso numero. Tutto è ordinato, anche quella piccola tassa sul conto, l'acqua che non hai preso o il caffè che non hai bevuto. E' strana, perchè una cosa strana a Barcellona è normale, e viceversa. Immagino un palazzo come una moschea e magari invece è un condominio. Ci passo davanti, e pochi metri più in là si aprono le luci dell'Auditori. Loro sono già dentro, magari Jarrett si sta strofinando le mani. E' caldo, la corsa, l'emozione mi fanno sudare un pochino. Approccio buono, terza fila, lato sinistro. Buono, penso. Dal lato del pianista. Ma purtroppo lui esce, saluta con un breve inchino, si siede e mi dà le spalle. Sembra suonare per qualcun altro. Il pubblico non esiste per lui. Questo si capisce subito.
Si siede e fa un cenno a Peacock, gli dice qualcosa come "scusa, ci ho ripensato, lasciami fare", l'altro annuisce, un po' teso: ci sono 2300 persone a vederli.
E comincia.

Da premettere che io piango sempre, per qualsiasi cosa e se non lo faccio è solo perchè non mi vedete. Mi fanno piangere gli applausi, i film tragici, le premiazioni, la politica e...anche queste note che vengono da dio.
Già, perchè non sono scritte da nessuna parte; sono sempre diverse ogni sera (Autumn Leaves include un assolo di Jack de Johnette, impressionante, che calca un pochino ad un certo punto su un tempo quasi cubano - e Jarrett allunga le sue battute nella ripresa: d'un tratto sembra di sentire i Buena Vista suonare, solo che qui sono in tre) e, le note, sono così belle che non possono che provenire da qualche altra parte, che Jarrett pare ascoltare, tra danze inchini e camminatine, quando gira la testa verso l'altro o quando esplode in un grido per una terzina ben trascinata.
Mi sembra di riconoscere anche Dancing cheek to cheek, mascherata a dovere, perchè qui si riscrive tutto, si rifà da capo, in una sera, si riscrive la storia per poi dimenticarsela.
Quindi Jarrett come prova dell'esistenza di dio ? Forse. A me convince più Jarrett, a chi crede ci crede e basta, in fondo è un argomento che lascia il tempo che trova. Ma poi.
Poi parte un blues, non lo riconosco. E' blues colto, martellante, Jarrett insegue scale ad una velocità non umana, assoli su assoli si arriva alla coda e quando il brano sembra chiudersi lui va avanti, lo fa, a lui è concesso. E parte qualcosa di strano, sembra Beethoven, ha un tono epico tipico della variazione ma anche una carica romantica e ritmica, lasciata, trascinata fluida e forte allo stesso tempo. Sembra non finire più. Ma finisce. Io sono letteralmente morto, Peacock si muove verso di lui a stringergli la mano, il pubblico applaude credo per almeno 2 minuti. E' l'effetto di Veloso che canta da solo, per la prima volta, un samba di Carmen Miranda. Stessa qualità di applauso, quello che ritorna dal cuore colpito ed affondato, l'applauso per chi, in quel momento, magari senza volere, a scritto una pagina non della storia, ma della vita, che è più importante.
Il concerto potrebbe finire qui, ma finisce solo il primo tempo. L'intervallo è abbastanza lungo per farsi fregare da una tipa che vende magliette sovrapprezzo, per un Cava assieme ad un pubblico devo dire non poi così borghese. Tempo di tornare e al'apertura della porta riappaiono, sommersi da macchinette fotografiche. Compresa la mia, sai il ricordo, scattiamo ora che se lo fai mentre suona questo qui è capace di alzarsi ed andarsene. Macchè.
Lui si alza dal pianoforte guarda verso me, sono sicuro prende un microfono e dice che chi scatta foto è un bambino idiota, che farebbe meglio ad andarsene ecc. Insomma...ho pensato che avrei potuto interrompere un concerto ! Qui Jarrett si mostra per quello che è. Un genio totale che vorrebbe vivere su di un eremo. A lui il pubblico dà veramente fastidio, è di spalle, alla fine farà un inchino e se ne andrà, dopo un secondo tempo bellissimo, ma non all'altezza del primo, più tecnico, con meno sprazzi di assolo, in quel silenzio quando gli altri due tacevano e che sembrava configurare un paradiso.
E' finito, due ore nette. Barcellona si riapre, come non fosse successo nulla nel frattempo.
