Fabrizio Corona lascia il carcere
Il fotografo lascia San Vittore, concesse misure cautelari meno coercitive
"Sono stato ostaggio dello Stato, vittima di quel talebano di Woodcock"
"Ora parlerò, saranno cavoli amari"
La moglie Nina Moric: "Ho paura, se ci penso mi viene il mal di pancia"
MILANO - "Ostaggio dello Stato", "vittima di quel talebano di Woodcock", ma "fra poco racconterò la verità, e saranno c... amari per tutti". E' un fiume in piena Fabrizio Corona, il fotografo arrestato lo scorso 12 marzo, nell'ambito dell'inchiesta sui presunti ricatti a personaggi famosi, e che oggi ha lasciato il carcere di San Vittore, dov'era detenuto. I gip di Milano, Potenza, Torino e Roma, che hanno filoni dell'inchiesta, gli hanno concesso misure cautelari meno coercitive: a quanto si apprende, il gip di Potenza gli ha concesso gli arresti domiciliari, quello di Torino ha convertito la misura cautelare in carcere in quella dell'obbligo di firma, mentre la scorsa settimana quello di Milano aveva deciso per l'obbligo di dimora. Ancora non è chiaro per quale misura abbia optato il gip di Roma, che dovrebbe pronunciarsi domani. Per niente contenta la moglie, Nina Moric: "Ho paura, paura, paura, se ci penso mi viene il mal di pancia", dice in un'intervista al settimanale Chi.
Il fotografo varca il portone della carraia di San Vittore, ed esplode: "Quello che ho subìto in questi 80 giorni da parte di tutti, ma in particolare della Procura di Potenza, è ancora più vergognoso... Ma tra poco sarò libero e allora dirò le mie verità, e saranno cavoli amari". Intemperanze? "No, piccole verità - risponde uno dei suoi avvocati, Manuela Marcassoli - dopo ottanta giorni di carcere, si può comprendere che uno abbia il dente avvelenato".
Ad attenderlo, una Bentley scura con i suoi avvocati, a bordo della quale ha raggiunto la sua abitazione in Largo la Foppa. Lì dovrà restare, agli arresti domiciliari, su ordine del gip di Potenza. In canottiera e coda di cavallo, occhiali scuri alla moda, Corona si è concesso a telecamere e fotografi. "Torno a casa da mio figlio - dice - che per ottanta giorni è stato ingiustamente privato del padre. Le uniche persone che mi sono state vicine sono Frank Di Maio (Il pm di Milano titolare dell'inchiesta su "Vallettopoli", ndr), che si è comportato correttamente, mia madre, e mio padre che mi ha protetto da lassù".
("ingiustamente", certo)
Per Nina Moric si preparano giorni difficili. "Guardandolo dovrò affrontare la realtà - dice al settimanale Chi la modella croata, che lo scorso 2 aprile aveva presentato richiesta di separazione dal marito - magari non sarà quella che avrei voluto. Lo amo ancora, ma è un legame malato. Ho cominciato un percorso di analisi che mi sta aiutando a capire chi sono. Non mi conoscevo, ora sto meglio. Ho lavorato per sedici anni - aggiunge - e mi sono ritrovata da un giorno all'altro senza il becco di un quattrino, con un affitto da pagare e un bambino da crescere. Sono stata giudicata per la mia scelta, condannata dalla gente, ma cosa ne sanno di quello che ho passato...".
________
Te lo dico io chi sei, e spendi meno.
a.c.
30 maggio, 2007
27 maggio, 2007
Aaaaantoneeello !!!
Grande Venditti. Dopo una Notte prima degli esami da brivido comincia a parlare con Fazio.
"I figli devono uscire dalle famiglie !"
"A scuola ci stanno gli studenti e i professori, non le famiglie. Hai mai provato a mettere due famiglie insieme ? Litigano dopo due minuti. Vanno in piazza per difendere la famiglia, ma forse è perchè hanno bisogno di spazio pe' mmenasse..."
Poi sulla mamma di 95 anni e il padre ex anarchico che incontra sua madre e... diventa prefetto. E canta "Mio padre ha un buco in gola". Sua madre non è mai andato a trovarlo a casa sua perchè "una casa presuppone una donna..."
E Roma Capoccia, scritta a 14 anni "immaginando" Roma, cha ancora non aveva mai visto, perchè sua madre non voleva uscisse di casa. Allora racconta che il suo primo viaggio è stato al centro di Roma. Ma la canzone l'aveva già scritta !
Chissà perchè mi commuovi, in questa domenica in cui hanno tolto la diretta da Cannes, in cui il calcio occupa tutto, in cui fa caldo e ho male alla pancia.
a.c.
"I figli devono uscire dalle famiglie !"
"A scuola ci stanno gli studenti e i professori, non le famiglie. Hai mai provato a mettere due famiglie insieme ? Litigano dopo due minuti. Vanno in piazza per difendere la famiglia, ma forse è perchè hanno bisogno di spazio pe' mmenasse..."
