
Devo dire che mi è mancato poter fare delle note a margine dell'ultima replica. In fondo a cosa sarebbero servite ? In molti fra voi ci hanno subissato di ringraziamenti, mail, sms, e costante era la nostalgia che si traduceva in un "...e stasera come facciamo ?". Ci manca, in fondo, tutto quello che ci ha fatto, anche solo per un attimo, sognare. "Alle Lust will Ewigkeit" ogni piacere vuole eternità, diceva Nietzsche. E noi ci consoliamo con il ricordo di quelle luci che hanno invaso i nostri corpi restituendo un senso generale, intenso, profondo, al pubblico che ci ha visto, come una rifrazione dell'anima.
In molti commentano che sembra incredibile poter mettere sulla scena così tante persone, coordinarle, dare un senso all'insieme. E' vero, è difficile. Ma non impossibile se a farlo sono tante persone motivate e motivabili, come voi.
I brani d'insieme hanno cercato di restituire un'immagine di Buenos Aires in fondo molto sognata, noi manchiamo dal 2005 da lì, quante cose mi dicono che siano cambiate. L'ironia generale, la stigmatizzazione degli "estremismi" era però sincera, noi crediamo che l'arte debba smitizzare, dire la verità oltre l'apparenza. Catturare i tic, le nevrosi nascoste dietro al presunto purismo, da qualsiasi parte venga. Per poi restituirle al pubblico dissacrate, non solo per far ridere, ma soprattutto riflettere. Il Tango è in fondo un microcosmo che rifrange molti modi di essere più generali, quotidiani, tipici.
La storia, retta molto bene da Sylvia Recordati (che non è un cognome a caso...Recordati è la prima ditta farmaceutica in Italia ad aver commercializzato le anfetamine) si sviluppa attraverso un corpo principale ed alcune digressioni, alcune funzionali alla presentazione pura di alcuni personaggi e della situazione generale di Buenos Aires. Altre digressioni (tutta la vicenda dello Scrittore, ovviamente la vicenda di Suzanne e della "pietra") sono invece funzionali al ribaltamento della storia stessa; attraverso l'amore tra Nico-Paola, bravissima (anche qui, la musica riarrangiata della sua presentazione è un accenno a Take a walk on the wild side dei Velvet Underground/Lou Reed, in cui la cantante Nico militava) e lo Scrittore, una sorta di alter ego della storia stessa, un deus ex machina - questo amore, dicevo, ha la funzione di far conoscere a Cuscino la verità sulla società Dreams (che richiama la Total Recall di Philip Dick, in italiano "Ricordiamo per voi") e di farlo ritornare dalla Recordati smontando tutto il piano. Lui che la caramella, in fondo, "magari la mangia più tardi"...
Sono molto fiero del coro finale, anche se ovvio per certi versi. Ma non è ovvio che ci sia un coro greco dentro uno spettacolo di Tango ! Mi sembrava un cerchio che si chiude, dall'antichità ad oggi. In fondo Facebook cos'è, se non un gigantesco coro greco ? Ma al di là di speculazioni eccessive, il risultato era veramente e semplicemente molto bello.
Gigi era una figura "utile", perchè rappresentava un punto d'unione fra tutti i personaggi, o quasi: le due Silvie, Tony, Nico e di conseguenza fra tutti. Karl e Maximilian, così come Giangy e Filomena erano personaggi ritagliati nel loro ambiente. Potremmo definirli dei cameo, non utili alla storia, ma utili allo spettacolo in generale, di cui accrescevano la complessità. Le scene in cui comparivano erano molto d'effetto. Paragonare poi il "nuevo" al "ripulito" era un azzardo che pochi avevano la capacità e l'esperienza di notare...pazienza. Ma per tornare al discorso di prima, nello spettacolo nessuna la passava liscia... Simone e Lara poi avevano il pregio di "cambiare" tono allo spettacolo. Sono stati molto bravi, ed il loro ruolo era un piccolo gioiellino teatrale.