Scrivo il giorno dopo ma è come se fosse una "pistola ancora calda". Perchè ieri è successo qualcosa con una pretesa, per quanto buffa, scanzonata come le grandi mani nere di De Johnette, di eterna bellezza.
a.c.
Si siede e fa un cenno a Peacock, gli dice qualcosa come "scusa, ci ho ripensato, lasciami fare", l'altro annuisce, un po' teso: ci sono 2300 persone a vederli.
E comincia.

Da premettere che io piango sempre, per qualsiasi cosa e se non lo faccio è solo perchè non mi vedete. Mi fanno piangere gli applausi, i film tragici, le premiazioni, la politica e...anche queste note che vengono da dio.
Già, perchè non sono scritte da nessuna parte; sono sempre diverse ogni sera (Autumn Leaves include un assolo di Jack de Johnette, impressionante, che calca un pochino ad un certo punto su un tempo quasi cubano - e Jarrett allunga le sue battute nella ripresa: d'un tratto sembra di sentire i Buena Vista suonare, solo che qui sono in tre) e, le note, sono così belle che non possono che provenire da qualche altra parte, che Jarrett pare ascoltare, tra danze inchini e camminatine, quando gira la testa verso l'altro o quando esplode in un grido per una terzina ben trascinata.
Mi sembra di riconoscere anche Dancing cheek to cheek, mascherata a dovere, perchè qui si riscrive tutto, si rifà da capo, in una sera, si riscrive la storia per poi dimenticarsela.
Quindi Jarrett come prova dell'esistenza di dio ? Forse. A me convince più Jarrett, a chi crede ci crede e basta, in fondo è un argomento che lascia il tempo che trova. Ma poi.
Poi parte un blues, non lo riconosco. E' blues colto, martellante, Jarrett insegue scale ad una velocità non umana, assoli su assoli si arriva alla coda e quando il brano sembra chiudersi lui va avanti, lo fa, a lui è concesso. E parte qualcosa di strano, sembra Beethoven, ha un tono epico tipico della variazione ma anche una carica romantica e ritmica, lasciata, trascinata fluida e forte allo stesso tempo. Sembra non finire più. Ma finisce. Io sono letteralmente morto, Peacock si muove verso di lui a stringergli la mano, il pubblico applaude credo per almeno 2 minuti. E' l'effetto di Veloso che canta da solo, per la prima volta, un samba di Carmen Miranda. Stessa qualità di applauso, quello che ritorna dal cuore colpito ed affondato, l'applauso per chi, in quel momento, magari senza volere, a scritto una pagina non della storia, ma della vita, che è più importante.
Il concerto potrebbe finire qui, ma finisce solo il primo tempo. L'intervallo è abbastanza lungo per farsi fregare da una tipa che vende magliette sovrapprezzo, per un Cava assieme ad un pubblico devo dire non poi così borghese. Tempo di tornare e al'apertura della porta riappaiono, sommersi da macchinette fotografiche. Compresa la mia, sai il ricordo, scattiamo ora che se lo fai mentre suona questo qui è capace di alzarsi ed andarsene. Macchè.
Lui si alza dal pianoforte guarda verso me, sono sicuro prende un microfono e dice che chi scatta foto è un bambino idiota, che farebbe meglio ad andarsene ecc. Insomma...ho pensato che avrei potuto interrompere un concerto ! Qui Jarrett si mostra per quello che è. Un genio totale che vorrebbe vivere su di un eremo. A lui il pubblico dà veramente fastidio, è di spalle, alla fine farà un inchino e se ne andrà, dopo un secondo tempo bellissimo, ma non all'altezza del primo, più tecnico, con meno sprazzi di assolo, in quel silenzio quando gli altri due tacevano e che sembrava configurare un paradiso.
E' finito, due ore nette. Barcellona si riapre, come non fosse successo nulla nel frattempo.
Scrivo il giorno dopo ma è come se fosse una "pistola ancora calda". Perchè ieri è successo qualcosa con una pretesa, per quanto buffa, scanzonata come le grandi mani nere di De Johnette, di eterna bellezza.
a.c.
09 novembre, 2006
EyC

ESTEBAN MORENO y CLAUDIA CODEGA
L'eleganza, lo stile, l'innovazione hanno un nome nel panorama del Tango Argentino mondiale: Esteban e Claudia.