Poi sulla mamma di 95 anni e il padre ex anarchico che incontra sua madre e... diventa prefetto. E canta "Mio padre ha un buco in gola". Sua madre non è mai andato a trovarlo a casa sua perchè "una casa presuppone una donna..."
E Roma Capoccia, scritta a 14 anni "immaginando" Roma, cha ancora non aveva mai visto, perchè sua madre non voleva uscisse di casa. Allora racconta che il suo primo viaggio è stato al centro di Roma. Ma la canzone l'aveva già scritta !
Chissà perchè mi commuovi, in questa domenica in cui hanno tolto la diretta da Cannes, in cui il calcio occupa tutto, in cui fa caldo e ho male alla pancia.
a.c.
26 maggio, 2007
Genova.
«Bagnasco mi piace, apre un' era»
La sfida di Marta, ds «ribelle»
La Vincenzi, candidata sindaco a Genova, e il gelo con il suo partito «Qui la sinistra è allo stremo. Ero del correntone, ora tifo Pd»
GENOVA - Gli hanno messo di fronte la Marta. La più combattiva, che a lungo ha fatto dannare anche loro, D' Alema Veltroni Fassino Cofferati. Se i sondaggi sono giusti, anche monsignor Bagnasco se la vedrà con la Vincenzi. Che, per ora, si dice incantata dal suo contraltare: «Sono stata a trovarlo in arcivescovado, abbiamo parlato a lungo. Mi ha fatto una grossa impressione. Bagnasco aprirà un' altra era, diversa da quella di Ruini. Si adatta anche a lui il mio slogan elettorale: "Una nuova stagione". Sono ansiosa di poter dialogare, naturalmente dalle mie posizioni: laicità dello Stato, Dico, diritti della donna».
-----
Ora. Genova non ha bisogno di niente. E' una città moderna, ricca, strutturata. Se va la destra o la sinistra non cambia proprio una minchia.
E qui, spenderei due parole sulla natura delle elezioni locali.
La sinistra ha giocato la sua rivincita sulle elezioni comunali. I "sindaci" hanno dimostrato a tutti come le amministrazioni di sinistra funzionano. Mantova, FIrenze, Roma, Torino. Che si può dire ?
Allora Berlusconi ha capito tutto, da genio della comunicazione (premetto, per me Berlusconi è un completo idiota, ma questa formula "genio della comunicazione" mi salva da giudizi perentori...) e gioca tutto sulle elezioni locali: "se la sinistra perde tutti a casa !"
L'ultima parola è sul prode Bagnasco. E sulla idiozia di questa candidato sindaco di Genova. Se fossi genovese voterei per Rauti. (ma...se fossi genovese non scriverei su questo blog...e avrei più soldi, senz'altro...)
Dialoghiamo, fermo restando i Dico....dice il candidato sindaco.
Ma....perdoni: dialogare...di CHE ?
Te credo che hai fatto "dannare D' Alema Veltroni Fassino Cofferati"...sei un'idiota !
a.c.
La sfida di Marta, ds «ribelle»
La Vincenzi, candidata sindaco a Genova, e il gelo con il suo partito «Qui la sinistra è allo stremo. Ero del correntone, ora tifo Pd»
GENOVA - Gli hanno messo di fronte la Marta. La più combattiva, che a lungo ha fatto dannare anche loro, D' Alema Veltroni Fassino Cofferati. Se i sondaggi sono giusti, anche monsignor Bagnasco se la vedrà con la Vincenzi. Che, per ora, si dice incantata dal suo contraltare: «Sono stata a trovarlo in arcivescovado, abbiamo parlato a lungo. Mi ha fatto una grossa impressione. Bagnasco aprirà un' altra era, diversa da quella di Ruini. Si adatta anche a lui il mio slogan elettorale: "Una nuova stagione". Sono ansiosa di poter dialogare, naturalmente dalle mie posizioni: laicità dello Stato, Dico, diritti della donna».
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Ora. Genova non ha bisogno di niente. E' una città moderna, ricca, strutturata. Se va la destra o la sinistra non cambia proprio una minchia.
E qui, spenderei due parole sulla natura delle elezioni locali.
La sinistra ha giocato la sua rivincita sulle elezioni comunali. I "sindaci" hanno dimostrato a tutti come le amministrazioni di sinistra funzionano. Mantova, FIrenze, Roma, Torino. Che si può dire ?
Allora Berlusconi ha capito tutto, da genio della comunicazione (premetto, per me Berlusconi è un completo idiota, ma questa formula "genio della comunicazione" mi salva da giudizi perentori...) e gioca tutto sulle elezioni locali: "se la sinistra perde tutti a casa !"
L'ultima parola è sul prode Bagnasco. E sulla idiozia di questa candidato sindaco di Genova. Se fossi genovese voterei per Rauti. (ma...se fossi genovese non scriverei su questo blog...e avrei più soldi, senz'altro...)
Dialoghiamo, fermo restando i Dico....dice il candidato sindaco.
Ma....perdoni: dialogare...di CHE ?