Tony (e Arianna, molto molto brava) gigioneggiava quest'anno con precisione maggiore, reggeva la scena magistralmente, lui che attore non è, ma in fondo c'è diventato. Non era mai ridondante. Stringato a dovere da Mimma, ha eliminato gli eccessi. Era uno spettacolo difficile ma lui ha il pregio di affrontare le sfide con crescente desiderio, direttamente proporzionale alla difficoltà.
Un discorso a parte meritano gli assoli, di piccolo gruppo e in solo. Erano tutti di alto livello, molto differenti da quelli degli anni scorsi. Cresciuti. Le difficoltà del piccolo gruppo forse non si afferrano pienamente. Una cosa è andare insieme in un grande gruppo: se sbagli sai chi guardare e in fondo potrebbe non notarsi. Nel solo sei tu a decidere se è giusto o meno, puoi recuperare. Ma nel piccolo gruppo se sbagli anche un dettaglio si vede come non mai. In questo senso vi faccio molti complimenti. Così come mi complimento con i "principiantissimi": l'ardire di "buttarvi" in scena è stato pienamente ripagato dal vostro risultato. Sono certo che avrete molto futuro.
Ancora a parte una nota per gli "assistenti", e per tutti coloro che si sono spesi per comunicare ciò che sapevano, che hanno aiutato gli altri. Senza tutto questo non ci sarebbe stato nessuno spettacolo.
Per questo, tra luci bellissime di un bellissimo teatro, l'affetto del vostro pubblico, il vostro talento, ordine, passione, l'impegno profuso contro tutti e tutto, il nostro personale merito diventa piccolo piccolo. E credetemi, ne sono infinitamente felice.
Un abbraccio a tutti,
vostro,
Alex
7 commenti:
Grazie Alex, anche a me ieri sera sono mancati i commenti finali e attendevo fiduciosa qualcosa di scritto...ogni anno la cosa che mi emoziona maggiormente è sapere che i maestri tutto sommato sono soddisfatti dell'operato (da qualche parte dovrei ancora avere i commenti fatti su carta del nostro primo saggio/spettacolo).
Ogni anno faccio un grandissimo sforzo a stare in scena, ma sono contenta di esserci!!!
Grazie
Alex,
sei un grande maestro di tango, coreografo, regista ed anche scrittore...UN GRANDE ARTISTA!!! :-))
le tue note post spettacolo sono bellissime, di grande effetto, da cui traspare il tuo grande amore e passione nei confronti del tango, di tutto ciò che fai, nei confronti dell'arte!!!
sono felice di far parte di questa meravigliosa compagnia, di avere te e Mimma come maestri e di avere tanti compagni di avventura molto speciali!! :-)))
GRAZIE!!!!
Ciao Alex,
come sempre aspettavo le tue note a margine del finale...mi piace leggerle qui nel tuo blog. Mi piace ringraziarvi qui perche' e' il mezzo che amo di piu', perche' in fondo e'piu' intimo nonostante sia pubblico.
Grazie ancora, grazie dell'adrelina che ci date e sopratutto grazie delle belle storie che ci date il privilegio, nel nostro piccolo, di raccontare.
David
grazie alex, grazie mimma...ho cercato di non scrivere, di non commuovermi, di fare la dura...ma queste note scritte mi lasciano senza parole, con il groppo in gola, e gli occhi lucidi....
sono felice di fare parte di tutto questo!
v
Grazie maestri,
è vero le note finali sono mancate, l'attesa del giudizio e le correzioni, sono una delle parti più belle del laboratorio.
Le note qui, sul blog, sulla tua finestra nel web, valgono doppio, non sono più solo per noi, sono per tutti, e aggiungono valore a quello che ci avete permesso di fare! :-)
baci
fra
Cari Alex e Mimma, è stato bellissimo, divertentissimo e molto impegnativo. Siete veramente bravissimi ed è stato un gran piacere avervi come maestri. Grazie,
Marco (the old)
:) bello leggere le tue note
Serena
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