Punto di riferimento per la nuova generazione di ballerini, con una tecnica incredibile, mettono in scena un'esibizione emozionante, ricca, complessa, dove la radice del Tango si accosta ad una ricerca costante di nuove forme estetiche. Ricerca che prosegue nell'intensa attività didattica svolta da anni in stages e festivals di tutto il mondo.
www.estebanyclaudia.com
EyC
Stage di Tango con Esteban Moreno e Claudia Codega
2-3 dic
Sabato 2 dic 20.00-21.30
Principianti
Domenica 3 dic 15.30-17.00
Intermedi
Domenica 3 dic 17.00-18.30
Avanzati
Show con i maestri: sabato 2 dicembre dalle 22.30 in poi.
07 novembre, 2006
La Molisana.
MOLISE: MUSSOLINI, SE CENTRO DESTRA COESO NON C'E' PARTITA
"Sembra profilarsi un risultato netto che non lascia spazi ad interpretazioni. Se il centro destra e' coeso non c'e' partita, in Molise come nel resto del Paese. E' il commento di Alessandra Mussolini, europarlamentare di Alternativa Sociale e Segretario nazionale di Azione Sociale. "E' un test che ci restituisce una sinistra sonoramente battuta, incapace di rispondere alle reali esigenze degli italiani".
Molise, da wikipedia, enciclopedia in rete.
Il Molise è una regione amministrativa dell'Italia di 320.000 abitanti, tra cui Gigi Barulli, con capoluogo Campobasso. Confina con l'Abruzzo, il Lazio, la Campania, la Puglia ed il Mar Adriatico.
Quindi il candidato della Casa delle Libertà ha vinto con il 55 % ovvero con il 55% di 264.000 elettori ovvero con circa 140.000 voti.
Che rappresentano lo 0,64% della popolazione italiana.
Ah, dimenticavo. La lista della Mussolini ha preso lo 0,2% pari a circa 330 voti.
Eh sì, non c'è proprio partita.
a.c.
"Sembra profilarsi un risultato netto che non lascia spazi ad interpretazioni. Se il centro destra e' coeso non c'e' partita, in Molise come nel resto del Paese. E' il commento di Alessandra Mussolini, europarlamentare di Alternativa Sociale e Segretario nazionale di Azione Sociale. "E' un test che ci restituisce una sinistra sonoramente battuta, incapace di rispondere alle reali esigenze degli italiani".
Molise, da wikipedia, enciclopedia in rete.
Il Molise è una regione amministrativa dell'Italia di 320.000 abitanti, tra cui Gigi Barulli, con capoluogo Campobasso. Confina con l'Abruzzo, il Lazio, la Campania, la Puglia ed il Mar Adriatico.
Quindi il candidato della Casa delle Libertà ha vinto con il 55 % ovvero con il 55% di 264.000 elettori ovvero con circa 140.000 voti.
Che rappresentano lo 0,64% della popolazione italiana.
Ah, dimenticavo. La lista della Mussolini ha preso lo 0,2% pari a circa 330 voti.
Eh sì, non c'è proprio partita.
a.c.
06 novembre, 2006
Nessuno uccida il dittatore.

L'autostrada è viva stanotte
Ma nessuno convince nessuno su come andrà a finire
Sono seduto qui alla luce del fuoco da campo
E sto cercando il fantasma di Tom Joad
Il reverendo tirò fuori il suo libro di preghiere dal bagaglio su cui dormiva
si accende un mozzicone e fa un tiro
E' in attesa di quel giorno in cui gli ultimi saranno i primi e i primi saranno ultimi
in una scatola di cartone sotto il cavalcavia.
Ha un biglietto di sola andata per la terra promessa,
un buco nella pancia e una pistola in mano,
dorme su un cuscino di dura roccia,
e si lava nell'acquedotto cittadino.
L'autostrada è viva stanotte
Dove sia diretta tutti già lo sanno
Sono seduto qui alla luce del fuoco da campo
E aspetto il fantasma di Tom Joad
Ma ora Tom dice
"Mamma, dovunque c'è un poliziotto che picchia un ragazzo
dovunque c'è un neonato affamato che piange
dove c'è una lotta contro il sangue e odio nell'aria:
cercami mamma, io sarò lì.
Dovunque c'è qualcuno che combatte per un posto in cui stare
o per un lavoro decente o per una mano d'aiuto
dovunque qualcuno lotta per ottenere la libertà
guarda nei loro occhi, mamma, e vedrai me
L'autostrada è viva stanotte
Ma nessuno convince nessuno su come andrà a finire
Sono seduto qui alla luce del fuoco da campo
Con il fantasma del vecchio Tom Joad.