Te credo che hai fatto "dannare D' Alema Veltroni Fassino Cofferati"...sei un'idiota !
a.c.
22 maggio, 2007
Luigi.
"Questa non è una risposta è una deportazione", dice Luigi al celerino figlio di puttana, che esegue gli ordini solo perchè non ha cervello. Poco prima dal sindaco aveva avuto garanzia che la Pantanella non sarebbe stata sgomberata.
Luigi, Di Liegro, io me lo ricordo. Ero piccolo, ma la Pantanella me la ricordo. Era diventato il centro dell'inaffidabilità dell'Italia. L'Italia emigrante ma che poi gli emigrati li tratta come delle merde.
"Euge', dice, guardali: in cinquant'anni non è cambiato niente".
Ma più del rapporto con il sindaco, il mediocre Franco Carraro, sul quale non voglio spendere una parola in più, perchè tanto "brucia de le fiamme sue" (dopo la Pantanella, Carraro fu inquisito e il Comune commissariato, due anni e diventa deputato di Forza Italia e Presidente della Lega Calcio, poi lo scandalo), più di quello vale il rapporto con la Chiesa. Quella stessa Chiesa che lo sposta, lo dissuade, lo minaccia, lo allontana e poi non gli da' manco la Parrocchia in cui aveva fatto opera per trent'anni.
A loro, ai Bagnasco che dormono sull'ermellino, va la mia più lucida "stima"...
Luigi di Liegro è morto e con lui chissà quante cose, compresa la santità tutta terrena di chi vuole e sempre reclamerà giustizia.
Luigi, Di Liegro, io me lo ricordo. Ero piccolo, ma la Pantanella me la ricordo. Era diventato il centro dell'inaffidabilità dell'Italia. L'Italia emigrante ma che poi gli emigrati li tratta come delle merde.
"Euge', dice, guardali: in cinquant'anni non è cambiato niente".
Ma più del rapporto con il sindaco, il mediocre Franco Carraro, sul quale non voglio spendere una parola in più, perchè tanto "brucia de le fiamme sue" (dopo la Pantanella, Carraro fu inquisito e il Comune commissariato, due anni e diventa deputato di Forza Italia e Presidente della Lega Calcio, poi lo scandalo), più di quello vale il rapporto con la Chiesa. Quella stessa Chiesa che lo sposta, lo dissuade, lo minaccia, lo allontana e poi non gli da' manco la Parrocchia in cui aveva fatto opera per trent'anni.
A loro, ai Bagnasco che dormono sull'ermellino, va la mia più lucida "stima"...
Luigi di Liegro è morto e con lui chissà quante cose, compresa la santità tutta terrena di chi vuole e sempre reclamerà giustizia.
21 maggio, 2007
Gotan.

Immagini interferiscono con le immagini, voci, donne e bandoneon. Note che sono oltre il tempo, oltre quello che è possibile immaginare. Fondono. I cartoneros e il porto di BsAs sono la banlieu, el choclo è scritto a Berlino.
Se lo trovate è il dvd de: La revancha del Tango - live.
Pensavo che in loro ci sono tante tante cose e che l'arte in generale è mistura difficile. E che nessuno, forse, finora, ha mai ballato il Tango nel deserto o a Bollywood. Un privilegio ? Da tenere caro ?
Istambul, Buddha e Zappa, Chunga's in Tibet, mi confesion, Shanghai.
a.c.
15 maggio, 2007
La bella Sicilia.
Sarò duro, lo premetto.
Perchè quando si parla di Sicilia mi arrogo a torto o ragione il diritto di parlarne. Lì mi sono sposato, lì tanti amici mi accolgono, e lì torno spesso, con curiosità spesso disillusa.
Ieri si è votato, in Sicilia. In pochi comuni, ma comunque è stato un test importante.
Quello che non ho mai capito è il perchè della conservazione. Il siciliano ha un tipico carattere molto particolare. E' una specie di pentola a pressione. Una pentola in grado di bollire per duecento anni. Con lo stesso sindaco, la stessa malavita, la stessa vita. Poi un giorno esplode e non si sa che succede.
Ieri il capo dell'opposizione in Italia ha gridato che "il governo deve andare a casa". (La prossima volta che governa Berlusconi facciamo subito le amministrative in Toscana !)
Lo fa per sottolineare l'importanza della Sicilia nel panorama politico italiano ?
No, perchè lui in Sicilia manco ci è andato mai, preferisce la Sardegna, dove magari c'è una guardia del corpo all'inizio dell'agglomerato urbano di lusso e non il pericolo che qualcuno ti accoltelli nella Vucciria. Dove dal mare non si può arrivare che c'è la guardia costiera mentre in Sicilia ci sono gli scafisti.
E manco c'è andato per la campagna elettorale, troppa fatica. Tanto c'era Cuffaro, il picciotto di turno.
Perchè il fidato Miccichè s'è ormai bruciato (mi sa che è in galera ma mi sa pure che è uscito) e il fidato Bartolo Pellegrino l'hanno beccato al telefono che diceva "infami" della Polizia. Ah: ad un boss trapanese.
