11 gennaio, 2012

Torino

A Torino le cabine telefoniche funzionano. A Roma direi che è complesso trovarne che non siano un ripostiglio. A Torino la gente cammina su via Garibaldi tenendo la destra, a via del Corso ti spingono sotto a un taxi. A Torino nessuno ha l'ipad e se vedono il tuo ti dicono "uè che bello, è un iPad ?!". A Roma pochi hanno un iPad e se vedono il tuo dicono "ti trovi bene ?". A Torino pochissimi ostentano ricchezza, al massimo li vedi con un piumino firmato tenere al guinzaglio un cane di razza. A Roma molti ostentano ricchezza e devono ancora pagare i debiti di tre anni fa. A Torino la gente si arrabbia, risponde, litiga. A Roma non litiga nessuno e nessuno si sopporta. A Torino chi è creativo ha un punto in più. A Roma in meno. A Torino non ci sono lavavetri. A Roma il sindaco dice che con lui finalmente non ci sono più. A Torino gli africani parlano con l'accento piemontese, sui tram puliti e precisi al secondo. A Roma fanno i tram per gli africani. In sette giorni, a Torino, una volta sola un autobus non è passato all'orario scritto sul display della fermata. A Roma non esistono display. A Torino l'abbonamento ai mezzi pubblici per sette giorni costa 9,50. A Roma 16. A Torino ci sono i controllori su ogni mezzo, così a nessuno viene in mente di non fare il biglietto. A Roma capitano una volta ogni cento viaggi, e la multa costa 100 euro. A Torino c'è gente in crisi, in cassa integrazione. A Roma c'è più che altro una crisi morale. A Torino sono fieri di essere torinesi, anche se sono di Lecce. A Roma pensano che i romani sono migliori di tutti, anche se sono di Lecce. A Torino i romani si lamentano, non si capisce bene di cosa. A Roma i torinesi si accontentano. A Torino la Regione è della Lega Nord, il Comune della Sinistra, e i grandi progetti, le ristrutturazioni, sono firmate da entrambi. A Roma la Regione è...vabbè lasciamo perdere. A Torino tutto è un inno all'Italia, ai suoi Padri fondatori, ai suoi simboli. A Roma Cavour è una fermata della metro. A Torino, un imprenditore inventa un MacDonald's con prodotti bio a km.0. A Roma aprono un MacDonald's anche a casa tua, se non ci fai caso. A Torino, in via Lagrange, piena di turisti, pedonale, aprono un locale dove puoi mangiare solo pasta di Gragnano del pastificio Afeltra. A Roma in Corso Vittorio, un egiziano di Gragnano apre ogni tre mesi un diverso Kebab con fantastiche salse miste per turisti. Può sembrare irritante, il mio post, ed è pur vero che forse molte volte non si apprezza abbastanza la città in cui si vive. Scendiamo a Roma Tiburtina. Il taxi bisogna indovinare dove sia. Basta immaginarsi un parcheggio dietro qualche transenna. Facile. Poi lui si dimentica di azzerare il tassametro, ma in fondo, di fronte all'impatto dell'aria pura di Roma, la cosa passa in secondo piano. A Torino un signore per strada mi fa: oggi c'è troppo smog, speriamo che piova. Ma se vedi o meno la punta del Monviso è solo colpa delle nuvole. A Roma l'aria non ti fa vedere lontano, e sa di un misto tra zolfo, polvere, cipolla. Potrei suscitare rabbia, lo so. Ma tanto il romano si arrabbia e poi tutto torna come prima. Se solo si arrabbiasse veramente per una qualità di vita e servizi da quarto mondo, forse qualcosa cambierebbe. Il romano, me compreso, è il vero mastodontico ed immobile Gattopardo.

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