31 agosto, 2008

I want you !

Ci dispiace per l'inconveniente della Pratica+Milonga annullate, ma non c'erano i presupposti organizzativi per un buon lavoro. Ci rifaremo ! Meditango ha grandi progetti, quest'anno, come potete in fondo immaginare.
In compenso ieri abbiamo sostituito l'impegno con una buona cena con amici, a parlare di teatro.
A breve vi daremo tutte le informazioni sulle attività del prossimo anno (corsi, luoghi, festival, spettacoli).
Intanto, per favore, se qualcuno è interessato a fare volantinaggio di materiale di meditango all'Auditorium in cambio di facilitazioni sulle attività ci scriva una mail al più presto. Grazie !

Saluti !

A.

4 commenti:

susyfrog ha detto...

bentornati maestri! non vediamo l'ora di ricominciare... i piedini fremono!
un bacio,
susy

Unknown ha detto...

RUFFIANO
Mentre seguo il filo dei pensieri, prima di addormentarmi, mi soffermo su una scena accaduta durante la mia recente villeggiatura (chiamiamola così) a Molfetta.
La scena tratta dell'incontro con un compagno di classe delle elementari, con moglie e prole al seguito (dui figli, un terzo in arrivo).
Io scendevo il corso, dirigendomi verso la villa comunale e,ad un tratto, guardo svogliatamente verso un ammasso familiare (dicesi nucleo), riconoscendo l'uomo. Solite parole di circostanza, come stai, cosa fai, da quanto tempo, eccetera. Io, però, non avevo riconosciuto la donna, che interrompe la conversazione tra uomini maschi e si presenta: frequentava l'istituto negli stessi anni. Insomma si erano scoperti, poi si erano sposati, la casa, i figli, ri-eccetera. Riprendo il cammino e, come una tegola in testa, mi casca addosso un'illuminazione. Ricordo che in quinta elementare mi ero messo a fare il pennivendolo da strapazzo, scrivendo lettere d'amore (è tutto vero, lo giuro sulla testa di chiunque legge, che possa cascargli/le il soffitto addosso se mento) per chiunque dei compagnucci di classe me lo chiedesse. Una specie di segretario galante insomma.
Veniva da me il Giuseppone della situazione e mi rivelava che gli piaceva quella là, dandomi le coordinate precise, sia spaziali (aula, casa dei genitori, casetta del cane) e somatiche (biondina, le treccine, il papà ricco, la mamma insegnante al liceo – queste di solito erano caratteristiche disgiunte, non si ritrovavano tutte nella stessa persona, ma a volte, raramente, si faceva bingo).
Io all'epoca collezionavo figurine e, quell'anno, andavo matto per quelle dei vichinghi, me ne mancavano poche per completare l'album. Mi facevo pagare in bustine delle figurine (ecco la differenza ontologica dello sfigato di sinistra rispetto a Berlusconi, che vendeva i compiti). Ovviamente il prezzo era commisurato all'importanza della ragazzetta: più si saliva in alto sul predellino sociale (per rimanere in tema, vedi sopra), maggiore era il numero di bustine. Dopodichè incrociavo i fioretti sulla paginetta a righi, scrivevo di pomeriggi pensosi e notti insonni dello spasimante (ancora non era stata inventata la playstation) ed alla fine, dopo una vergognosa serie di bugie, fissavo l'appuntamento: la pausa merenda di metà mattina, all'ingresso del labirinto, dietro il refettorio, sempre.
Il recapito della fatale missiva veniva fatto nei modi più fantasiosi, tipo lancio dell'aeroplanino di carta, oppure la prescelta veniva prima presa di mira con la cerbottana e poi si beccava o papiello appallottolato in mezzo alla fronte (in mezzo ai sensi, così non se lo dimenticava comunque). A volte qualcuna ci andava dietro il refettorio. Un paio di compagnucci li ho pure accoppiati. Si sa, l'amore (dlin dlon, suono di arpa celestiale) va aiutato, altrimenti può impiegare lo stesso tempo della cometa di Halley a ripassare dalle parti giuste (con grave danno dell'acuità visiva del ragazzetto, ehm ...).
Ecco ... pensavo che potrei riprendere questa attività, affiancandola, come lavoro in nero, all'occupazione ufficiale (siamo pur sempre in Italia). Certo, oggi alle parole dovrei accompagnare anche delle immagini, qualche registrazione su YouTube, ma se pò fà!
E riuscirei a fare i soldi, quelli veri, se sotto il nome dell'agenzia (opterei per un pecoreccio tipo "Lo Zio Onofrio") ci mettessi la frase: "Dio li fa ... ed Onyx li accoppia", o meglio ancora: "La scopata è garantita!"

OL

susyfrog ha detto...

Onyx, sei un mito!

Anonimo ha detto...

Ciao belli maestri!!!!Tutto a posto....pronti via....tra un po' si ricomincia!!!!!!
Baci DanyDu'