Allora il grande centro di Berlusca si è sfaldato. Niente di meglio per tutti.
Confusione. E nella confusione il siciliano sa trarre il suo massimo vantaggio.
Prendi l'Udc. Si è schierata in alcuni comuni con la destra, in altri con la sinistra. E ha vinto !
Perchè così si fa, in Sicilia. Il siciliano è tuttora convinto che quello che fa, in fondo, nessuno lo viene a sapere.
Ma torniamo ai risultati.
A Palermo si riconferma il centrodestra, con un sindaco belloccio e simil onesto, che si fa forza anche di qualche broglietto conclamato. Tanto ci sono riusciti anche al Viminale ad imbrogliarci, figurati nella sezione dello Zen.
A Trapani vince il centrodestra, che vince da 40 anni.
Ad Agrigento, complice l'Udc, si va al ballottaggio e già Forza Italia aveva stampato i manifesti con la vittoria, che spreco. E poi se sommi le componenti di sinistra fanno più del 50. Mah.
Poi ci sono i piccoli comuni. In venti si va al ballottaggio (su trenta).
La Sicilia "rosa" (rossa del sangue dei contadini sparati con il bianco del candore della messa) rimane "rosa" e il centrosinistra vince nel consueto agrigentino, con il dato eclatante del 65% ad un comunista a Gela, la città più disperante che io abbia mai visto. Eccola, la pentola a pressione che esplode.
Purtroppo però c'è anche da dire che ormai, a Gela, non c'è più niente da fare. Non ci sono affari, solo rovine e delinquenza. I grandi potentati economici, quelli che in Sicilia muovono i voti, perchè la Sicilia non ha voto d'opinione da almeno trent'anni, a Gela non ci perdono neanche il tempo. Massì, ma diamogliela al comunista, così magari qualche pazzo ce lo fa pure fuori come a John Lennon.
Negli ultimi anni la Sicilia industriale ha avuto molto. La grande piana di Misterbianco pullula di imprese, con contributi statali e regionali. Il centrodestra ha contribuito in modo determinante allo sviluppo. E' giusto che sia premiato. Certo, se parliamo di ambiente, qualità della vita, turismo, democrazia, questo proprio no, non c'è stato.
Ma in fondo tutte 'ste cose qua non ci sono mai state. Viva la Sicilia, la bellissima bambina eternamente morente.
Dimenticavo: il centrosinistra cresce in totale del 5% rispetto alle politiche scorse. Tutti a casa ?
Perchè quando si parla di Sicilia mi arrogo a torto o ragione il diritto di parlarne. Lì mi sono sposato, lì tanti amici mi accolgono, e lì torno spesso, con curiosità spesso disillusa.
Ieri si è votato, in Sicilia. In pochi comuni, ma comunque è stato un test importante.
Quello che non ho mai capito è il perchè della conservazione. Il siciliano ha un tipico carattere molto particolare. E' una specie di pentola a pressione. Una pentola in grado di bollire per duecento anni. Con lo stesso sindaco, la stessa malavita, la stessa vita. Poi un giorno esplode e non si sa che succede.
Ieri il capo dell'opposizione in Italia ha gridato che "il governo deve andare a casa". (La prossima volta che governa Berlusconi facciamo subito le amministrative in Toscana !)
Lo fa per sottolineare l'importanza della Sicilia nel panorama politico italiano ?
No, perchè lui in Sicilia manco ci è andato mai, preferisce la Sardegna, dove magari c'è una guardia del corpo all'inizio dell'agglomerato urbano di lusso e non il pericolo che qualcuno ti accoltelli nella Vucciria. Dove dal mare non si può arrivare che c'è la guardia costiera mentre in Sicilia ci sono gli scafisti.
E manco c'è andato per la campagna elettorale, troppa fatica. Tanto c'era Cuffaro, il picciotto di turno.
Perchè il fidato Miccichè s'è ormai bruciato (mi sa che è in galera ma mi sa pure che è uscito) e il fidato Bartolo Pellegrino l'hanno beccato al telefono che diceva "infami" della Polizia. Ah: ad un boss trapanese.
Allora il grande centro di Berlusca si è sfaldato. Niente di meglio per tutti.
Confusione. E nella confusione il siciliano sa trarre il suo massimo vantaggio.
Prendi l'Udc. Si è schierata in alcuni comuni con la destra, in altri con la sinistra. E ha vinto !
Perchè così si fa, in Sicilia. Il siciliano è tuttora convinto che quello che fa, in fondo, nessuno lo viene a sapere.
Ma torniamo ai risultati.
A Palermo si riconferma il centrodestra, con un sindaco belloccio e simil onesto, che si fa forza anche di qualche broglietto conclamato. Tanto ci sono riusciti anche al Viminale ad imbrogliarci, figurati nella sezione dello Zen.
A Trapani vince il centrodestra, che vince da 40 anni.
Ad Agrigento, complice l'Udc, si va al ballottaggio e già Forza Italia aveva stampato i manifesti con la vittoria, che spreco. E poi se sommi le componenti di sinistra fanno più del 50. Mah.
