21 ottobre, 2008


L'ho incontrato una volta in un palazzo del centro di Roma. Abbiamo preso assieme l'ascensore. Lo guardavo, elegante, serio. Sono sceso, mi ha salutato cortesemente.
Addio Vittorio, ti ho sempre ascoltato con il piacere di ascolta l'irreprensibile intelligenza, la compianta e fuori moda tensione verso la normale e profonda onestà.

Nessun commento: