22 febbraio, 2007

Saluto Romano.


"Per noi è fondamentale misurare il consenso di quest'Aula, condizione preziosa per andare avanti con il lavoro".
Così il ministro Massimo D'Alema concludeva oggi il suo intervento.
E cominciava il pasticciaccio.
Perchè l'Italia è retta da una manica di idioti e di questo il ministro non si vuole rendere conto.

Ricominciamo.
D'Alema chiede giustamente ad un Senato a maggioranza risicata il consenso sulla linea di politica estera che privilegi alcuni punti fondamentali.
Quali sono ?
1. Conferenza di pace sull'Afghanistan, no al ritiro unilaterale - perchè l'Italia è parte del contingente di pace dell'Onu.
2. Su Vicenza rispetto delle decisioni Nato e via libera alla base.

Due punti sui quali OVVIAMENTE la destra dovrebbe essere più che d'accordo.
E allora ?

Berlusconi parla di larghe intese.
Andreotti vota no per ricreare il grande centro.
Di Gregorio (chi era costui ? una macchina di voti eletto con l'Italia dei Valori e poi più o meno passato a destra, leggetevi qualcosa su questo farabutto) vota no.
Pininfarina (quello delle macchine, sì) che aveva votato la fiducia per il governo Prodi entra e vota no (e fa a botte con il collega liberale Zanone).
Due tranfughi estremisti di sinistra votano no.

Presto fatto, niente più maggioranza.

Ma c'è qualcosa che non mi quadra...
La sinistra chiede al Senato di votare la sudditanza agli Usa (Vicenza) e la destra le vota contro.
Allora io sono di destra ? (La sinistra è quella con il pollice a destra ?)

E come mai, manco finita la votazione, già striscioni su striscioni di giovani baldanzosi destrorsi affollano Montecitorio ?

Il governo fa bene ad andare a casa. D'Alema è un grande uomo politico e come politico ha scelto la via della mediazione e del compromesso. Ma non aveva fatto i conti con il paese delle belve.
Infine, in fondo, forse l'Italia dovrebbe veramente scegliere un governo di sinistra, dovrebbe veramente scegliere, come hanno fatto ormai TUTTI i paesi europei, una diversa modalità di rapporto con il potentato americano. La Spagna non è in Afghanistan nè in Iraq, Francia e Germania sono in aperta rottura con gli Usa.
Nel parossismo del bambino Berlusconi, felice di poter dire le proprie assurde banalità al congresso Usa, si cela invece una tentazione comune a tutto l'arco politico. Quella del non avere il coraggio di essere se stessi.

2 commenti:

susyfrog ha detto...

Non avere il coraggio di essere se stessi. Bravo Alex, spesso quello che si cela dietro assurde complicazioni e improbabili equilibri politici è qualcosa di molto semplice, addirittura banale.
Buona giornata
Susy

Unknown ha detto...

IL GOVERNO DI SINISTRA

Il governo di sinistra è caduto ed io sono incazzato! Molti pensieri da ieri cozzano nel mio cervello, prevale la rabbia per un paese in cui prevale sempre e solo la logica individuale del proprio stramaledetto "particulare".
Non c'è senso dello stato:
- nei politici
- nei cittadini (che sono i Politici)

Ognuno pensa al proprio fottuto tornaconto.
La previsione: ci sarà un altro esecutivo Prodi, queste dimissioni sono state un chiaro avvertimento, la prossima volta tutti a casa.
La prossima volta ci aspettano 25 anni di Berlusconi e di berlusconismo, ma è quello che ci meritiamo.
Scusatemi ma voglio esercitare tutti i luoghi comuni, che poi sono l'assoluta verità, almeno in casi tristi e deprimenti come questo.
Ne ho abbastanza delle persone che non sanno mediare, che rimangono ferme sulle loro assurde convinzioni, mentre la valanga ti sommerge. La politica, quando si fa governo, richiede un continuo esercizio di mediazione, questa è la parola chiave.
Non ci salveremo fino a quando continueremo a lasciare che il ventre decida per noi !!!

OL

P.S.: con la sinistra radicale ho chiuso. Li ho pure votati (PRC). Se mandano tutto a puttane anche questa volta, avranno in me il loro nemico più irriducibile. Mi hanno veramente rotto i coglioni !