Poi ci sono i piccoli comuni. In venti si va al ballottaggio (su trenta).
La Sicilia "rosa" (rossa del sangue dei contadini sparati con il bianco del candore della messa) rimane "rosa" e il centrosinistra vince nel consueto agrigentino, con il dato eclatante del 65% ad un comunista a Gela, la città più disperante che io abbia mai visto. Eccola, la pentola a pressione che esplode.
Purtroppo però c'è anche da dire che ormai, a Gela, non c'è più niente da fare. Non ci sono affari, solo rovine e delinquenza. I grandi potentati economici, quelli che in Sicilia muovono i voti, perchè la Sicilia non ha voto d'opinione da almeno trent'anni, a Gela non ci perdono neanche il tempo. Massì, ma diamogliela al comunista, così magari qualche pazzo ce lo fa pure fuori come a John Lennon.
Negli ultimi anni la Sicilia industriale ha avuto molto. La grande piana di Misterbianco pullula di imprese, con contributi statali e regionali. Il centrodestra ha contribuito in modo determinante allo sviluppo. E' giusto che sia premiato. Certo, se parliamo di ambiente, qualità della vita, turismo, democrazia, questo proprio no, non c'è stato.
Ma in fondo tutte 'ste cose qua non ci sono mai state. Viva la Sicilia, la bellissima bambina eternamente morente.
Dimenticavo: il centrosinistra cresce in totale del 5% rispetto alle politiche scorse. Tutti a casa ?
13 maggio, 2007
12 maggio, 2007
Priorità e pretini.
Nel giorno in cui i pretini si affollano occupando con cartelli della Madonna la città che avrei voluto più sgombra, per difendere i diritti di quelli che i diritti già ce li hanno, altri preti sono alle prese con problemi molto più gravi e dimenticati.
Mi sembrava opportuno ricordare alcune priorità.
_________
(da repubblica.it)
Corleone, danneggiata coop di Libera
Don Ciotti: "Non ci faremo intimidire"
Rovinato il 70% dei filari di vite piantati su un terreno sequestrato
ad un presunto boss mafioso. Prodi esprime sdegno e solidarietà
CORLEONE - Un danneggiamento in un terreno confiscato alla mafia e assegnato ad una cooperativa che aderisce al consorzio 'Liberaterra' è stato denunciato ai carabinieri di Corleone. Il fondo si trova in contrada Pietralunga, nel territorio del Comune di Monreale, dove i carabinieri hanno effettuato un sopralluogo per presentare una relazione alla Procura distrettuale antimafia di Palermo. Il terreno è stato confiscato al "presunto" mafioso Giovanni Simonetti, ed era stato assegnato qualche tempo fa alla coop "Lavoro e Non", che fa riferimento all'associazione Libera di don Luigi Ciotti. Sono stati danneggiati per circa il 70 per cento i germogli delle viti, in vista della fruttificazione delle piante il prossimo anno.
"E' in atto una controffensiva da parte delle organizzazioni mafiose - afferma in una nota don Luigi Ciotti, presidente di Libera - evidentemente preoccupate dai risultati che si stanno ottenendo nei campi della legalità. Non ci faremo intimidire e siamo convinti che i cittadini e le istituzioni sapranno ancora una volta rispondere con fermezza. Ai giovani impegnati quotidianamente nei campi di lavoro dei beni confiscati alle mafie vogliamo dire di continuare ad avere lo stesso coraggio dimostrato finora insieme alla consapevolezza di avere accanto tutta l'Italia che crede nei valori della democrazia, della libertà e della legalità".
_________
P.S. Il vino prodotto da Libera si chiama "CentoPassi", è buonissimo, se lo trovate acquistatelo.
Mi sembrava opportuno ricordare alcune priorità.
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(da repubblica.it)
Corleone, danneggiata coop di Libera
Don Ciotti: "Non ci faremo intimidire"
Rovinato il 70% dei filari di vite piantati su un terreno sequestrato
ad un presunto boss mafioso. Prodi esprime sdegno e solidarietà
CORLEONE - Un danneggiamento in un terreno confiscato alla mafia e assegnato ad una cooperativa che aderisce al consorzio 'Liberaterra' è stato denunciato ai carabinieri di Corleone. Il fondo si trova in contrada Pietralunga, nel territorio del Comune di Monreale, dove i carabinieri hanno effettuato un sopralluogo per presentare una relazione alla Procura distrettuale antimafia di Palermo. Il terreno è stato confiscato al "presunto" mafioso Giovanni Simonetti, ed era stato assegnato qualche tempo fa alla coop "Lavoro e Non", che fa riferimento all'associazione Libera di don Luigi Ciotti. Sono stati danneggiati per circa il 70 per cento i germogli delle viti, in vista della fruttificazione delle piante il prossimo anno.
