03 agosto, 2006

Forni vs. Silvio


Vagando sul web ho ritrovato questa sconcertante notizia, segno che le buone idee vengono sempre copiate.

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Berlusconi fa follie per la moglie

Luglio 28th, 2006
Viaggio a Marrakech organizzato di nascosto.
A cena il travestimento e un collier di diamanti
Chi la conosce bene, la descrive davvero «felice», come non era da tempo. Sedotta, divertita dalla sorpresa ricevuta. E c’è da capirla: quante mogli possono raccontare di aver ricevuto per il cinquantesimo compleanno non solo un prezioso collier di diamanti — che per chi può non è un regalo così fuori dal normale — ma un viaggio a sorpresa organizzato nella romantica Marrakech dal proprio marito, generalmente impegnato in faccende molto importanti, che si traveste da danzatore berbero, in un locale da sogno balla per lei, e alla fine si scopre il volto, estrae di tasca il cadeaux, e le canta «Buon compleanno, amore mio»? Bene, Veronica Lario, moglie di Silvio Berlusconi,può raccontarlo: con la creatività che non gli manca, l’ex premier ha infatti regalato alla sua compagna una fiaba da mille e una notte, che a leggerla fino in fondo uno quasi non ci crede, e infatti un Paolo Bonaiuti un tantino imbarazzato comunica a nome del leader che si tratta di una storia «molto, ma molto romanzata». Ma è l’unica che c’è, ed è narrata dal quotidiano marocchino Aujourd’hui Le Maroc, che l’ha piazzata in prima pagina sotto il titolo «Berlusconi corteggia sua moglie a Marrakech», svelando un segreto del quale erano a conoscenza in pochissimi nello staff dell’ex premier, e il settimanale A nel numero in uscita che ha la notizia condita da altri particolari. Tutto inizia da una certa malinconia di Veronica: triste per l’assenza della figlia Eleonora che studia negli Usa, la signoraBerlusconi chiede agli altri due figli Barbara e Luigi di accompagnarla per il suo compleanno, il 19 luglio, a visitare Bilbao e il suo Guggenheim Museum. E qui scatta il piano di Barbara e del papà: «Facciamole credere che sarà Bilbao la destinazione, ma portiamola a Marrakech». La ragazza fa perfino preparare una valigia «finta» per la mamma, e tace quando sull’aereo privato la signora, sorvolando il Marocco, si sorprende: «Ma che strano, anche in Spagna avanza il processo di desertificazione…». le si fanno incontro uomini dall’inequivocabile abbigliamento arabo, e qui comincia il racconto del giornale marocchino. Veronica viene accompagnata direttamente sulla terrazza del Cafè de France, punto di osservazione della piazza Djama el Fna, e qui si siede a gustare un tè verde alla menta a un tavolo vicino a quello di sette donne velate, vestite con abiti tradizionali berberi. Le quali prima la osservano, poi la avvicinano provocando il suo fastidio e alla fine, voilà, si tolgono il velo e si rivelano le sette amiche del cuore della signora, che il marito con un altro aereo privato ha fatto giungere fin lì. Risate, cena e passeggiate e passa la giornata di martedì. Ma mercoledì, giorno del compleanno, arriva il terzo colpo di scena: si va a cena a Dar Marjana, ristorante noto per il lusso e gli spettacoli musicali. E infatti, ecco arrivare un gruppo di musicisti e danzatori «gnaoua», genere musicale proveniente dall’Africa subsahariana, tra i quali se ne distingue uno in abito «gandoura» blu, con un fazzoletto blu sul viso, che mostra un interesse spiccato per la signora, tanto da — e qui è il cronista marocchino che descrive — «balzarle davanti, con un piccolo salto da guerriero, invitandola a ballare».
All’atterraggio però, Veronica rifiuta seccamente, la musica cessa di colpo, cala il silenzio, i volti dei presenti si fanno tesi, ed ecco che lo spasimante tira fuori dalla tasca la collana di diamanti, scopre il viso e comincia a cantare: «Buon compleanno, amore mio». È Silvio Berlusconi naturalmente, volato direttamente da Roma dove un paio d’ore prima aveva letto in Aula il suo primo discorso da ex premier per annunciare il sì sull’Afghanistan. Ancora una notte romantica a Marrakech, poi giovedì pomeriggio il ritorno a casa. Con tre aerei privati, perché le sorprese sono belle tutte, ma vengono meglio se si dispone dei mezzi adatti.

31 luglio, 2006

Cosadìletu ? Nonvenìlegiangy?


La famiglia Ku-shi, nella regione di Paho-let, ricoverata per un malore, si sottopone ad un trattamento nel locale pronto soccorso.
Era appena arrivata la notizia infatti della sparizione misteriosa di Giangy Cuscino che quindi diserterà l'incontro ufficiale fra le due famiglie, previsto per il prossimo dicembre.

30 luglio, 2006

Sunday bloody Sunday.


Ammazzare un bambino è più facile.
Intanto, ce ne sono di più in meno spazio, quindi, butti un razzo e ne fai fuori di più.
Costano, oggi come oggi, vogliono sempre di più.
A seppellirli è facile, prendono meno spazio.
Non hanno figli che poi ti vengono a cercare per vendicarsi.
Hanno pochi anni quindi ammazzi poco.
Chi li ha fatti può farne altri in poco tempo.
Fanno meno resistenza.
Servono meglio ai media che si fanno pagare di più per le foto.
A chi li ammazza perché alzano il prezzo della guerra.
Poi, i bambini piangono sempre, pianto più pianto meno.

Buona domenica a tutti.

a.c.

Fellatio, 30/07=4,28571

Asenath, la bella figlia di Potifera sacerdote egizio di On (Eliopoli), secondo il Genesi, (41.50) partorì due figli a Giuseppe durante la sua prigionia in Egitto.
Un midrâsh sottoposto a revisione cristiana ci ha tramandato una leggenda per la quale Asenath si innamorò di Giuseppe (che si trovava là come intendente del faraone) ma egli la respinse per la sua mancanza di fede. Ella allora si convertì e fece penitenza, finchè un messaggero venuto dal cielo (nella rielaborazione cristiana: Michele) da lei accolto in maniera prettamente pagana come daimon pàredros (spiritus familiaris) le diede da mangiare un favo di miele del paradiso, conferendole così l’immortalità. L’angelo le annunciò anche che Giuseppe sarebbe venuto a chiederla in sposa e che d’ora in poi il suo nome sarebbe stato “rifugio”.

(C.G.Jung: Studi sull'alchimia, V.3)