LE MIE PAGINE PASSATE
(Bob Dylan)
Fiamme cremisi attraverso le mie orecchie
srotolavano trappole alte e possenti.
e piombavano bruciando su strade fiammeggianti.
Usavo le idee come mappe
"ci rivedremo presto sulla riva" dicevo
fiero sotto il ciglio ardente.
Ma ero molto più vecchio allora,
e ora sono molto più giovane.
Pregiudizi quasi distrutti ritornavano fuori
"strappate tutto l'odio," gridavo.
E bugie che la vita sia bianca o nera
parlavano dal mio teschio.
Sognavo romantiche gesta di moschettieri
ma con radici profonde, e in qualche modo.
Ero molto più vecchio allora,
sono molto più giovane adesso.
Visi di ragazze tracciavano le strade da seguire
lontano da false gelosie
mi nutrivo di politiche della storia passata
impartite da evangelisti cadavere
senza riflettere, nonostante tutto.
Ah, ma ero molto più vecchio allora,
sono molto più giovane adesso.
La lingua di un sedicente professore
troppo serio per ingannare
sentenziò che la libertà
è solo l'uguaglianza nelle scuole.
"Uguaglianza,": pronunciavo questa parola
come fosse un voto matrimoniale.
Ma ero molto più vecchio allora,
ed ora sono molto più giovane.
In posa militare, puntavo la mano
verso quei cani bastardi insegnanti,
senza preoccuparmi del fatto che sarei diventato il mio nemico
nel momento stesso in cui avrei cominciato a pontificare.
La mia esistenza era guidata da battelli confusi
ammutinati da poppa a prua.
Ah, ma ero molto più vecchio allora,
sono molto più giovane adesso.
Restavo in guardia quando minacce astratte
troppo nobili per essere ignorate
mi ingannavano portandomi a pensare
che avevo qualcosa da proteggere.
Bene e male, io definivo questi termini
in maniera chiara, senza dubbi, in qualche modo.
Ah, ma ero molto più vecchio allora,
sono molto più giovane adesso.
1 commento:
stasera qualcuno proponeva auditorium...chi va?
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