L`ultima Santorini è la vista a ritroso, come a chiudersi, divertito viaggiando sul retro di un'Ape 125 del marito dell`affittacamere. Io, le valigie, Mimma nell`abitacolo assieme al vecchio, a folle lungo le viuzze del borgo marinaro di Karterados, giu` fino al mare, che appare d`incanto: la stradina lo costeggia quasi ad immergersi, poi si risale motore acceso verso l`aeroporto. Era questo il transfer promesso all`atto di sottoscrizione di una camera per una notte, la notte d`addio a Kalliste`, la bellissima, come a strappare un fiore solitario.
Il pomeriggio turistico in passeggiata via mare, su di un veliero stile caraibi verso il vulcano, con tanto di passeggiata e ritorno di corsa perche` la nave sbuffava e noi si era in ritardo.
Poi le Hot Springs, sorgenti ferrose, da bagno termale, la nave si ferma prima e ci indica di buttarci a mare. Ancora adesso, mentre l`aereo saluta Santorini tengo con me l`acre odore ferroso nella pelle, l`ultimo saluto, il portami con te almeno per un po', due amanti che si salutano.
11 commenti:
CI SONO DEI TANGHI CHE NON SI DIMENTICANO
Non sempre è così ma a volte succede di ballare un tango e poi ... di ritornarci spesso
con il pensiero, fantasticando, tanto è stato bello.
Come venerdi sera all'Amusement, a Padova. Mi ero letteralmente trascinato in milonga, dopo
una settimana pesante. Mi aggrego ad un gruppetto di persone che già conoscevo, una di loro
mi dice: Stasera ci sta anche una ballerina che si è esibita al festival, una con il nome slavo.
Penso subito che non può che essere Monica Marcich: non è slava, però, è argentina, l'ho vista
spesso esibirsi in coppia con il suo partner, un bassetto un pò indio, che si chiama Hugo Carrasco,
uno di quei tipi che producono 3000 passi al minuto, ma che lasciano indifferenti.
Lei è un tipo un pò coatto o, per usare un'espressione più gentile, molto genuina nella sua spontaneità
(mi fa venire in mente Mariana Montes, ma, a differenza di quest'ultima, non è una gatta morta).
Ogni volta che la vedevo ballare rimanevo conquistato dal suo portamento, dall'energia che si sprigionava
da ogni muscolo del suo corpo, dall'agilità e dalla bellezza dei suoi movimenti ... questo stesso fuoco
vedevo ardere nei suoi occhi. Il termine vitale riferito a lei non potrebbe essere speso meglio.
Una volta ho atteso tutta la serata per poter ballare con lei, ma non ero mai abbastanza fortunato da avere
l'occasione per invitarla. A fine serata ero molto triste.
Ieri quando ho saputo che c'era anche lei, non ho fatto altro che pensare di invitarla. Non sentivo
le parole che mi venivano rivolte, i miei occhi la cercavano in sala, mentre ballava e poi mentre era seduta,
nel solito presbiterio dei maestri, quel non-luogo di esclusione che si crea in ogni milonga a chilometri di
distanza dalla poltiglia dei non-maestri (a volte quelli che si fregiano del titolo nobiliare sono delle mezze
tacche, ma tant'è, noblesse ...).
Mi alzo per andare ad invitarla, mi avvicino a lei e ... cavolo, accetta di ballare con me! Mentre balliamo il
primo tango, le dico che era da tanto che volevo invitarla, e lei, con il tono più naturale, mi chiede, nel solito
accento porteño, perchè non l'avessi fatto. L'abbraccio mi dava una sensazione così bella che non riesco a
descriverla, un abbraccio intimo, il suo corpo aderisce al mio come l'acqua nella roccia, mi cerca, per capire
che lingua parlo mentre muovo i piedi.
E' soffice come una nuvola e tesa come una corda di violino ed io ho la sensazione di ballare con un angelo, o
meglio con una creatura incorporea. Non sento i suoi piedi, ma so in ogni momento dove sono, chiudo gli occhi
per godermi al massimo questo momento (riesco a sentire tutte le persone in sala), sul volto si disegna un'espressione
di gioia, un sorriso da ebete, come qualcuno mi fa notare dopo. La magia è grande, in questi casi il corpo si trasfigura,
non sei più tu, riescono dei movimenti incredibili. Ma non è questo che conta: è quella sensazione di totalità,
di annullamento, di rinascita che solo nel tango si può provare.
Eppure non è la prima maestra/ballerina con cui ballo ... ma ci sono momenti che ci imprimono come una pellicola.
I tanghi passano, la tanda si consuma e lei, alla fine, mentre la guardo soddisfatto in atteggiamento di ringraziamento,
mi dice: Un otro mas! Non ci posso credere. Mi lancio in quest'ultimo tango come un incendio in un fienile che brucia
l'ultimo filo di paglia: altri 3 minuti valgono una vita. La vedo allontanarsi per ritornare nella sua oligarchia,
il movimento dei suoi fianchi felini è una visione da fotografia indimenticabile in bianco e nero.