"E' in atto una controffensiva da parte delle organizzazioni mafiose - afferma in una nota don Luigi Ciotti, presidente di Libera - evidentemente preoccupate dai risultati che si stanno ottenendo nei campi della legalità. Non ci faremo intimidire e siamo convinti che i cittadini e le istituzioni sapranno ancora una volta rispondere con fermezza. Ai giovani impegnati quotidianamente nei campi di lavoro dei beni confiscati alle mafie vogliamo dire di continuare ad avere lo stesso coraggio dimostrato finora insieme alla consapevolezza di avere accanto tutta l'Italia che crede nei valori della democrazia, della libertà e della legalità".
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P.S. Il vino prodotto da Libera si chiama "CentoPassi", è buonissimo, se lo trovate acquistatelo.
08 maggio, 2007
E' attivo all'indirizzo:
http://tangolab.altervista.org/
(che a giorni diventerà tangolab.it)
il sito del prossimo TangoLab di quest'estate, presto con orari, dati, howto, annunci ecc.
ciao a tutti,
a.c.
P.S.
La pagina introduttiva è un velatissimo omaggio al White Album...
http://tangolab.altervista.org/
(che a giorni diventerà tangolab.it)
il sito del prossimo TangoLab di quest'estate, presto con orari, dati, howto, annunci ecc.
ciao a tutti,
a.c.
P.S.
La pagina introduttiva è un velatissimo omaggio al White Album...
Coreografo/a

Sto comunicando, ormai da qualche giorno, a tranche un po' snervanti, con un'agenzia di "Animazione Turistica" che mi ha contattato non so perchè.
Mi invia una proposta con una lista di impieghi tipo animatore, coreografo, assistente bagnanti ecc.
Io chiedo loro come mai mi inviano una cosa del genere e loro, di tutto punto: "forse abbiamo trovato il suo indirizzo nelle compagnie di danza!".
Allora decido di inoltrarmi: prima chiedo loro quanto guadagna un animatore. Ovviamente mi rispondono "?????????" (testuale)
Poi guardo il loro sito. Parla di "stage formativi" dopo i quali ti diranno se puoi lavorare o meno.
E' ovvio che per una professionalità che non viene data da una scuola canonica ci sia bisogno di un iter di formazione.
E' altrettanto ovvio che dopo questo iter la società decida se prenderti o meno.
Non voglio credere, neanche pensare che lo stage sia a pagamento (anche se ho il sospetto - di fatto non c'è scritto, ma non c'è scritto neanche che non si paga...)
Ammettiamo che sia gratuito, la domanda è: una società che prepara con la formazione perchè mai non dovrebbe PAGARE il dipendente che si sta formando ?
Non saprò mai ovviamente quanto guadagna un animatore o simili. Rimarrà un mistero che scopriremo solo vivendo (o andando allo stage formativo!)
Volevo spendere però due parole sul PERCHE' mi hanno contattato.
Dicono che contattano le "compagnie di danza".
Immagino quindi che abbiano scritto anche a Parsons, alla Graham, alla Scala, a Abbondanza-Bertoni o altri.
Anzi, ne sono sicuro.
Perchè nell'immaginario collettivo la danza, il teatro è ORMAI animazione.
Un modo per divertirsi ? No, non è solo questo il problema.
L'immagine della danza e del teatro banalizzati attraverso Amici o simili ormai ha preso il sopravvento. Proliferano musical di tutti i tipi e le comparse sono i ragazzi di Amici. Una signora mi ferma per le scale e mi chiede "mi hanno detto che lei fa il regista, può dire a mio figlio come presentarsi ad Amici, lui balla, è bravo, mi balla sempre in casa".
E' solo un'ennesima immagine del Capitale. Quel grande mostro che tutto fagocita, che tutto rende nulla. Per il quale ogni cosa si deve presentare dal lato del nulla, ovvero del guadagno fine a se stesso. L'ultima immagine del Capitale. Quella del NON reinvestimento, del futile, del guadagno sull'arte che svilisce l'arte stessa e la trasforma in una meravigliosa macchina vuota. Qualcuno ricorda qualche nome di vincitore di Amici ? Tutto finisce nel dimenticatoio perchè questa sorte è funzionale a che ne arrivino altri e altri ancora, nuovi. Non si presenta un nuovo LAVORO, spettacolo, idea, ma NUOVE PERSONE. E si ricomincia. Il grande Capitale dell'arte ci guarda divertito applaude con le mani di Platinette e la voce di Maria, la Maddalena della tv commerciale, in un tripudio di vincitori - perchè il Capitale equipara tutto e tutto è competizione e decide una giuria se sei un artista o meno, non il pubblico, come ad un esame dove i giurati non hanno nessun valore. Il Capitale TOGLIE valore, perchè se ne aggiunga un altro, più banale, pubblicitario. Inverte tutto: non è lo spettacolo che cerca il finanziamento, ma il finanziamento che cerca lo spettacolo.
Potrei continuare.
Intanto magari evitiamo i villaggi turistici, quest'estate.
a.c.
07 maggio, 2007
Tanto per dire. Ognuno legge le cose come vuole...
Interessante. Molto. Sul senso della politica.
And please, non ridete su Borghezio.
a.c.
