La cattiva strada
(F. De Andrè)
Alla parata militare
sputò negli occhi a un innocente
e quando lui chiese perché
lui gli rispose questo è niente
e adesso è ora che io vada
e l'innocente lo segui,
senza le armi lo seguì
sulla sua cattiva strada.
Nei viali dietro la stazione
rubò l'incasso a una regina
e quando lei gli disse « come »
lui le rispose « forse è meglio è come prima
forse è ora che io vada »
e la regina lo seguì
col suo dolore lo segui
sulla sua cattiva strada.
E in una notte senza luna
truccò le stelle ad un pilota
quando l'aeroplano cadde
lui disse « è colpa di chi muore
comunque è meglio che io vada»
ed il pilota lo seguì
senza le stelle lo seguì
sulla sua cattiva strada
A un diciottenne alcolizzato
versò da bere ancora un poco
e mentre quello lo guardava
lui disse « Amico ci scommetto stai per dirmi
adesso è ora che io vada »
l'alcolizzato lo capì
non disse niente e lo seguì
sulla sua cattiva strada.
Ad un processo per amore
baciò le bocche dei giurati
e ai loro sguardi imbarazzati
rispose « Adesso è più normale
adesso è meglio, adesso è giusto, giusto, è giusto
che io vada»
ed i giurati lo seguirono
a bocca aperta lo seguirono
sulla sua cattiva strada,
sulla sua cattiva strada.
E quando poi sparì del tutto
a chi diceva «è stato un male »
a chi diceva « è stato un bene »
raccomandò « non vi conviene
venir con me dovunque vada,
ma c'è amore un po' per tutti
e tutti quanti hanno un amore
sulla cattiva strada
sulla cattiva strada »
Questa sera, o notte, non so - perchè comunque una parte qualsiasi del mio giorno si occupa del non riuscire a dormire - alla milonga dei Serpenti una tipa mi dice "sai, quel nero ? Balla benissimo !"
E io "pensa, lo conosco, era allo stage di Veron".
E lei, quasi inginocchiandosi grida: "Grazie al cielo, graie al cielo non balla come lui !!!"
Non potendo umanamente prescindere dalla qualità umana e di ballerina della suddetta ho pensato: sono sulla buona strada.
7 commenti:
... Caro amore io t'ho visto arrivare
fra le gambe delle donne arroventare
come il metallo nero
di un motore
Caro amore io t'ho visto arrivare
fra le gambe delle donne arroventare
come il metallo nero
di un motore.
Mi sono sentito mancare e tossire
e t'ho sorpreso a cercarmi e ritornare
Dio, se t'ho sentito frusciare
strisciare e rovesciare
io t'ho guardato abbatterti e salire
e accenderti finalmente
come le luci di un ponte
in mezzo all'estate
in mezzo all'estate.
(I. Fossati)
Potrei avere un vostro parere
sull'esibizione di venerdì scorso
all'Independiente sulla Salaria?
A me è parsa un pò sterile, fredda anche se tecnicamente ineccepibile.
Il tango privato di passione,intensità,sensualità, di capacità di trasmettere emozioni non perde la sua vera essenza?
Grazie molte
Ale
Ciao, Ale (ale chi ?)
penso che la "vera essenza del Tango" sia un argomento molto pericoloso e subdolamente commerciale.
Sicuramente l'esibizione è stata fantastica, tenendo conto che hanno improvvisato. Di una complessità, invenzione straordinarie.
Se vedo B.A.H.0 di Esteban e Claudia io piango, ma non posso certo dire che Sebastian e Mariana non siano eccezionali.
Non sono coppia, nè hanno la volontà di rimarcare esteticamente un "rapporto".
In ultimo, non sei la prima persona che mi chiede un giudizio su venerdì.
Ho trovato una milonga splendida, un organizzazione ineccepiblie, un bel bar, molto spazio e grande spettacolo.
Forse così si comprendono tante rimostranza delle "vecchie" milonghe che non hanno proprio i mezzi per stare al passo con questa.
a.c.
