RUSSIA: GIORNALISTA "SUICIDA" INDAGAVA SU ARMI A IRAN
Indagava su un traffico di armi dalla Russia verso la Siria e l'Iran l'esperto di armi del quotidiano 'Kommersant', precipitato dalla finestra del suo appartamento di Mosca venerdi' scorso. Secondo il giornale in cui lavorava, Ivan Safronov, 51enne ex colonnello delle forze armate russe, aveva messo le mani su una storia scottante: una triangolazione Russia-Bielorussia-Medio Oriente per vendere armi e aerei militari a Teheran e Damasco. All'inizio dell'anno aveva detto ai colleghi di aver saputo che Mosca stava mettendo a punto i dettagli della vendita in modo che il coinvolgimento della Russia non venisse a galla e poche settimane dopo aveva detto di aver avuto le conferme che gli servivano per scrivere un articolo. Il 27 febbraio, poco prima di essere ucciso, aveva detto anche di avere informazioni riguardo la vendita del missile tattico Iskander-E alla Siria. Nessuno dei due articoli e' stato mai pubblicato.
(da repubblica.it)
Quanti giornalisti devono ancora morire perchè la comunità internazionale capisca che Putin è un dittatore sanguinario ?
http://www.internazionale.it/politkovskaja/
15 commenti:
LETTERE DA IWO JIMA
Ieri ho visto un film di una bellezza sconvolgente che mi permetto di segnalarvi.
E' un film di guerra che contiene una profonda e viscerale riflessione sulla guerra. Clint Eastwood ha posto al centro del suo lavoro più recente un evento chiave della II Guerra Mondiale per gli Americani: la battaglia per la conquista dell'isola di Iwo Jima. L'America era allo stremo, in una situazione di bancarotta, e non riusciva a piegare il nemico giapponese. Iwo Jima accadde pochissimo prima di Hiroshima.
Eastwood ha fatto ben 2 film nel 2006 per raccontare l'evento. Uno dal punto di vista americano, "Flags of Our Fathers", l'altro dal punto di vista giapponese, "Letters from Iwo Jima", recitato da attori giapponesi, in giapponese e sottotitolato.
Non riesco a descrivervi la bellezza di un film, al quale il riconoscimento dell'oscar non avrebbe aggiunto nulla, dico solo che la guerra è vista come un'intollerabile imposizione in cui l'uomo è strappato dai suoi affetti, dalla sua famiglia, da se stesso. E questo messaggio traspare da entrambi i film, ma in "Letters" è di una sconvolgente verità e poesia. Vi trovate uomini che si piegano alla alienante logica dell'onore fino al suicidio, ma che sono anche segnati inesorabilmente da quello che hanno perduto già con la guerra, cioè la loro vita vera.
E' un film poetico ed è incredibile come Eastwood abbia dato il meglio di sè nel film giapponese, rispetto a quello americano, un pò retorico e pesante ma comunque notevole.
Provo un senso di profonda ammirazione per questo regista che in questi ultimi anni sembra non volersi fermare nello stupirci con la sua riflessione onesta su temi centrali della guerra.
Provate a pensare alla guerra dopo un film del genere.
Ah ... dimenticavo. Clint è repubblicano. Ce ne fossero come lui!
Credetemi, questo film vi lascerà sicuramente impressionati.
OL
P.S.: il giorno prima avevo visto "Flags". Mi è venuta voglia di studiare per bene la II Guerra Mondiale.
Ecco una pagina da Repubblica, con cui concordo in pieno.
Per chi ama il grande cinema, però, è l'appuntamento con Lettere da Iwo Jima a essere praticamente obbligato. Il film è uno dei due che Eastwood ha dedicato alla celebre battaglia. Il primo - Flags of our fathers, uscito in Italia qualche mese fa - raccontava (in lingua inglese, e con attori americani) cosa si cela dietro una famosa fotografia legata a Iwo Jima, quella dei soldati con la bandiera. Una pellicola che non ha convinto tutta la critica. Che, invece, ha ovunque coperto di lodi il secondo film - Lettere da Iwo Jima, appunto - appena sbarcato nelle nostre sale.
