28 settembre, 2009

Calabria , o della scrittura.


L'hotel è immerso tra la statale e la ferrovia, come mille canzoni. Qui, nella Calabria centrale, nè riva nè ibrida, tutto è fra due strade, fuori non c'è nulla. La strada è tutto. Corre il treno, tanto rapido che il rumore dura un secondo. Il mare invece non ha rumore, o forse è attutito dalla vastità della spiaggia, desolata, umida, come segno di una nostalgia dell'estate finita troppo presto. La gente di Calabria è strana. Diffidente, forse intimidita, di una gentilezza tradita dalla cadenza, aggressiva, lingua nata e da usare in spazi brevi, per breve tempo. Una lingua fatta di interiezioni, di esclamazioni che forano come d'improvviso visi semplici, sinceri.
La prima sera di milonga è piacevole e allietata da amari e liquori di liquirizia. Intorno alla pista si rincorrono bambini giocanti, come un ovvio banchetto di matrimonio. Il popolo tanghero si muove discretamente. Scatta all'impiedi quando parte una milonga, ha nel sangue una taranta simile o chissà perché. E poi c'è Pablo. Il suo corpo che disegna lo spazio, non viceversa. Lui è avanti. Pesta la terra come un nero o come uno yankee, nei suoi pesi c'è il Brasile gioioso e la strada. Il tempo è così marcato dalle sue pause improvvise, dalle sue accelerazioni che la musica stessa sembra fermarsi. Poi lo vedi improvvisare un movimento e scopri che sta creando qualcosa mai visto. Sembra McCartney che strimpella Helter Skelter per la prima volta e poi dice 'questa non è male'. Ascolta, nella danza, qualcosa che gli altri non sentono. Questo di sicuro. Mi diverte notare come la gente calabrese, tra difficoltà, paesaggi scoscesi possa apprezzare e godere di tanta libertà.
Allontànati, per avvicinarti meglio, dice. Sembra una metafora della scrittura, di questa scrittura stessa, in un gioco di rimandi che questa terra di invasori ed invasa, di nostalgia e fuga, costantemente produce, conduce.

P.S.
Un caro ringraziamento a Ciccio Aiello, Erminia e tutti gli amici di CalabriaTango per la spontanea e speciale accoglienza.

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