Dubroivnik accolti da una signora che ci apre la casa con frutta e vino, non come si apre il mare, solo a tratti. E' restio. Le pochissime spiagge sono affollate, come fossero oasi nel deserto. Noi, viandanti, attraversiamo scenari rosa e lilla e verdi. Un po' sardegna un po' liguria, in questo angolo di Mediterraneo carico di storia ma in cui la storia a tratti si deve dimenticare. Qui era guerra, fino ad un lampo fa. Una guerra assurda. E nell'abbraccio del patron della casa sul mare mi sembra di rileggere gli abbracci di Underground e la mia mente va alla carrozzella in fiamme del finale, una delle scene piu' pazzesche del cinema.
Dubrovnik e' bellissima, una delle citta' piu' belle mai viste. Mangiamo in un ristorante squisito, si chiama Rosarij ed e' proprio in centro, a lato dell'angolo in cui prende forma lo "Stradun", il corso bellissimo. Vale la pena ricordare dove si mangia cosi' bene. Al ritorno, in un angolo della citta' vecchia, un vechio cantore intona canzoni tristi con la sua chitarra, in cima alla scalinata ripida di una chiesa. Si interrompe se qualcuno passando fa chiasso.E' un momento sofisticato, intenso. Tutti in silenzio ad ascoltare. Un roof concert fra le pietre. Ed il pugnale che avevo appoggiato sul cuore finalmente scende.
Korčula e' un'isola, ma la divide dalla terraferma un niente. Si getta in mare, tonda roccaforte. All'interno orde di turisti ne fanno affiorare una pessima natura, fatta di pizza e gelati, anche se mangiamo bene, consigliati, battuti dal vento della riva. Penso, in fondo, che non doveva essere tanto diversa la sua natura tanti secoli fa, di qui partiva Marco Polo, c'e' la sua casa; era una colonia, in fondo, in cui i veneziani ricchi venivano a soggiornare fra puttane e vino. Terra di conquista e lasciata uguale. Solo cosi' nasce il loro nazionalismo: dal sentirsi accessori. C'e' pero' gente diversa, per fortuna. Gentile, forse ha solo sofferto veramente e di piu'.
Il resto, il turismo di massa di questo luogo dal quale vi scrivo, e' solo una parentesi. Oggi si parte per qualche isola, in mezzo al mare, tra Venezia e l'oriente, fra il bianco, il verde ed il lilla del tramonto.
1 commento:
COMUNICAZIONE DI SERVIZIO: FOTO DEL TANGOLAB
Ho caricato tutte le foto in B/N in un web album che ho linkato sul mio blog.
All'indirizzo
http://controversial-indigo.blogspot.com
trovate il controllo slideshow che mostra la sequenza delle foto in piccolo. Se cliccate sulla foto (qualunque foto appaia), si apre una pagina dove potete vedere le foto ad una ad una oppure in sequenza.
Non ho fatto fotoritocchi per eliminare le imperfezioni sui negativi, però, così come sono, le foto non mi sembrano cattive.
Ne caricherò altre (a colori) ed alcune le utilizzerò per dei post, raccontini, riflessioni, varie parole. Quasi sempre fuori tema rispetto all'oggetto della foto. Per non smentirmi.
OL
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