(Bruce Springsteen: The Ghost of Tom Joad)
01 novembre, 2006
Stages
Meditango Festival
Festival Internazionale di Tango, Roma 2dic --> 6 gen
presenta
Stages con i grandi
Un'opportunità unica per studiare ed approfondire con i più grandi maestri del pianeta.
ESTEBAN y CLAUDIA
L'eleganza, lo stile, l'innovazione hanno un nome nel panorama del Tango Argentino mondiale: Esteban e Claudia.
Punto di riferimento per la nuova generazione di ballerini, con una tecnica incredibile, mettono in scena un'esibizione emozionante, ricca, complessa, dove la radice del
Tango si accosta ad una ricerca costante di nuove forme estetiche. Ricerca che prosegue nell'intensa attività didattica svolta da anni in stages e festivals di tutto il mondo.
www.estebanycaludia.com
ROBERTO HERRERA
Abbiamo anche lui, quel ragazzo che roteava le ginocchia al centro del Ballet Folklòrico Argentino, o che Osvaldo Pugliese guardava ballare distraendosi della tastiera del suo pianoforte.
Non ci fosse stato lo avremmo atteso, con una rosa rossa nel centro della sala. E invece sarà con noi.
www.robertoherreratango.com.ar
PABLO VERON
Il Tango che verrà, antico e modernissimo.
Pablo Veron è il più famoso ballerino di Tango al mondo. Star già a 18 anni, simbolo del crocevia tra Tango, danza, teatro, consacrato dal cinema (Lezioni di Tango di Sally Potter),
osannato dal pubblico di tutto il mondo. Averlo è un'esclusiva; insegnante straordinario, nessuno più di lui può proiettare il Tango verso il suo futuro.
www.pabloveron.net
Nello schema che segue trovate orari, prezzi e (ATTENZIONE !) disponibilità di posti per gli stage.
EyC
Stage di Tango con Esteban Moreno e Claudia Codega
2-3 dic
Sabato 2 dic 20.00-21.30
Principianti
Disponibilità 7 coppie
€ 25 (€ 80 con stage di P.V.)
EyC
Stage di Tango con Esteban Moreno e Claudia Codega
2-3 dic
Domenica 3 dic 15.30-17.00
Intermedi
Disponibilità 3 coppie
€ 25 (€ 80 con stage di P.V.)
EyC
Stage di Tango con Esteban Moreno e Claudia Codega
2-3 dic
Domenica 3 dic 17.00-18.30
Avanzati
Disponibilità 5 coppie
€ 25 (€ 80 con stage di P.V.)
RH+
Workshop di Chacarera e Folklore con Roberto Herrera
1 gen
Livello unico
Disponibiltà 15 posti
Lunedì 1 gen 20-21.30
€ 25 (€ 2 per gli allievi di A&M)
P.V.
Stage di Tango con Pablo Veron
5-6 gen
Principianti
Disponibilità 8 coppie
Venerdì 5 gen 19.00-20.30
Sabato 6 gen 16.00-17.30
€ 60 (80 con stage di EyC)
P.V.
Stage di Tango con Pablo Veron
5-6 gen
Intermedi
Disponibilità 1 coppia
Venerdì 5 gen 20.30-22.00
Sabato 6 gen 17.30-19.00
€ 60 (80 con stage di EyC)
P.V.
Stage di Tango con Pablo Veron
5-6 gen
Avanzati
Disponibilità 3 coppie
Venerdì 5 gen 22.00-23.30
Sabato 6 gen 19.00-20.30
€ 60 (80 con stage di EyC)
Vi ricordo inoltre che Esteban e Claudia e Roberto Herrera saranno protagonisti di fantastici show nelle serate del festival, mentre Veron presenzierà alla milonga senza esibirsi (ma nessuno credo vuole perdersi l'occasione di ballare con lui).
Gli stage si tengono presso TangOFFicina, Via Cupa, 5 Roma
ed hanno un numero massimo di partecipanti fissato in 15 coppie (EyC e PV) e 25 persone (RH)
Per iscriversi o avere informazioni inviare una mail a: meditango@meditango.com
Vai al sito del meditango festival: www.meditango.com/festival
Saluti,
la direzione del meditangofestival
MeditangoFESTIVAL
MDTC MeditangoDanceTheatreCompany
// www.meditango.com
direzione festival:
medfest@meditango.com
# 347.1953606
# 349.2621186
Festival Internazionale di Tango, Roma 2dic --> 6 gen
presenta
Stages con i grandi
Un'opportunità unica per studiare ed approfondire con i più grandi maestri del pianeta.