Girato in giapponese, con un cast nipponico, la pellicola è intrisa di empatia e misericordia per un popolo che, allora, era visto dagli americani come il Nemico per eccellenza. Quanto, e forse più, dei tedeschi guidati da Adolf Hitler. Ma qui la prospettiva è autenticamente vicina a coloro che, alla fine del conflitto, saranno vinti (con le due atomiche su Hiroshima e Nagasaki). Filo conduttore di questa esplorazione, come già il titolo lascia intendere, le tante lettere di soldati ritrovate molti anni dopo, mai giunte a destinazione.
In particolare, il film si sofferma sulla figura del generale Kuribayashi. L'uomo che, costruendo una fitta rete di cunicoli e caverne, riuscì a costruire una strategia difensiva con la quale tenere testa alla più numerosa armata statunitense. Considerato quasi un folle dai suoi colleghi, il militare fu invece un gran protagonista della battaglia. Ma la pellicola si sofferma anche su altri personaggi: dal barone Nishi al soldato semplice Saigo.
Girato con un colore tenuissimo che è quasi un bianco e nero, Lettere da Iwo Jima è un esempio perfetto della cinematografia dell'ultimo Eastwood: a base di umanità ed emozioni, ma senza evitare i grandi interrogativi e le grandi contraddizioni.
OL
ANCHE IL MONDO DEL TANGO E' TOCCATO DALLO SCANDALO DI VALLETTOPOLI
Dalla "Voce della Ciociaria" (l'unico giornale a riportare la notizia) si apprende:
-- Gli strascichi dello scandalo che sta facendo tremare il mondo dello spettacolo si estendono anche agli ambienti tangueri della capitale. Da voci di corridoio si apprende (ma la notizia è tutta da confermare) che il PM di Potenza John Henry Woodcock ha iscritto nel registro degli indagati anche Franco Guzzo (detto "Ciccio") ed Onofrio Lazzizzera (detto "Onofrio Guzzo"). I due sono personaggi molto noti nel circuito delle milonghe romane e sembra che alle serate di tango adescassero giovani ragazze, soprattutto ballerine principianti, e le convincessero a prestazioni "di un certo tipo" con loro, in cambio di una tanda ballata con tangueri esperti, spesso di età avanzata.
Sembra che, durante i primi interrogatori ai personaggi già in stato di fermo nell'ambito della scabrosa inchiesta, Riccardo Schicchi, richiesto se fosse a conoscenza di queste iniziative da parte del duo, si sia trincerato dietro un no-comment di circostanza, avvalendosi della facoltà di non rispondere. Voci ufficiose (anche queste in attesa di conferma) danno come acquisita una foto in cui Riccardo Schicchi ed il suddetto Lazzizzera starebbero confabulando molto amichevolmente davanti all'ingresso del noto locale Diva Futura, di proprietà dello Schicchi, insieme ad un drappello di piacenti accompagnatrici vestite da conigliette.--
OL
sei un grande......
appello ad alex: perchè non scritturare stabilmente onofrio come sceneggiatore degli spettacoli di fine anno?
bye bye
Sono fortemente orientato a scritturare anche altri maestri e coreografi.
a.c.
ma non diciamo minch......maestri e coreografi solo alex y mimma "forever"..............
dai su che sarà un successo anche quest'opera!!!!
leggendo qua e la:
... è faticoso!
E' Molto faticoso, è una lotta continua,
spesso non vediamo neppure l'uomo
per quello che egli è: lo vogliamo forte,
ideale e sicuro ma siamo terrorizzate
di perdere il controllo, diventando più
rigide del marmo. Ma se la donna non segue,
l'uomo non riesce a ballare: verità così semplice ma tanto ardua!
