
Faccio un giro sul web per dare un'occhiata a questo nuovo prodotto di Windows, il nuovo sistema, chiamato "Vista" (ma perchè una parola italiana ?)
Rimango quantomeno stupito da alcuni dettagli.
Intanto le demo mi mostrano praticamente un Macintosh. Stessa interfaccia grafica, finestre che si aprono e chiudono come un mac, ricerca come Spotlight ecc. Insomma non credo basti cambiare un nome di un'applicazione copiata perchè il sistema possa essere definito originale.
Poi i costi: 279 euro per la versione, attenzione, basic, ovvero senza nessuna delle applicazioni più "cool" di vista, ovvero il centro multimediale, le finestre semitrasparenti e altre. Quella "business" costa già 390 euri... Nessuna possibilità poi per avere la licenza "family" o altre simili (più utenti con una stessa licenza) oppure nessuna facilitazione per le scuole o simili (per ora, spero).
Le applicazioni contenute sono risibili, praticamente nessuna. Non puoi fare alcun montaggio, audio, video, explorer è e rimane il browser più lento secondo tutte le statistiche.
Le "novità" poi non includono alcuna revisione del modo di gestire il sistema (ancora files .dll, installazioni complesse, virus che continueranno ad impazzare, per la gioia delle case che fabbricano antivirus ecc.)
Poi ritorno al vechio caro sito apple e scopro che il sistema Mac Os X costa...129 euro. Con almeno 18 applicazioni pazzesche.
Da quando ho Mac non ho avuto un problema. Non mi si è bloccato il computer (sono tre anni).
Un sistema è una base che poi diventa la condizione perchè altre applicazioni possano essere inserite nel tuo computer. Cioè se non hai il nuovo Windows Vista non puoi installare il nuovo Word ecc..
Ma se un prodotto scarso costa il triplo di uno fantastico (che fra l'altro funziona) perchè il 75% del mercato è fatto di utenti Windows.
Me lo sono chiesto spesso, non senza una certa ilarità unita al timore che un giorno mi sveglierò e saranno tutti utenti Mac (e non potrò più vantarmi di nulla...)
Poi càpito su una notizia, la riporto qui, di seguito (da repubblica.it):
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LA MICROSOFT non perdonerà il professore pirata.
Bill Gates ha ignorato le pressioni dell'ex presidente sovietico sul caso del preside che a scuola ha utilizzato software illegale
La Microsoft risponde a Gorbaciov: "Il prof pirata ha fatto un crimine"
LA MICROSOFT non perdonerà il professore pirata. La lettera aperta che il premio Nobel per la pace Mikhail Gorbaciov ha scritto a Bill Gates chiedendo perdono per l'insegnate russo Aleksandr Posonov non ha sortito alcun effetto. "Il caso di mr. Posonov è un caso di crimine, e come tale è stato trattato dalle autorità russe - hanno fatto sapere dall'ufficio pubblicio relazioni di Redmond - Siamo sicuri che la magistratura russa prenderà la decisione giusta."
L'insegnante, direttore di una piccola scuola di provincia, è stato arrestato con l'accusa di pirateria informatica a causa di alcune copie illegali di Microsoft Windows trovate sui computer della scuola. Posonov - che si è subito discolpato dicendo di avere comprato il software come originale - è diventato un caso in Russia. E in molti si sono schierati dalla sua parte.
Lo stesso presidente Vladimir Putin, nella sua ultima conferenza stampa, ha condannato la persecuzione del professore: "Arrestare qualcuno per aver acquistato un computer e minacciarlo con la prigione è un nonsense, è semplicemente ridicolo", ha detto il presidente russo. "La legge riconosce l'innocenza di qualcuno che ha comprato il prodotto in buona fede, senza sapere che il software installato era illegale".
Ma il processo si preannuncia difficile, soprattutto dopo la recente stretta data alla politica di protezione della proprietà intellettuale imposta alla Russia per entrare nel Wto. Per questo Gorbaciov, ex presidente sovietico e premio Nobel della Pace, nella sua lettera aperta aveva chiesto a Bill Gates di lasciar cadere le accuse a carico del professore. "Ha dedicato la sua vita ai bambini, e adesso rischia i campi di prigione siberiani. - ha scritto nella lettera - E la sua colpevolezza non è neppure provata."
Ma il colosso informatico di Redmond ha deciso di prendere le distanze dalla vicenda, sottolineando comunque il suo appoggio "alla politica di protezione della proprietà intellettuale intrapresa dalla Russia. "La Microsoft fa infatti parte della Business Software Association, l'associazione che protegge gli interessi delle software-house specializzate in software aziendale, e che appena una settimana fa ha lanciato l'allarme sulla diffusione di programmi pirata in Russia. E che ha richiesto pubblicamente l'intervento delle autorità per arginare il fenomeno. Adesso Posonov, il professore pirata, può sperare solo nella bontà dei giudici russi.
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Robe da pazzi, direi.
Bye bye.
(a.c.)
5 commenti:
FACILI (O DIFFICILI) PREVISIONI
Faccio alcune considerazioni da "esperto" (senza falsa modestia) del settore: io infatti lavoro in un laboratorio software IBM, dunque in un posto dove il software viene prodotto e destinato esclusivamente non al mercato consumer (come la maggior parte delle applicazioni Microsoft), ma al core business delle aziende, dalle grandi fino alle piccole.
