L'arte figurativa americana imita Bonnard (Elmer Bischoff) Goya, Picasso, Ernst (William Gropper). Laddove si distacchi dalla realtà ottiene invece uno statuto di alta capacità simbolica. E rappresentativa di un luogo, di una cultura. E' evidente la grande capacità di utilizzare nuovi mezzi, fili e tizzoni nell'Anti-Mass di Cornelia Parker, ad esempio, o nei meravigliosi esempi di Al Farrow (The Spine and Tooth of Santo Guerro, una cattedrale costruita solo con proiettili o parti di fucile) o del Model for total reflective abstraction di Josiah McElheny, davanti al meraviglioso ed iperrealistico "Adorazione dei Magi" di Gottfried Helnwein, in cui la Madonna con Bambino è salutata da militari in licenza.
Il De Young Museum di San Francisco, immerso nel Golden Gate Park (e nella nebbia), di fronte all'altro colosso del California Academy of Science di Renzo Piano, ha come silhouette una grande torre nera a forma di tronco di piramide capovolta e ritorta. La torre ospita solo gli uffici ed un belvedere, le exhibitions sono nei due piani più larghi, alla base.
Nel piano interrato la mostra temporanea racchiude poi 100 capolavori di Pablo Picasso, disegni, opere in bronzo e dipinti che illustrano vari periodi della sua produzione. Paul as an Arlequin, una visione in cui l'indefinito ed inconcluso sono la piattaforma per il ritratto in colore, meraviglioso. Il Ritratto di Olga su una poltrona è in grande esercizio di stile, la donna ha un'imbarazzo quasi giocondesco. L'Acrobat sembra occupare da contorsionista tutta la tela. L'impatto coloristico di Dora Maar o quello quasi monocromatico e civile del Massacro in Korea (1951), o il volto disegnato che condensa molto cinema americano del bellissimo Femme au fauteuil del '48. Uno spirito acuto, denso, ironico e cupo, sicuro di sè ed umile, tanto da dipingere un Déjeuner "d'apres Manet", lui che poteva fare a meno di maestri e che, come recita un adagio stampato sull'ultimo bianco della mostra, amava ripetere "Painting is stronger than me. It makes me do what it wants."
Il ritorno, tra la nebbia ed il freddo, tra i parchi e le eleganti case delle colline, mi lascia l'amaro dell'addio, o di un arrivederci lontano. La nebbia sale, mi avvolge, la severa, ilare, fredda, colorata Frisco vorrebbe forse tenermi con sè.
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