10 aprile, 2007

TangoLab 9-15 luglio

TangoLab / Estate 2007
TangoLab Italia


9-15 luglio 2007

Monte Castello di Vibio
(Todi, Umbria)
Relais Il Castello

Il primo Master estivo di Tango esclusivamente italiano.
Le più rappresentative coppie di maestri italiani in un master per 50 partecipanti - con quote per città.
Uno scambio all'insegna della qualità in un ambiente incantato.

Il Relais (e l'annesso agriturismo) sormontano la valle del Tevere, a 8 km da Todi, in un borgo fortificato interamente ristrutturato. Dispone di sistemazioni doppie e triple, con piscina. Tutta la struttura è a completa disposizione dei partecipanti al Master.

Per Roma abbiamo concordato la possibilità di inserire 12 persone.

Maestri:

Alberto Colombo & Alessandra Rizzotti (Milano)
Alex Cantarelli & Mimma Mercurio (Roma)
Fabio Michelini (Trento)
Germano Scaperrotta & Anna Rivolta (Milano)
Maki Mori (Milano)
Michele Usoni & Mara Maranzana (Udine)
Sergio Chiaverini & Francesca Brandi (Genova)

Termine di pre-iscrizione: 30 aprile 2007

Costo per l'intera settimana (mezza pensione con tutte le lezioni, pratiche e serate)
465 euro (in doppia)
425 euro (in tripla)

Per conoscersi ed approfondire quel fiume in piena che è il Tango di questi ultimi anni.

Se vuoi conoscere meglio la proposta o iscriverti: tangolab2007@meditango.com

03 aprile, 2007

Volevo annunciarvi che la rivista PROVE APERTE, nel nuovo numero di Aprile, a pagina 63 contiene una pagina di presentazione di Meditango, con schede e foto, in una rubrica dedicata alle Giovani Compagnie Nazionali.
Siamo molto felici di una pubblicazione così autorevole e ringraziamo l'autore.

a.c.

02 aprile, 2007

Lunedì 2 Aprile. Tutto comincia.




Il Padrino parte V°

Performance Lab 2007

Allievi dei corsi di
Alex Cantarelli e Mimma Mercurio

prod. meditango


La performance narra la storia del viaggio di Tony Cuscino verso la vera o presunta salvezza, cercando protezione dopo essere stato scoperto a Parigi (dove era fuggito per “togliersi dal giro” e rifarsi una vita) in Giappone. Nel viaggio estenuante lungo la via della Seta, Cuscino ha esperienza del mondo arabo, indiano, cinese ed infine giapponese, in una sorta di “eastern” in cui il Tango fa da contrappunto costante. La scelta musicale privilegia sì il Tango tradizionale ed elettronico, ma anche quei risultati che ogni cultura ha tirato fuori confrontandosi con il Tango, quando non musiche tradizionali dell’est e dell’Asia. Ogni gruppo produrrà due brani (parti) che saranno inserite come scene d’insieme nel viaggio (da Parigi al Giappone), mentre i gruppi avanzati oltre a questo produrranno anche alcuni assoli che narreranno alcune scene ed illustreranno alcuni personaggi nello specifico. I partecipanti sono in tutto 100.
Il tono generale dello spettacolo è, come sempre, sopra le righe, sebbene intenso e romantico e non tralascia momenti di ironia e di critica. I costumi cercheranno di essere consoni alla longitudine, per contribuire a presentare quello che da qualche anno non vuole più essere un saggio “di scuola” quanto uno sforzo colossale di apprendimento e divertimento fruibile da un pubblico sempre più vasto. Un’esperienza per imparare ad emozionare.
Buon lavoro a tutti,
Alex & Mimma

01 aprile, 2007

Fra' Inteso.



Bagnasco: "No ai Dico come alla pedofilia"
Poi la precisazione: "E' stato frainteso"

Monsignor Angelo Bagnasco
GENOVA - "Perché dire no, oggi, a forme di convivenza stabile alternative alla famiglia, ma domani alla legalizzazione dell'incesto o della pedofilia tra persone consenzienti?". Una pesantissima riflessione, pronunciata dall'arcivescovo di Genova e presidente della Cei, monsignor Bagnasco (durante un incontro, avvenuto ieri sera, con gli animatori della comunicazione della diocesi), riapre la polemica sui Dico. Con le parole di Bagnasco che sembrano prefigurare una sorta di equiparazione tra Dico e pedofilia e incesto che, però, oggi, una nota dell'arcidiocesi di Genova cerca di minimizzare, parlando di "pensiero male riportato con titolazioni e sintesi sommarie che risultano parziali e fuorvianti".

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Non voglio commentare. Lascio agli autorevoli.

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"Massima solidarietà al presidente della Cei. I campioni dell'ipocrisia e del relativismo pretendono di censurare le parole del cardinal Bargnasco e stupisce che ad aggredirlo siano ministri del governo Prodi". Lo afferma il senatore di Alleanza nazionale Francesco Storace. "Oggi - ha poi concluso Storace - Bagnasco ha detto elementari verità".

"Bravo Bagnasco. Da qualche parte bisogna incominciare a dire dei no. Ormai si è costruita una mentalità per la quale tutto ciò che abbassa lo standard morale della società, deve essere approvato e si dice che questa è libertà. Non è vero. Non è vero che la libertà significhi dire sempre di sì a tutti". Il presidente dell'Udc, Rocco Buttiglione, ritiene al contrario che "vi sono comportamenti i quali direttamente o indirettamente avvelenano l'ambiente sociale".

Molto colorita come la solito la reazione di Roberto Calderoli della Lega: "Se ancora non si è capito essere culattoni è un peccato capitale e, pertanto, chi riconosce per legge una cosa del genere è destinato alle fiamme dell'inferno... L'etica nel discorso di Bagnasco c'entra fino ad un certo punto: i Dico, l'omosessualità, non sono soltanto contro l'etica ma anche contro natura, e quindi destinati all'estinzione. Certo non è automatico il passaggio dai Dico alla pedofilia e all'incesto - chiosa Calderoli - ma è evidente che nelle società dove si è aperto ai Dico si è poi aperto sucessivamente anche alla pedofilia e all'incesto".

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Aiuto.