
"Genovesi di patria ambedui" direbbe, non senza qualche forzatura Dante di Virgilio "Beppe" Grillo. E la sua spiccata caratteristica topografica viene fuori senza remore quando affronta il discorso dei Rom, ovvero dei romeni zingari, quelli che ci fregano il portafoglio sulla metro o che ci chiedono l'elemosina fuori da via cupa.
Ancor prima il ministro Amato, in un rafforzamento del comune pensiero che si sia generalmente rincoglionito, aveva auspicato una moratoria riguardo ai romeni Rom; sono europei sì, ma possono essere espulsi lo stesso.
Prova a farlo con un francese. Ti trovi l'esercito alla porta, manco fosse la Roma del Marchese del Grillo.
Le deroghe, le eccezioni alla legge: tutti segni dell'incapacità e della vuotezza mentale.
Certo la destra aveva come ministro degli interni un tal Scajola, quello che diceva di Biagi che era un rompicoglioni e che ordinò l'ammazzamento di Genova. Quindi, come dire, non c'è comunque proporzione.
Ogni deroga alla legge, per interesse, comodità-immoralità, borghesia, è un reato contro le nostre coscienze.
La Romania entra nell'euro per interesse dei paesi ricchi. Ma poi i suoi Rom possono essere allontanati dal confine.
E Grillo tuona, come gli togliessero il portafoglio. Ma dai, cambia rotta, sei in tempo.
6 commenti:
... ma sei proprio sicuro, Alex, che sia ancora in tempo???
DEFENSOR GRILLI
Perdonatemi il latino maccheronico, ma sono anni che non frequento i classici latini ... nelle versioni originali. Vorrei spezzare una lancia a favore di Grillo, ma cercando di alzare il punto di vista, cioè senza commentare singole sue battute.
Ho visto lo spettacolo Reset due volte, prima a Roma e poi ultimamente a Schio, in provincia di Vicenza. Uno spettacolo mutevole che usa come materia di rappresentazione i non-fatti politici che si susseguono quotidianamente nella generale indifferenza.
A questo punto la domanda fondamentale è: perchè Grillo, al di fuori dei canali di comunicazione ufficiali, ma ora anche al di dentro, dato che i telegiornali se ne occupano sempre più, riscuote un consenso popolare così ampio ? Sul consenso popolare mi manterrei cauto perchè Berlusconi si è dimostrato grande catalizzatore di consenso in questi anni, però è indubitabile che Grillo catalizza uno stato di insoddisfazione generale della gente verso la politica. Assistiamo a un rituale indecente di nullità della classe politica (e in questo i nostri, non si stanno dimostrando meglio dei loro) che, ormai, ci propina solo dimostrazioni di come mantenere il potere, fottendosene degli interessi generali, che poi sono quelli dello Stato e dei Cittadini (il primo come astrazione fatta di Leggi ed Istituzioni, i secondi come destinatari ma anche compartecipi delle une e delle altre). Abbiamo bisogno di sentire le critiche di Sartori per capire che siamo arrivati al capolinea ? E' mai possibile che nessuno si chieda se sia giusto che in Parlamento ci debbano essere dei condannati con sentenza passata in giudicato ? E se è vero che Visco è diverso da Previti, pure io vorrei essere informato dai canali ufficiali che Visco ha commesso un abuso edilizio per il quale ha subito una condanna. Dai politici io pretendo una comprovata dirittura morale e non accetto che mi si dica che i politici rappresentano i cittadini, per cui se questi sono corrotti anche quelli lo sono. E' mai possibile che il sistema della politica sia diventato una macchina per la costruzione di un mestiere con una rendita di posizione e privilegi non più contrattabili ?
Possiamo discutere sulle risposte di Grillo, che, non dimentichiamo, è un comico, ma le domande restano così come il nostro torpore nell'ingoiare, giorno dopo giorno, tutto il marciume al quale assistiamo senza un cenno di protesta. Le assemblee di piazza come il V-DAY sono pericolose ? Allora io rivolgo una domanda: ma se la democrazia rappresentativa è in crisi e la democrazia partecipativa impotente, o messa sotto accusa quando batte un colpo, cosa rimane? Qualcuno di voi prova ancora qualche speranza per il fatto che all'orizzonte si profila un parto che sa già di aborto come il partito democratico ? Nel quale ci si sta mettendo tutto ed il contrario di tutto. Qualcuno di voi si pone il problema dell'informazione, quella vera, che ci è negata, a meno che non ci mettiamo noi stessi alla ricerca di notizie nella rete? Qualcuno si pone il problema dell'energia e soprattutto del fatto che l'Italia è senza un piano energetico per il futuro, a parte le farneticazioni di qualche coglione che ogni tanto, in vena di facezie, dice di voler risolvere il problema, costruendo delle centrali nucleari, mentre non se ne costruiscono più da decenni in tutto il mondo, semplicemente perchè con la tecnologia attuale il rapporto costi/benefici è sfavorevole ?
E veniamo ai rom: percepiti come una minaccia alla sicurezza generale. Ora, si accusa Grillo di razzismo, per le battute contro i cinesi o i rom, però nessuno commenta la sua affermazione (che condivido): la legalità è un diritto, non la sicurezza.
