30 giugno, 2007

Il Padrino parte 82esima


Roma, 30 giugno 2084
Fabio Tarquini immortalato non appena ricevuta la notizia che sarà lui, dove aver sbaragliato tutti i concorrenti, il protagonista della prossima edizione del Padrino.
"Don Fabio", così come ora scherzosamente si fa chiamare, posa davanti ai nostri obiettivi non riuscendo a mascherare la soddisfazione.

(fonte Repubblica.it)

28 giugno, 2007

Senza parole.

26 giugno, 2007

Che faccio ? Vengo e magari sto in disparte oppure...

In queste sere da Gambero Rozzo, tra Perilli e i suoi camerieri che dispensano ossobuchi ricchi e pub claustrofobici, tra svedesi pesanti e grigliate dal conto un po' troppo allegro, mi sono riscoperto guru culinario, tutti qui, tutti là, muovo masse come Mosè l'acqua (e il vino ?). Ma domani: Salaria-piscina ! Ci facciamo mettere da parte il buffo buffet e poi....mercoledì è l'ultima. Proposte ? Io direi che si potrebbe fare una pre-festa, chi si offre ?
Poi giovedì santo ad Ostia e venerdì festa ufficiale nel tempio di Marina (Marina's Temple).
Abbiamo comunque contribuito all'economia del Flaminio - e dell'Egeria.
E' buffo. Colonizziamo i luoghi. Anche se all'Egeria servono prima altri...
Pazienza. Mi sono riscoperto "massa". Mi basti. E' niente male.

Sullo spettacolo non direi nulla. Se non che è strepitoso. Avete tutti una grande fortuna: di farlo molte volte. Anche in questo non è un saggio. E' educazione al teatro. E' riproporre la mia sensazione di quando entravo a teatro per la quinta, sesta replica. La sicurezza che avevo era magicamente tramutata in felicità. Mi fa piacere trasferirla a voi.
Lo spettacolo è bellissimo. I complimenti sono tantissimi e sentitissimi. Lo cogliete anche voi. Che bizzarro: tutto è talmente bello che quasi mi stufo a parlarne.

Il pubblico partecipa. Entusiasta. Qualche sparuto pensa a se stesso, al proprio non esserci: come chi guarda il dito che indica la luna. Ma anche per questo, non è che si può pretendere...

Evviva evviva. La sera in cui involtini ed ossobuchi sancissero il successo è arrivata.
Vi ringrazio tanto, veramente. Per la vostra professionalità immaginata e confermata. Per la tranquillità. Per il talento. Per visualizzare, anche a me stesso, i pensieri tristi e felici che si fermerebbero altrimenti su una pagina.
Questa sera sono felice. La luna è alta, molto alta. Ed Eugenia Parrilla, in un sogno avverato, indossa la maglia di "medidonna".

a.c.

19 giugno, 2007

La Passione.

Padre, solleva da me questo calice, direste ognuno in questo momento in cui fra prove e non prove (ovvero quei momenti in cui si fa altro ma in realtà con il senso di colpa di non provare) vi avvicinate al vostro Getsemanipolitecnico. Alcuni dettagli e rifrazioni dal materiale visto, e prima immaginato concepito e poi rivisto, non visto. Intanto l'omogeneità del lavoro. Perchè lavorando pezzo a pezzo come una catena di montaggio ci si stupisce quando poi si vede che tutto quadra in una macchina o una lavatrice, e che lavatrice, in supergaranzia. E così ci si avvicina al momento pensando che effettivamente un viaggio l'abbiamo fatto, nel creare, ancor prima nello shekerare via i pezzi malati, quelli che per andarsene da un altro maestro, per paura, per cattiva coscienza, si sono trasformati in ortopedici di se stessi, escludo Jack ovviamente perchè, fra l'altro, Jack ci sarà eccome, ancora non lo sapete, insomma un viaggio l'abbiamo fatto nella creazione, nel pensiero e un viaggio rappresentiamo e un viaggio, ancora, si vede nel vostro spettacolo. Non so capacitarmi di come sia stato possibile anche se dal primo passo che ho immaginato e visto fare da voi ho intuito immediatamente il tutto, come in un punto si immagina l'universo, e un bel cielo si apriva, fatto di qualcosa che, sapevo, si sarebbe sviluppato fino a creare bellezza. Ci sono volute le polemiche contro Cristina, cristologiche, siamo passati anche da questo, perchè se uno/a scrive la verità si deve aspettare che più di mezzo mondo vive nell'opposto e che, come sport, non sta zitto. E la passione di Cuscino, ormai una star che si incarna in ciò che fa e che preme anche play e rew sul cd alle prove di tutti, distribuisce eucarestie di musica ai convitati sdraiati sui gradini del blocbasterditurno. E attorno a lui la famiglia, come dicono tutti i vangeli apocrifi, fratelli e mogli sognate e perdute, ritrovate, sorelle e figlie, Paoletta nipote di Dio che vola, fratelli che tremano e crescono, Bollenza che da Giuda moderno tradisce e imbroglia anche il destino - Cuscino, sei un po' più fortunato. E poi nemici che traggono linfa da lui. Ma non è più lui. Si trasfigura. Cuscino siete tutti voi. Che nome assurdo. Richiama sonni, che mancano al momento, ma anche lenzuola amori e sudore, che non mancano. Cuscino che dorme e sogna e viaggia. L'immaginazione ci premia, perchè se dovevamo pagare il viaggio a tutti gli amici per salvarlo in Giappone altro che quota. Ma lo salvate, e con lui salvate il tango che ballate e che vi ha uniti, e me a voi, in un richiamo di vita che non aspettavo. Grazie.