Cari Ale e A., a proposito della sensualità e della passione nel tango (spettacolo), la mia opinione è che sia una questione di talento non di sentimento reale nella coppia: o c'è o non c'è (il primo; quanto al secondo, si può fingere per motivi "commerciali" con gli occhi chiusi e il soppracciglio sollevato, comunque non fa l'arte e neppure la vita!).
Sebastian il talento lo ha, quello dell'invenzione, un po' selvaggio. La sua compagna ha il corpo giovane che si piega e si trasforma per quel talento: insieme sono una coppia di tango che ha un valore estetico e dunque anche umano (non sentimentale, non solo "commerciale").
Grazie per la sollecitazione.
Federica
(da Genova)
Non penso che tu abbia capito cosa si diceva, Federica.
E' la tua prima apparizione sul blog, mi pare, benvenuta.
Noi qui usiamo questo strumento per ridere e commentare, mai negativamente, pena l'esclusione !
Dicevo appunto che parlare di "vera essenza del tango" è un argomento pericoloso, chi si arroga tale pregiudiziale lo fa per motivi commerciali.
Non è il caso di Sebastian e Mariana.
Hanno uno stile proprio, che può piacere o meno, ma non va, io credo, messa in dubbia la grande capacità e talento.
Quanto al "valore estetico e dunque umano" che dici non ho ben capito cosa intendi: io mi sono laureato in Estetica ! Veramente, spiegami cosa volevi dire, mi interessa.
A.
(ovvero Alex Cantarelli, gestore del blog !)
La mia era un'opinione, passeggiando attraverso i blog, di tango e non solo. Nessuna polemica, né pretesa di dire l'assoluto.
Certo il tono del direttore intimorisce un po'... bisogna esibire il titolo di studio? viene spontaneo dare del voi!
Il blog generalmente è uno spazio di libertà (senza che si scenda nella volgarità). Se in questo caso si tratta di uno spazio per eletti, mi scuso. Ma forse è solo la reazione verso un "estraneo".
Quanto al valore umano dell'arte, intendevo molto semplicemente, e senza filosofemi, più o meno quello che è stato detto qui da altri: cioè che un' espressione estetica ha un valore se, oltre all'aura artificiale, contiene qualcosa che vince la finzione. E questo è il talento. Ad esempio la "famosa" essenza del tango, la sensualità, la passione, di per sé sono delle stupidaggini, credo, spesso nominate per conquistare poveri adepti. Altro è che, quando una coppia balla, le pareti di una stanza (mentale e fisica) scompaiono (tanto per dire...). Questa è vita per tutti, non solo artificio costruito per la retorica o per sopravvivere all'insoddisfazione quotidiana, sia di chi sta sulla scena si di chi sta nella platea. Gli orpelli, la decorazione a lungo andare stancano. Meglio la "freddezza" di un'esibizione professionistica che gli sdilinquimenti del dilettantismo (la stessa cosa vale quando si guarda un bel film, quando si ammira o si inorridisce davanti ad un'opera di altra arte o quando si incontrano gli occhi di una persona speciale).
Ho chiacchierato troppo.
La storia di quel tale che si chiama Cuscino e che fugge in Cina è molto divertente...
Grazie. A presto, o forse no.
F.
Cara Federica,
mi sembri un pochino agitata.
Fatico a dimostrarti che nessuno voleva nè vuole fare polemica con te.
Ti ho solo chiesto una spiegazione perchè mi interessava, avendo studiato appunto "Estetica". Non ti ho chiesto alcun titolo di studio.
Sembra un pochino che controbatti dicendo la stessa cosa che vuoi controbattere.
Forse se rileggi il tutto ti accorgi che forse hai capito male.
Quanto alle reazioni verso "estranei" è il mio lavoro "affrontare" estranei. Non temere !
Comunque a presto, perchè no.
L'ultima specifica mi è sembrata di troppo.
Ultimamente le nostre attività tanguere sono state molto frequentate e con un feedback molto positivo.
Alex
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