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BERLUSCONI - «L'affermazione di Sarkozy dimostra la volontà di cambiamento che sta attraversando tutta l'Europa», ha commentato il capo di Forza Italia, Silvio Berlusconi. «La sconfitta della Royal è un'ulteriore prova del fatto che gli europei considerano ormai esaurita la capacità di governare della sinistra. Sarkozy condivide i valori e i principi che sono alla base del nostro impegno politico».
FASSINO - Piero Fassino, segretario dei Ds: «Anche il voto francese dimostra come il rapporto tra sinistra e centro sia ormai un nodo strategico e come la costruzione di un moderno centrosinistra riformista rappresenti la nuova frontiera per ogni politica di progresso».
FINI - Per il leader di Alleanza nazionale «la vittoria di Sarkozy dimostra che quando la destra coniuga sicurezza, giustizia sociale e rinnovamento, è vincente».
DI PIETRO - «Il dato interessante su cui anche l'Italia dovrebbe riflettere è quello anagrafico, per un ricambio delle classi dirigenti», dichiara il ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro.
BORGHEZIO - «La vittoria di Sarkozy in Francia, che fa seguito a quella degli indipendentisti scozzesi, è stata ottenuta con parole d'ordine storiche della Lega: stop all'immigrazione, difesa dell'ordine e della sicurezza, no alla Turchia in Europa e salvaguardia dell'identità minacciata dall'omologazione», ha riassunto l'esponente politico della Lega Nord Mario Borghezio.
MASTELLA - «Non ci sarà alcun Partito democratico o di sinistra al mondo che, senza una politica aperta al centro o collegata in alleanza con l'area di centro, possa sconfiggere gli avversari politici», è l'opinione diClemente Mastella, ministro della Giustizia e leader dell'Udeur.
CASINI - «La straordinaria affermazione di Sarkozy è un grande risultato del Partito popolare europeo e di tutti quei moderati che credono al rinnovamento della politica», ha detto Pier Ferdinando Casini, esponente dell'Udc.
PECORARO SCANIO - «La vittoria di Sarkozy dimostra che il doppio turno alla francese impedisce l'alternanza, ostacolando le alleanze». Lo dice il presidente dei Verdi e ministro dell'Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio, il quale ha espresso «apprezzamento per le dichiarazioni di Sarkozy sulla lotta ai cambiamenti climatici, che dev'essere una priorità mondiale».
CAPEZZONE - «Il successo di Sarkozy è di portata storica e apre una grande opportunità. Sarkozy, come Blair, ha la possibilità di aiutare non solo il suo schieramento, ma anche i suoi avversari a cambiare», secondo Daniele Capezzone, presidente della Commissione attività produttive della Camera.
Interessante. Molto. Sul senso della politica.
And please, non ridete su Borghezio.
a.c.
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BERLUSCONI - «L'affermazione di Sarkozy dimostra la volontà di cambiamento che sta attraversando tutta l'Europa», ha commentato il capo di Forza Italia, Silvio Berlusconi. «La sconfitta della Royal è un'ulteriore prova del fatto che gli europei considerano ormai esaurita la capacità di governare della sinistra. Sarkozy condivide i valori e i principi che sono alla base del nostro impegno politico».
FASSINO - Piero Fassino, segretario dei Ds: «Anche il voto francese dimostra come il rapporto tra sinistra e centro sia ormai un nodo strategico e come la costruzione di un moderno centrosinistra riformista rappresenti la nuova frontiera per ogni politica di progresso».
FINI - Per il leader di Alleanza nazionale «la vittoria di Sarkozy dimostra che quando la destra coniuga sicurezza, giustizia sociale e rinnovamento, è vincente».
DI PIETRO - «Il dato interessante su cui anche l'Italia dovrebbe riflettere è quello anagrafico, per un ricambio delle classi dirigenti», dichiara il ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro.
BORGHEZIO - «La vittoria di Sarkozy in Francia, che fa seguito a quella degli indipendentisti scozzesi, è stata ottenuta con parole d'ordine storiche della Lega: stop all'immigrazione, difesa dell'ordine e della sicurezza, no alla Turchia in Europa e salvaguardia dell'identità minacciata dall'omologazione», ha riassunto l'esponente politico della Lega Nord Mario Borghezio.
MASTELLA - «Non ci sarà alcun Partito democratico o di sinistra al mondo che, senza una politica aperta al centro o collegata in alleanza con l'area di centro, possa sconfiggere gli avversari politici», è l'opinione diClemente Mastella, ministro della Giustizia e leader dell'Udeur.
CASINI - «La straordinaria affermazione di Sarkozy è un grande risultato del Partito popolare europeo e di tutti quei moderati che credono al rinnovamento della politica», ha detto Pier Ferdinando Casini, esponente dell'Udc.
PECORARO SCANIO - «La vittoria di Sarkozy dimostra che il doppio turno alla francese impedisce l'alternanza, ostacolando le alleanze». Lo dice il presidente dei Verdi e ministro dell'Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio, il quale ha espresso «apprezzamento per le dichiarazioni di Sarkozy sulla lotta ai cambiamenti climatici, che dev'essere una priorità mondiale».