L'uomo e la donna sono due opposti e devono fondersi, pur rimanendo se stessi, altrimenti non creano insieme quella magia fatta di intensi attimi.
riflettiamoci...............
Sono fortemente orientato a scritturare anche altri mass_man_rasta
a.c.
Onofrio ci ha lasciato.
Sembra impossibile ma è così. Quel ragazzo così cortese e gioviale, che ha tanto animato le nostre sere, cene, lezioni e che tanto ha contribuito a creare quel clima di ardimentosa simpatia, proprio lui non c'è più.
Ho saputo nella notte che ha deciso di cambiare vita.
Si affiderà alle cure scrupolose del pool di medici padovani in un percorso che gradualmente l giuderà a diventare quello che si è sempre sentito di essere.
Una donna.
Onofria (questo il nome che ha scelto) sarà quindi assente per un po', si trasferirà a Padova e..soprattutto, non potrà partecipare al saggio, visto il sovrannumero di donne nel suo corso. Proprio loro, le donne "in più", hanno accolto la notizia della partenza di Onofria con un...sospiro di sollievo, diciamolo.
Non so che dirti, Onofria. Sappi che io sono con te - nel senso che approvo la tua scelta. Fai bene a ritirarti per un po', anche se ci mancherai, nel nostro laboratorio. Sicuramente quando tornerai troveremo un partner per te, un bel ragazzo, che ti guidi a dovere. Ho già pensato ad un nome per te nel Padrino parte VI: " 'u signurinu " !
Ancora una volta, ciao !!!
Alex
Alex,
non so se potrò partecipare al Padrino parte VI: ho ricevuto interessate proposte per una parte da protagonista nelle seguenti fiction TV che andranno in onda su canale 5:
- madame Bovary
- la Ciociara (solo se le tette saranno adeguate)
- Nassiriya II (questo però prima dell'intervento a Padova)
- Cronista d'assalto: storia della vita di Bruno Vespa, raccontata da sua moglie
- Cronista d'assalto II: storia della vita di Mentana, raccontata da una ex (non sua però)
- Il tormento e l'estasi: storia della vita ascetica di Giorgino, raccontata dalla sua ultima donna, prima della di lui rinunzia.
Si occupa del casting per le suddette opere Lele Mora e nel cast ci sarà pure Lapo Elkann ...
OL
Onofrio/a
mass_man_rasta è disperato. Non partire, ti prego.
Parlagli almeno.
A.
anch'io ho deciso di rifarmi una vita nuova, ho capito che per migliorare nel tango devo assolutamente fare qualcosa, un tentativo, un cambiamento................
Il vero motivo per cui ho deciso di partire è perchè Giancarlo, detto Osvaldo Zotto, detto anche Giancallo, è troppo più bravo di me! E' umiliante e frustrante per me vedere con quanta soprannaturale abilità lui esegue l'apertura. Un'apertura così non si era mai vista dai tempi di "El Cachafaz". Ormai ho un unico scopo nella vita: o divento più bravo di Giancarlo oppure mi ritiro a vita solitaria a Molfetta! Ma per fare questo, non posso rimanere a Roma, uno di noi due è di troppo, devo migrare all'Est, anzi nel NordEst.
(Già mi vedo mentre cammino sulla strada, con gli abiti stracciati, come il protagonista di Kung Fu, per il sentiero che mi porterà alla riscossa).
OL
Onix! Apertura!! ma quale apertura!!
Diciamo che le donne si sono allungate, e io devo compensare la mia taglia mediterranea.....Se tu sei il "Principe del mezzo giro" ops, ormai del "del giro intero" e io il "Principe del fuori tempo", Proporrei di partire insieme,come fece ALEX IL GRANDE, alla conquista di nuovi spazi, esportando la nostra sapienza alle nuove civilta'
Giancallo
fermi fermi fermi, ed io con i miei volei e le volcade non posso venire?naaaaaaaaaa non me la contate giusta!!!!!
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