Non mi importa il risultato reale delle elezioni in Iran. So solo che difficilmente migliaia di persone scenderebbero in piazza rischiando di morire se il risultato fosse pacifico e veritiero. La qualifica di "terroristi" a chi si accascia sotto il fuoco di poliziotti-macchina-servi è ridicola e suona antica, purtroppo. Neda si è accasciata, perde molto sangue, muore nonostante i soccorsi. Muore per una pallottola sparata da un poliziotto che avrà una menzione in un regime di servi.
Marjane Satrapi, regista di Persepolis, in conferenza stampa da Parigi afferma di avere dati sicuri secondo i quali Ahmadinejad sarebbe non il secondo per numero di voti, ma addirittura il terzo. Un regime che non sa controllare neanche le elezioni, ma le fa svolgere, fa votare liberamente ma poi corregge il risultato è un regime stupido. Non sa fare neanche il regime.
Il Consiglio dei Guardiani della Costituzione, organo che da una recente legge si autonomina anche in barba al Parlamento, dovrebbe essere l'Organo che sancisce il risultato delle elezioni. Va da sè che questa riconta parziale sarà una buffonata e sicuramente finita la protesta molte persone spariranno nel nulla. Come è sempre stato.
Maometto era un uomo pacifico. Un po' irascibile, sì. Ma forse se la ride di questi blocchi di potere iperborghese. Aziende di tutto il mondo investono in Iran e desiderano lo status quo. Nessuno vuole che quel folle con il giacchetto si ritiri in montagna e lasci l'Iran all'Iran. Finchè non butta un'atomica su Tel Aviv può rimanere dov'è. Nessuno lo vuole rimuovere. Solo Neda lo voleva, e assieme a lei, nel sangue, migliaia, milioni, di fronte alla nostra complice indifferenza.
Stiamo per debuttare con uno spettacolo corale, un piccolo miracolo sociale. Di pace, armonia, arte, divertimento.
Altre latitudini, altre culture, altre fortune. Balliamo anche per lei.
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