Ecco ... ci sono dei tanghi che non si dimenticano.
OL
Ciao OL, non so il tuo vero nome, anche se creo sia Onnofrio.
Io mi chiamo Soledad sono di Argentina. Sono io la ragassa con cui a ballato l'altra sera a Padoa.
Anche per me ballare con te e stato fantattico. Te ho deto "un otro mas" porchè me stavo delisiando con tu baile. Pensavo, balando, ma chi è este bailarino cossì bueno y... me immagino el suo maestro !!
Ansi, Onnofrio, te prego, dime chi es el tuo maestro cossì lindo che vollio bailare con lui !!! Che esperiensia debe esere!
OL. Spero de reincontrarte prestisimo.
Un saludo,
chicabuena.
GRANDE ALEX !!!!
P.S.: a todo los allievos di Meditango (mio argentino maccheronico). I nostri maestri qui in Veneto sono due autentiche celebrità !!! Ormai quando dico che sono un allievo di Alex & Mimma, è come se dicessi che sono pappa e ciccia con Vito Corleone (giusto per rimanere in tema di Pad V)
Ciao tangheri, buone vacanze dalla bellissima Roma!!!
l'altra sera hanno fatto il Pdrino... cerca cerca... ma Tony mica c'era!!! ahahahaahah :D
mandatemi in ferie vi pregooo!!!
baci a tutti!
domani sera?? che si fa?? Si va?? dai dai dai!!!*
baci
fra :)
*ormai Boris è dentro di me!!!
http://www.foxtv.it/boris/
http://www.borisblog.tv/
Auditorium domani sera?
baci
ah belli allora stasera proviamo auditorium?
dai su vediamo come sarà.....
un abbraccio
mass
The Crystal Ship (Doors)
Before you slip into unconsciousness
Id like to have another kiss
Another flashing chance at bliss
Another kiss, another kiss
The days are bright and filled with pain
Enclose me in your gentle rain
The time you ran was too insane
Well meet again, well meet again
Oh tell me where your freedom lies
The streets are fields that never die
Deliver me from reasons why
You'd rather cry, I'd rather fly
The crystal ship is being filled
A thousand girls, a thousand thrills
A million ways to spend your time
When we get back, I'll drop a line
OL
Sì sì. Stasera ci vediamo all'auditorium.
A stasera.
e il resoconto del tangolab?
se non c'è qui tutti a leggere da me? :)
rinnovo i complimenti e mi auguro sia stato solo il primo di tanti tango lab..
a presto
dd.
www.dida.splinder.com
FINALMENTE ... LE FERIE
Che dire! Ormai manca poco. Tornerò in Puglia, per non sentirmi una volta tanto pugliese, dato che quando sono fuori (e lo sono quasi sempre, in molti sensi), io mi sento sempre MOLTO pugliese. Ieri la receptionist della filiale IBM di Padova, che parla solo in Veneto, mi dice che il loro dialetto è il più bello e mi chiede se il mio assomiglia a quello di Lino Banfi ...
Siccome sono in un periodo di karma positivo, ho superato l'impulso di strangolarla :-)
Per 15 giorni metto a tacere le scarpe da tango: è il termine giusto, dato che le Zoke, che ultimamente ho rispolverato qui in Veneto (così ... tanto per fare lo sborone o, per dirla alla Haim, per darmi un'aria più pecoreccia) puzzano così tanto dopo la serata che sembra che parlino. Ormai mi sa che devo lasciarle accanto al portone, se non voglio che mi ritorni l'asma ...
Comunque 15 giorni senza il tango ... credo che sopravviverò.
A proposito, che ne pensate del tango "Que falta que me hacés" ? Secondo me è bellissimo. Alex, che ne pensi?
Ma leggete un pò il testo:
-------------------------
¡No estás!
Te busco y ya no estás.
Espina de la espera
que lastima
más y más...
Gritar
tu nombre enamorado.
Desear
tus labios despintados,
como luego de besarlos...
¡No estás!
Te busco y ya no estás.
¡Qué largas son las horas
ahora que no estás!...
Qué ganas de encontrarte
después de tantas noches.
Qué ganas de abrazarte,
¡qué falta que me haces!...
Si vieras que ternura
que tengo para darte,
capaz de hacer un mundo
y dártelo después.
Y entonces, si te encuentro,
seremos nuevamente,
desesperadamente,
los dos para los dos.
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Quando dice: se vedessi che tenerezza ho da darti, capace come sono di creare un mondo solo per regalartelo (libera traduzione, a tutti i conoscitori dello spagnolo, non infierite, vi prego).
Credo che siano delle parole bellissime, la prossima volta che mi fidanzo, me le gioco ... per fare lo splendido con la bella di turno!
Un caro saluto a tutti e buone vacanze
OL
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