ESTEBAN y CLAUDIA
L'eleganza, lo stile, l'innovazione hanno un nome nel panorama del Tango Argentino mondiale: Esteban e Claudia.
Punto di riferimento per la nuova generazione di ballerini, con una tecnica incredibile, mettono in scena un'esibizione emozionante, ricca, complessa, dove la radice del
Tango si accosta ad una ricerca costante di nuove forme estetiche. Ricerca che prosegue nell'intensa attività didattica svolta da anni in stages e festivals di tutto il mondo.
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ROBERTO HERRERA
Abbiamo anche lui, quel ragazzo che roteava le ginocchia al centro del Ballet Folklòrico Argentino, o che Osvaldo Pugliese guardava ballare distraendosi della tastiera del suo pianoforte.
Non ci fosse stato lo avremmo atteso, con una rosa rossa nel centro della sala. E invece sarà con noi.
www.robertoherreratango.com.ar
PABLO VERON
Il Tango che verrà, antico e modernissimo.
Pablo Veron è il più famoso ballerino di Tango al mondo. Star già a 18 anni, simbolo del crocevia tra Tango, danza, teatro, consacrato dal cinema (Lezioni di Tango di Sally Potter),
osannato dal pubblico di tutto il mondo. Averlo è un'esclusiva; insegnante straordinario, nessuno più di lui può proiettare il Tango verso il suo futuro.
www.pabloveron.net
Nello schema che segue trovate orari, prezzi e (ATTENZIONE !) disponibilità di posti per gli stage.
EyC
Stage di Tango con Esteban Moreno e Claudia Codega
2-3 dic
Sabato 2 dic 20.00-21.30
Principianti
Disponibilità 7 coppie
€ 25 (€ 80 con stage di P.V.)
EyC
Stage di Tango con Esteban Moreno e Claudia Codega
2-3 dic
Domenica 3 dic 15.30-17.00
Intermedi
Disponibilità 3 coppie
€ 25 (€ 80 con stage di P.V.)
EyC
Stage di Tango con Esteban Moreno e Claudia Codega
2-3 dic
Domenica 3 dic 17.00-18.30
Avanzati
Disponibilità 5 coppie
€ 25 (€ 80 con stage di P.V.)
RH+
Workshop di Chacarera e Folklore con Roberto Herrera
1 gen
Livello unico
Disponibiltà 15 posti
Lunedì 1 gen 20-21.30
€ 25 (€ 2 per gli allievi di A&M)
P.V.
Stage di Tango con Pablo Veron
5-6 gen
Principianti
Disponibilità 8 coppie
Venerdì 5 gen 19.00-20.30
Sabato 6 gen 16.00-17.30
€ 60 (80 con stage di EyC)
P.V.
Stage di Tango con Pablo Veron
5-6 gen
Intermedi
Disponibilità 1 coppia
Venerdì 5 gen 20.30-22.00
Sabato 6 gen 17.30-19.00
€ 60 (80 con stage di EyC)
P.V.
Stage di Tango con Pablo Veron
5-6 gen
Avanzati
Disponibilità 3 coppie
Venerdì 5 gen 22.00-23.30
Sabato 6 gen 19.00-20.30
€ 60 (80 con stage di EyC)
Vi ricordo inoltre che Esteban e Claudia e Roberto Herrera saranno protagonisti di fantastici show nelle serate del festival, mentre Veron presenzierà alla milonga senza esibirsi (ma nessuno credo vuole perdersi l'occasione di ballare con lui).
Gli stage si tengono presso TangOFFicina, Via Cupa, 5 Roma
ed hanno un numero massimo di partecipanti fissato in 15 coppie (EyC e PV) e 25 persone (RH)
Per iscriversi o avere informazioni inviare una mail a: meditango@meditango.com
Vai al sito del meditango festival: www.meditango.com/festival
Saluti,
la direzione del meditangofestival
MeditangoFESTIVAL
MDTC MeditangoDanceTheatreCompany
// www.meditango.com
direzione festival:
medfest@meditango.com
# 347.1953606
# 349.2621186