Inoltre io mi trovo a dover mettere le mani, quotidianamente, su tutti i sistemi operativi Unix-Linux, oltre che Microsoft.
Da un rapido giro su "Vista" e anche dalle impressioni dei colleghi che ci hanno avuto a che fare, credo di poter dire che:
questa volta forse Microsoft si è data la zappa sui piedi.
Vista non ha futuro nell'IT delle aziende: non credo sia pensato per quello ed io qualificherei come un imbecille un responsabile IT di un'azienda che facesse installare Vista sulle macchine, per portare avanti il business.
Ciò non esclude che in alcune ASL, stando a quanto mi è stato riferito, tutte le licenze XP siano state convertite in altrettante licenze Vista. Ma qui vale il principio del grande intrallazzo: tu mi dai una mano, io ti dò una mano, una mano lava l'altra ecc.
Vista mi dà più l'impressione di un videogioco, ha sicuramente molto appeal sugli adolescenti, ma è anche straordinariamente pesante. Inoltre sospetto che abbia grossi buchi di sicurezza. La gente se ne accorgerà.
Io credo che i tempi siano maturi per Linux anche sul versante consumer, cioè del piccolo utilizzatore dilettante.
La logica di Microsoft rimane ancorata al principio della protezione del sapere proprietario: blindo quello che ho e faccio pagare tutto.
E' la stessa logica che sta dietro i brevetti, logica alla quale IBM contribuisce pesantemente (putroppo), spingendo i suoi dipendenti a brevettare anche pensate non particolarmente geniali. Il futuro (sono in tanti a pensarlo) è sempre più nell'open source, ovvero nella conoscenza che viene fatta veicolare liberamente: ci arriveremo prima o poi. IBM lo ha capito e sostiene anche molte iniziative in questo senso.
Pensate a quanti bug sono stati individuati dentro Windows e a quanti dentro Linux: se io voglio fare un'aggiunta al kernel (il nocciolo del sistema operativo) di Linux, il codice che sottometto deve essere approvato dalla comunità degli sviluppatori che danno vita all'open source.
Capite che se quello che propongo non è buono, non passerà mai.
Sono stati scritti parecchi libri sul software libero, per dire alla fine che il progresso arriverà solo dal contributo di tutti.
OL
P.S.: a questo punto aspetto di essere deportato in Siberia
Parlando di altro:
che ne pensate di una sana e corroborante serata al caffè letterario stasera ?
OL
... sì lo so che sono una cialtrona e sabato, dopo gli sms di conferma, alle fonderie non ci sono venuta, però stasera al caffè letterario ci verrei, è pure vicino casa! Francesca e David, Dudù e Gianca che fate?
susy
Onofrio, ho apprezzato moltissimo il tuo commento su Vista. Ciò che scrivo di Mac ovviamente vale anche per Linux (Os X si basa su Unix).
Il problema del COSTO di Vista è grande. Costa veramente MOLTISSIMO, non trovi ?
L'open source è una garanzia di affidabilità e ti dico che il mio tech support del sito mi ha detto che Joomla ha problemi di sicurezza (senza che glielo chiedessi - per poi non aiutarmi nell'installazione...)
Ora è installato: ti piace ?
Un dato: ieri eravamo collegati all'administrator sia io che mimma per mostrarle alcune procedure. Joomla sentiva due intrusi e ad ogni step lui chiedeva la password. Non è sicurezza questa ?
Secondo: ho trovato un modulo per il counter e sotto il download c'erano tutti i commenti degli users, come si usa: c'era scritto "non funziona, è un worm !": risultato, non l'ho scaricato.
Nel tuo commento non accenni alle somiglianze con Mac Os X...guarda questo e fatti due risate:
http://www.youtube.com/watch?v=QT6YO30GhmQ
Bye Billie !
a.c.
Alex,
il nuovo sito mi piace, si nota subito che è funzionalmente più efficace del vecchio. Hai fatto bene a gestirlo con un CMS, doppiamente bene a scegliere Joomla.
Ho votato: sono contento di aver trovato che la maggior parte delle preferenze sono andate a Milena Plebs per il MF dell'anno prossimo (un anno accontentiamo le femminucce, l'altro anno i maschietti :-) )
Ritornando al discorso di prima: sì, Vista costa e la pricing policy è quella di sempre di Microsoft. Io ti dò il sistema base e poi devi pagare per aggiungere qualunque cosa. Volendo essere banale dico: se avessero seguito un altro approccio, forse il 99% della pirateria informatica non si rivolgerebbe alle applicazioni Microsoft. Però la sensazione è che con Vista forse la goccia farà traboccare il vaso: un sistema operativo deve essere "agile" e non deve continuamente sovrapporsi alle tue intenzioni perchè così diventa tutto il contrario, cioè "blindato".
Credo che alla lunga ci saranno un sacco di segretarie, avvocati, professionisti in genere che si romperanno le scatole di avere tutti questi oggettini e controlli indesiderati per fare le cose più banali, che so un semplice documento.
Gli informatici poi lo odieranno! Perchè è così: se per fare una cosa qualunque devono partire musichette, cagnolini, multimedia vari, io formatto il disco e mi reinstallo il Commodore 64.
A proposito, il video lo diffondo tra i colleghi!!!
OL
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