09 aprile, 2009

La terra trema.

Ironia geografica, latitudinaria per una notte che qui era gia' mattina, non sento la terra tremare, ma il cuore mi si appanna nel ricordo di una citta' bellissima che conobbi tempo fa. Mi chiamarono ad insegnare il Tango, era forse il 2003. La citta' era, e l'imperfetto mi riempie di tristezza, L'Aquila. Ricordo le scorribande notturne, al termine delle lezioni, nei vari locali, ristoranti. Sempre accompagnato ed accolto. Un locale bellissimo, Vinarium. Chissa' come stanno. Poi il ricordo dei bar dove potevi trovare Chateau francesi, la vineria in Piazza Sant-Agostino. Piazza Duomo, la fontana delle cento cannelle. Poi i dintorni. La gloria del Monastero di Fossa. L'amore sconfinato per Santo Stefano, Rocca Calascio. Li' il crollo della torre mi ha strappato un pezzo del corpo. Ci sono salito mille volte, a guardare le stelle. Sono sicuro che sara' ricostruita, e' gia' crollata altre volte. Gia', perche' questa gente scontrosa ed amichevole allo stesso tempo, ha sempre avuto molta forza. Attaccamento alle origini, che amplifica la forza con l'amore. Non dimentichiamoci di loro, anche quando la notizia non fara' piu' notizia. Io spero di salire al piu' presto, a vedere. A controllare che la parte di cuore che e' li' non sia definitivamente compromessa, che qualcuno mi stia facendo il dono di rinfrancarla, di ricostruirla.

1 commento:

Cristina Loizzo ha detto...

se la cosa ti può consolare, calascio e rocca calascio sembrano intatte. Così come Santo Stefano, che ha subito solo il crollo della torre; tutto il paese, infatti, era stato ricostruito, a quanto pare, secondo criteri antisismici che ne hanno impedito il crollo..sono sicura che anche quando ricostruiranno la torre lo faranno secondo questi criteri.