CAPEZZONE - «Il successo di Sarkozy è di portata storica e apre una grande opportunità. Sarkozy, come Blair, ha la possibilità di aiutare non solo il suo schieramento, ma anche i suoi avversari a cambiare», secondo Daniele Capezzone, presidente della Commissione attività produttive della Camera.
02 maggio, 2007
Tangolab: ultimi giorni.
Ultmi giorni per prenotare: TANGOLAB
TANGOLAB
9-15 luglio 07
Monte Castello di Vibio (Todi, Umbria)
Master di Tango con i maestri
Alberto Colombo & Alessandra Rizzotti (Milano)
Alex Cantarelli & Mimma Mercurio (Roma)
Fabio Michelini (Trento) & Maki Mori (Milano)
Germano Scaperrotta & Anna Rivolta (Milano)
Michele Usoni & Mara Maranzana (Udine)
Sergio Chiaverini & Francesca Brandi (Genova)
TangoLab Italia
Estate 2007
9-15 luglio 2007
Monte Castello di Vibio
(Todi, Umbria)
Relais Il Castello
Il primo Master estivo di Tango esclusivamente italiano. Il Lab è il progetto di costituire un gruppo di studio e di lavoro, con finalità didattiche e autodidattiche, un open source del tango composto esclusivamente di maestri italiani. Il gruppo è attivo con incontri e lezioni da circa un anno, in tutta Italia, producendo idee e nuove tendenze.
Le più rappresentative coppie di maestri italiani in un master per 45 partecipanti - con quote di partecipazione per città.
ATTENZIONE: Per Roma sono rimasti solo 4 posti.
Le iscrizioni sono a coppia, con singles in lista d'attesa. Il termine della pre-iscrizione è il 7 maggio. L'iscrizione avviene attraverso il versamento di una caparra del 50%. Dopo questa data, nel caso rimanessero posti disponibili si applicherà un aumento del 10% sul prezzo.
TangoLab
9-15 luglio
sei notti mezza pensione
9 ore di lezione con più maest
ri 9 ore di lezione comune
6 ore di pratica guidata
pratica libera free
6 serate
2 cene tipiche all'aperto
Il Master è per due livelli : Intermedio e Avanzato
Costo per l'intera settimana
(mezza pensione con tutte le lezioni, pratiche e serate)
465 euro (in doppia)
425 euro (in tripla)
Uno scambio all'insegna della qualità in un ambiente incantato.
Il Relais (e l'annesso agriturismo) sormontano la valle del Tevere, a 8 km da Todi, in un borgo fortificato interamente ristrutturato. Dispone di sistemazioni doppie e triple, con piscina. Tutta la struttura è a completa disposizione dei partecipanti al Master. Sito ufficiale: http://www.relaisilcastello.it
Per conoscersi ed approfondire quel fiume in piena che è il Tango di questi ultimi anni.
Info ed iscrizioni: tangolab2007@gmail.com
TANGOLAB
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Master di Tango con i maestri
Alberto Colombo & Alessandra Rizzotti (Milano)
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Michele Usoni & Mara Maranzana (Udine)
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Monte Castello di Vibio
(Todi, Umbria)
Relais Il Castello
Il primo Master estivo di Tango esclusivamente italiano. Il Lab è il progetto di costituire un gruppo di studio e di lavoro, con finalità didattiche e autodidattiche, un open source del tango composto esclusivamente di maestri italiani. Il gruppo è attivo con incontri e lezioni da circa un anno, in tutta Italia, producendo idee e nuove tendenze.
Le più rappresentative coppie di maestri italiani in un master per 45 partecipanti - con quote di partecipazione per città.
ATTENZIONE: Per Roma sono rimasti solo 4 posti.
Le iscrizioni sono a coppia, con singles in lista d'attesa. Il termine della pre-iscrizione è il 7 maggio. L'iscrizione avviene attraverso il versamento di una caparra del 50%. Dopo questa data, nel caso rimanessero posti disponibili si applicherà un aumento del 10% sul prezzo.
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9-15 luglio
sei notti mezza pensione
9 ore di lezione con più maest
ri 9 ore di lezione comune
6 ore di pratica guidata
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6 serate
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Il Master è per due livelli : Intermedio e Avanzato
Costo per l'intera settimana
(mezza pensione con tutte le lezioni, pratiche e serate)
465 euro (in doppia)
425 euro (in tripla)
Uno scambio all'insegna della qualità in un ambiente incantato.
Il Relais (e l'annesso agriturismo) sormontano la valle del Tevere, a 8 km da Todi, in un borgo fortificato interamente ristrutturato. Dispone di sistemazioni doppie e triple, con piscina. Tutta la struttura è a completa disposizione dei partecipanti al Master. Sito ufficiale: http://www.relaisilcastello.it
Per conoscersi ed approfondire quel fiume in piena che è il Tango di questi ultimi anni.
Info ed iscrizioni: tangolab2007@gmail.com
