19 giugno, 2008

Suor Gelmini e l'omofobia.

(da Repubblica.it)
Sono queste le tracce della prova di italiano di quest'anno. Con un giallo. La poesia tratta da "Ossi di Seppia" di Eugenio Montale è presa a spunto per chiedere di commentare "il ruolo salvifico e consolatorio svolto dalla figura femminile" e "il ricordo della donna" che è "condensato nel suo viso e nel suo sorriso". Ma già dopo poche ore in molti, negli ambienti letterari, facevano notare che il futuro premio Nobel l'aveva dedicata al ballerino russo Boris Kniaseff, come testimonia la dedica "a K". Le reazioni, non si sono fatte attendere.

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Dal carro del gaypride ispirato alla "vita" della ministro Carfagna al "ripristino" di Montale etero - come è sempre stato.
L'omofobia è una brutta bestia.
Eppure l'italiano è convinto che si possa manganellare il romeno, prendere per i fondelli un gay e poi fare una finanziaria perfetta.

Saluti.

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