15 aprile, 2008

Elezioni.


Saluti da...BARCELLONA !!!

07 aprile, 2008

Tremonti di Venere.

Ritorno, ma con la fatica di una mano sola, la sinistra appunto, sulla politica e sul voto.
E su di un'intervista pubblicata su Repubblica al "prossimo" ministro dell'Economia Giulio Tremonti.
In un momento in cui in Italia spira un vento contrario al resto d'Europa e delle Americhe, il ministro che governerà quasi sicuramente l'economia in Italia non solo è un riccone di destra, ma è anche un idiota.
E questo non è buono.
Un ministro che parla di dazi doganali "anche in Europa" non fa che riflettere l'atteggiamento generale del cretinetti nordici di Arcugnan o Arzignan o Coneglian che come i bisnonni vivrebbe esclusivamente tra la casa e la parrocchia e il pizzicarolo, pagando con il baratto o con soldi stampati da lui stesso, con la sua faccia e la spada di Alberto da Giussano.
Tremonti poi insiste sulla questione "euro" come un male economico debellabile: torna sulla questione dell' "euro di carta", ovvero i cittadini continuano ad usare la lira e l'euro è solo valuta finanziaria. Poi nel 2012, con l'economia a livello dello Zimbabwe, potremmo fare il cambio, e un chilo di pomodori costerà quattordicimila euro. Senza contare poi la rilevanza politica, umana, di una moneta comune. Che ha fatto la fortuna peraltro dei professionisti e dei partecipatori finanziari, ovvero di Tremonti manager e proprietario di aziende (fra cui una cospicua quota in Telecom). Va di moda, in Italia, il dire stronzate con tanti soldi in banca. Senza valori, si torna al senso marxiano del valore come "Wert", ovvero valore monetario. Se Padoa ha usato termini impropri (i famosi "bamboccioni"), Tremonti è l'improprio in sè e per sè. La condizione di vita crea il politico. Craxi immagino fosse un giovane idealista prima di fregarsi i nostri miliardi.
Ma l'apoteosi dell'intervista è nelle sue battute conclusive: gli chiedono cosa pensa delle unioni civili, della "questione gay" ecc.
E lì, immagino con la sua vocina da macho, Tremonti risponde che rispetta tutti (?) ma che le unioni proprio no. Qui si nota la falsità del "liberale". Che si sente libero di fare come cavolo gli pare ma la cui politica non libera, anzi schiavizza.
Ci meritiamo questo criminale dell'intelletto ? Ci meritiamo tutto questo ?

a.c.

03 aprile, 2008


S'è rotta la destra.
Un segno ?

a.c.

P.S.
5° metatarso, si vede proprio un taglio in diagonale a metà.