Abbiamo bisogno che le leggi vengano rispettate e la legalità è sicuramente infranta se un ristretto gruppo di privilegiati aggira le leggi per mantenere il potere ed il privilegio. Insisto su questo punto. Secondo me è importante che il segnale popolare di insoddisfazione sia forte e chiaro. Certo bisognerebbe anche che ci fossero propositi di costruzione nella protesta, ma il quadro generale è così indecente che è davvero difficile evitare che si scivoli in un conato di vomito generalizzato e qualunquista. Domani accenderò il televisore e troverò Giordano, Diliberto, Dini, Pecoraro Scanio, Mastella che, come al solito, da un anno a questa parte diranno tutto ed il contrario di tutto ...
Ma fino a quando pensate di poter resistere? Ma il problema è veramente Grillo? E' davvero a lui che dobbiamo rivolgere la nostra indignazione?
OL
P.S.: ultima considerazione: i nostri stanno facendo di tutto perchè, tra un pò, quando si parli di sinistra, si penserà a ... quella che ha il pollice a destra.
SONO UN RAFFINATO SIGNURINU ... E VADO SOLO NELLE MILONGHE DOVE SI FA IL CABECEO
Questa è la triste storia di un tanguero che, avendo affidato le sorti del suo sabato sera, alla capacità organizzativa della bella (e generosa) di turno, decide dalla di lei volontà di farsi trascinare in quel di Rovigo, zona industriale, Milonga Portena ... dove si invita con il Cabeceo. Entriamo e ci viene chiesto di compilare un foglio con i dati del documento d'identità. Se non hai la tessera Arci, la tessera qui costa 10 euri. Così ci dice la megera sull'ingresso, che si affila gli artigli sul trespolo. Con sguardo perplesso e sul limitare dell'uscio guardo in faccia la bella (che già mi sembra meno bella, al pensiero degli euri da esborsare). Dico: ma la tessera dell'arci gay (che non ho) vale? La tessera a punti del DiperDi? No, vabbè, compilo e ricevo una tesserina con una griglia sopra: ogni quadratino è una somma in euri da pagare, come la battaglia navale, solo che la nave da affondare sono io. Al momento c'è segnato il quadratino di 8 euri, l'ingresso, senza consumazione. Non si preoccupi, mi dice la megera, si paga all'uscita. Guardo prima la megera, poi le tette della mia amica e dico: che vogliamo fare? Lei era in trance: il pensiero dei 18 euri, l'aveva portata in uno stato di coma apparente, mi sono girato verso la porta, pensando che dovevo portarla fuori e rianimarla con la respirazione bocca a bocca, ma lei, nella sua trance apparente, si era già fatta arpionare da un argentino milonguero con l'accento da napoletano.
Mi siedo, ordino una birra, scopro che è calda (che schifo) ed incomincio a guardare le dame, che, chissà perchè, guardano tutte i lampadari sul soffitto, i braccioli delle sedie, le unghie delle loro dita, più altri particolari degni di attenzione. Mi chiedo come posso rientrare anch'io tra quei particolari. Incomincio a fare vari gesti, come i marinai che fanno segnalazioni con le bandierine sulle navi, fino a quando si avvicina la megera che dice: signorino, qui abbiamo delle regole precise, e lei le sta infrangendo! Anche lei, penso, sta infrangendo le mie regole, comunque mi siedo. Incomincio a studiare sistemi diversi, invio sms all'altro capo della sala, mi siedo con l'atteggiamento svogliato del personaggio joyciano, chissà forse mi noteranno, mi dico. Certo, mi riprometto di scrivere dei correttivi al metodo del cabeceo, però, per il momento, la mia tabellina di ballo era alquanto scarna. Comunque, dopo una serie di peripezie che non vi racconto per non tediarvi, vedo la mia bella (sempre meno bella) che, dall'altro lato, con il gesto della gola tagliata, mi fa capire che è stanca e che vorrebbe andar via. All'ingresso mostriamo le rispettive tesserine da battaglia navale e la mia ammonta a 21.5 euri. A questo responso è venuta a me la voglia di tagliarmi la gola, ma tant'è, stasera ho provato l'ebbrezza del cabeceo, che bello il cabeceo, che stronzata.
OL
onofrio sei fantastico.
quando porti il tuo sacco a pelo da queste parti?
ps. Meno male che qui a Roma non ci sono milonghe che funzionano col cabeceo...io sò cecata...
FITZCARRALDO
Grazie a mio fratello, ho visto uno dei più bei film della mia vita, un'opera di cinematografia folle e fantastica, con Werner Herzog alla regia e Klaus Kinski come attore protagonista. Credetemi, un atto d'amore verso la parte più vera dell'essere umano, ovvero i sogni. Il film e la sua produzione sono quasi la stessa cosa: è un film unico nella storia della cinematografia in quanto il regista, contestatissimo all'epoca (1981), fa compiere nella realtà, senza ricorrere alle finzioni posticce del cinema Hollywoodiano, alla produzione la stessa impresa assurda che il protagonista realizza nel film. Non vi dico altro, solo vedetelo se non l'avete ancora fatto, perchè, magari anche solo per un istante, è un film che avrà la forza di cambiarvi.
Ecco un link interessante:
http://it.wikipedia.org/wiki/Fitzcarraldo
Un caro saluto a tutti
OL
P.S.: Alex, sono sicuro che tu l'hai già visto
..qualcuno stasera va al Salaria?
...ho finito i soldi sul telefono, mi appello al web!!!
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