07 maggio, 2007

Tanto per dire. Ognuno legge le cose come vuole...
Interessante. Molto. Sul senso della politica.
And please, non ridete su Borghezio.

a.c.
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BERLUSCONI - «L'affermazione di Sarkozy dimostra la volontà di cambiamento che sta attraversando tutta l'Europa», ha commentato il capo di Forza Italia, Silvio Berlusconi. «La sconfitta della Royal è un'ulteriore prova del fatto che gli europei considerano ormai esaurita la capacità di governare della sinistra. Sarkozy condivide i valori e i principi che sono alla base del nostro impegno politico».

FASSINO - Piero Fassino, segretario dei Ds: «Anche il voto francese dimostra come il rapporto tra sinistra e centro sia ormai un nodo strategico e come la costruzione di un moderno centrosinistra riformista rappresenti la nuova frontiera per ogni politica di progresso».

FINI - Per il leader di Alleanza nazionale «la vittoria di Sarkozy dimostra che quando la destra coniuga sicurezza, giustizia sociale e rinnovamento, è vincente».

DI PIETRO - «Il dato interessante su cui anche l'Italia dovrebbe riflettere è quello anagrafico, per un ricambio delle classi dirigenti», dichiara il ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro.

BORGHEZIO - «La vittoria di Sarkozy in Francia, che fa seguito a quella degli indipendentisti scozzesi, è stata ottenuta con parole d'ordine storiche della Lega: stop all'immigrazione, difesa dell'ordine e della sicurezza, no alla Turchia in Europa e salvaguardia dell'identità minacciata dall'omologazione», ha riassunto l'esponente politico della Lega Nord Mario Borghezio.

MASTELLA - «Non ci sarà alcun Partito democratico o di sinistra al mondo che, senza una politica aperta al centro o collegata in alleanza con l'area di centro, possa sconfiggere gli avversari politici», è l'opinione diClemente Mastella, ministro della Giustizia e leader dell'Udeur.

CASINI - «La straordinaria affermazione di Sarkozy è un grande risultato del Partito popolare europeo e di tutti quei moderati che credono al rinnovamento della politica», ha detto Pier Ferdinando Casini, esponente dell'Udc.

PECORARO SCANIO - «La vittoria di Sarkozy dimostra che il doppio turno alla francese impedisce l'alternanza, ostacolando le alleanze». Lo dice il presidente dei Verdi e ministro dell'Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio, il quale ha espresso «apprezzamento per le dichiarazioni di Sarkozy sulla lotta ai cambiamenti climatici, che dev'essere una priorità mondiale».

CAPEZZONE - «Il successo di Sarkozy è di portata storica e apre una grande opportunità. Sarkozy, come Blair, ha la possibilità di aiutare non solo il suo schieramento, ma anche i suoi avversari a cambiare», secondo Daniele Capezzone, presidente della Commissione attività produttive della Camera.

02 maggio, 2007

Tangolab: ultimi giorni.

Ultmi giorni per prenotare: TANGOLAB

TANGOLAB
9-15 luglio 07
Monte Castello di Vibio (Todi, Umbria)

Master di Tango con i maestri
Alberto Colombo & Alessandra Rizzotti (Milano)
Alex Cantarelli & Mimma Mercurio (Roma)
Fabio Michelini (Trento) & Maki Mori (Milano)
Germano Scaperrotta & Anna Rivolta (Milano)
Michele Usoni & Mara Maranzana (Udine)
Sergio Chiaverini & Francesca Brandi (Genova)


TangoLab Italia
Estate 2007

9-15 luglio 2007

Monte Castello di Vibio
(Todi, Umbria)
Relais Il Castello


Il primo Master estivo di Tango esclusivamente italiano. Il Lab è il progetto di costituire un gruppo di studio e di lavoro, con finalità didattiche e autodidattiche, un open source del tango composto esclusivamente di maestri italiani. Il gruppo è attivo con incontri e lezioni da circa un anno, in tutta Italia, producendo idee e nuove tendenze.

Le più rappresentative coppie di maestri italiani in un master per 45 partecipanti - con quote di partecipazione per città.

ATTENZIONE: Per Roma sono rimasti solo 4 posti.

Le iscrizioni sono a coppia, con singles in lista d'attesa. Il termine della pre-iscrizione è il 7 maggio. L'iscrizione avviene attraverso il versamento di una caparra del 50%. Dopo questa data, nel caso rimanessero posti disponibili si applicherà un aumento del 10% sul prezzo.


TangoLab
9-15 luglio

sei notti mezza pensione
9 ore di lezione con più maest
ri 9 ore di lezione comune
6 ore di pratica guidata
pratica libera free
6 serate
2 cene tipiche all'aperto

Il Master è per due livelli : Intermedio e Avanzato

Costo per l'intera settimana
(mezza pensione con tutte le lezioni, pratiche e serate)
465 euro (in doppia)
425 euro (in tripla)


Uno scambio all'insegna della qualità in un ambiente incantato.

Il Relais (e l'annesso agriturismo) sormontano la valle del Tevere, a 8 km da Todi, in un borgo fortificato interamente ristrutturato. Dispone di sistemazioni doppie e triple, con piscina. Tutta la struttura è a completa disposizione dei partecipanti al Master. Sito ufficiale: http://www.relaisilcastello.it

Per conoscersi ed approfondire quel fiume in piena che è il Tango di questi ultimi anni.

Info ed iscrizioni: tangolab2007@gmail.com

27 aprile, 2007

Mandato d'arresto per Shiva Guzzo

Bacio "scandalo", mandato d'arresto per Shiva
India: l'attore aveva baciato Shilpa Shetty, star di Bollywood, durante la presentazione di una campagna anti-Aids



Il bacio dello "scandalo" (Ap)

NUOVA DEHLI - Il bacio in pubblico, l'atto denunciato come "osceno" prima nelle piazza indiane dai nazionalisti e poi nei Tribunali da tre diversi avvocati, potrebbe costare le manette a Shiva Guzzo. La Procura di Jaipul, riferiscono infatti i media locali, ha emesso un mandato d'arresto. Duplice: nei confronti dell'attore e di Shilpa Shetty, la star di Bollywood che Guzzo ha deciso di baciare davanti a tutti nel corso della presentazione di una campagna anti-Aids dieci giorni fa.
LA VICENDA - Dopo il bacio, l'attrice è stata addirittura minacciata di morte. «Uccidiamo l'infedele che ha infangato la nostra cultura»: questo il senso di alcuni degli slogan urlati nella capitale indiana e in altre città dopo l'episodio. «Non è stata una cosa così grave — si era giustificata l'attrice —. Non capisco queste reazioni esasperate. È stato un gesto innocente». Le proteste non hanno risparmiato nemmeno Shiva: estremisti hindu hanno dato fuoco ai suoi ritratti gridando «abbasso Shiva Guzzo», mentre esponenti del Bjp (Bharatiya Janata Party), partito nazionalista all'opposizione, hanno chiesto in Parlamento «l'immediata espulsione dell'attore dal Paese». E adesso il mandato d'arresto deciso dalla magistratura.
(da repubblica.it)

16 aprile, 2007

Genova, aprile '07

Per chi vede Genova non dal mare, come suggerisce un suo saggio paroliere, la visione è, ovviamente, il mare. Complice una giornata senza ma, ci si presenta come un’immensa distesa punteggiata da qualche rara petroliera o nave da crociera. Barche da diporto poche, sono in rada ad attendere l’estate, quella vera, da calendario, non quest’accenno magari ingannevole. Genova non si fida del suo mare.
La città si apre nei grandi viali, nei palazzi bellissimi, ma tutti alti, anzi altissimi, perché si possa vendere, per alcuni, la possibilità di vedere il mare. E controllarlo come una volta contro i Pisani.
Le nostre attività sono a Nervi, o meglio a Sant’Ilario, paesino noto per la sua celebre immaginifica eroina. L’impressione è che qui a Sant’Ilario, divenuta ora collinetta storica con affaccio sul mare da brividi, successione dolce di ville e piccole piscine, di siepi di rosmarino e di piccoli alberi di limoni, le cose siano un po' diverse rispetto a un tempo. Lì abita Beppe Grillo, ci dicono, e i Mantovani, quelli della Samp. Il calcio rientra nel bar della milonga, dove un genoano due parole tre belìn ci ricorda con gioia che la Roma sta battendo la Sampdoria, la squadra dei ricchi. Ma questo Genoa di una volta, i marinai, le bettole, le puttane nelle strade strette che devi scansarti per passare, le focacce vendute per strada, tutto questo ho l’impressione che non ci sia più. Non ho occasione di andare a Via del Campo, mi dispiace moltissimo. Ma forse avrei visto solo una targa e una via.
Genova è una grande città moderna. Non poteva essere altrimenti. L’implosione è divenuta esplosione. Grazie anche ad una gestione politica ed urbanistica di quella stagione bella di rinascita delle grandi città italiane. E ora, la ricca Genova, solida e tranquilla vorrebbe affidare ad altri la sua gestione, altri che ne raccolgano, come si usa, i meriti. E’ piena di manifesti azzurri in cui candidati sereni dicono alla città “non ti turberemo”. Continuità e pigrizia. Anche il mare quando batte sulla riva è gentile. Si può quasi mangiare con i piedi sull’acqua. Tranquilla Genova. Fotografo i flutti, in riva e mi sembra di pettinare con le dita i riccioli di un Botticelli. Come se l’ansia del mare si riconoscesse e placasse sulle rive. Più su, le creuze non conducono più al malfamato, ma all’agriturismo da ricchi, dove il pesto sa di un basilico, questo sì, di altri tempi.
Genova del tango poi, si raffigura francese, o parigina o anche direttamente argentina. E’ una città che ha avuto tutto. Dimmi un grande personaggio del Tango e ti dirò “c’è stato”, mi dicono. In questo la provinciale Genova non sa nascondersi, neanche sotto l’aspetto cittadino di chi dichiara che ormai ha visto tutto. In milonga i genovesi sono cordiali e simpatici, però con una svogliatezza strana di chi ha già ballato il tango più bello. Attenti ma delusi, produttivi ma assonnati. Sembrano Savoia appena svegli.
Tanto poi c’è il mare. Quello che si vede dalla terrazza della milonga, in cui il gran Pavese di un dodici metri disegna strali di luce che vorresti seguire fino a perderti, di qua verso il monte di Portofino o di là, verso le luci della grande Repubblica. L’ultima milonga è pro forma, e quando hai caldo ti affacci a prendere l’aria del mare, da una piccola finestra della vetrata. Ti passa sul viso, come questi giorni, o forse poche ore di cui hai già rimpianto. Perché i giorni sono pochi, e quasi avresti voluto stufartene, di tanta bellezza.